Wrestling al sangue. Pedro Aguayo Ramirez, wrestler messicano professionista di 35 anni, è morto sul ring, contro l’ex stella della WWE Rey Misterio Jr. È accaduto a Tijuana, durante un incontro di lotta libera 2 contro 2. Ramirez è stato ucciso da un calcio al volo sul collo, eseguito proprio da Misterio. Tra le polemiche per i soccorsi che sono arrivati in ritardo perché il match è proseguito, nonostante Aguayo fosse a terra privo di sensi. E dire che il wrestling dovrebbe essere show, non combattimenti reali. E invece, di morti se ne contano tante. Non tutte durante il match, ovviamente.

Christopher Michael Benoit

Wrestler canadese, è morto a Fayetteville il 24 giugno del 2007. Ha combattuto nelle più importanti federazioni del Nord America e del Giappone, prima di venire messo sotto contratto dalla World Wrestling Entertainment (WWE). Nel suo palmares, ci sono due titoli di campione del mondo (WCW World Heavyweight Championship e World Heavyweight Championship). Famoso per la sua mossa finale, la Crippler Crossface.

Benoit è stato ritrovato privo di vita, in casa sua insieme alla moglie e a figlio, il 25 giugno del 2007. Dopo lunghe indagini, la polizia ha appurato che si è trattato di un omicidio – suicidio. Il wrestler ha ucciso i suoi familiari prima di togliersi la vita.

Larry Booker

Conosciuto anche con il nome di Larry Latham, è morto il 29 novembre del 2003. Statunitense, ha combattuto con il nome di Moondog Spot. Colpito da un infarto durante un incontro, Moondog Spot stava partecipando a una Tag Team Battle Royal. All’improvviso si sentì male e si accasciò in un angolo del ring. Inutili i soccorsi. La sua manager, April Pennington: “In uno sport – spettacolo come il wrestling, può essere difficile distinguere la realtà dalla finzione. Pensavamo tutti che facesse solo parte del copione del match”.

Chris Candito

chriscandito

Di chiare origini italiane, Chris Candito era un wrestler americano, morto il 28 aprile 2005. Aveva debuttato nella Tna pochi mesi prima, nel gennaio del 2005. Il 25 aprile, durante il pay-per view Lockdown 2005, Candido si ruppe tibia e perone e si slogò la caviglia. Il giorno dopo fu operato e partecipò, sulla sedia a rotelle, alla puntata di Impact! La sera del 28 aprile, collassò, gli venne individuato un trombo, che fu fatale. La Tna ha creato un torneo a suo nome. Il suo amico d’infanzia, Balls Mahoney, ha un tatuaggio sulla mano sinistra per ricordare Candito.

Eduardo Gory Guerrero Llanes

Wrestler messicano, naturalizzato statunitense. Carriera ventennale per lui, interrotta a Minneapolis il 13 novembre 2005. Interpretava il personaggio “Latino Heat” nella WWE, guascone e disposto a tutto pur di vincere. Il suo motto era “Mento, imbroglio e rubo”. Fu ritrovato senza vita nella sua stanza d’albergo, in bagno. L’autopsia rivelò che il decesso era avvenuto per un attacco cardiaco. Nel sangue fu trovata solo un’aspirina, ma fino al 2001 Guerrero aveva usato sostanza illecite e il suo fisico era danneggiato. La WWE lo ha introdotto postumo nella Hall of Fame.

Owen James Hart

Wrestler canadese, è morto il 23 maggio 1999 a Kansas City. Era il più giovane di 12 figli della leggenda del wrestling Stu Hart. Portò avanti un’avvincente faida con il fratello Bret Hart, culminata in un match storico a Wrestlermania X. Sul ring, il suo pseudonimo era The Blue Blazer. Morì durante il pay-per-view Over the Edge 1999. Aveva ormai assunto il ruolo di supereroe fallito. L’idea era di calarlo dal soffitto, appeso a una corda. A pochi metri dalla corda, Hart avrebbe finto di incastrarsi con il meccanismo, finendo faccia a terra. Qualcosa andò storto e il supereroe precipitò da 24 metri. L’autopsia attribuì il decesso a una grave emorragia interna.

Curtis Michael Hennig

Wrestler statunitense, trovò la morte il 10 febbraio del 2003 a Tampa. Negli anni ’80 e ’90 spopolò con il nome di Mr.Perfect. Detiene il record più lungo di Campione intercontinentale della WWE per gli anni Novanta. È il padre di Joe Hennig, conosciuto come Curtis Axel (lottatore anche lui). Hennig fu trovato morto nella sua stanza d’albergo in Florida. La causa ufficiale fu un’intossicazione acuta da cocaina, ma secondo il padre era stato un cocktail di steroidi e antidolorifici a ucciderlo. Nel 2008, la WWE ha messo in commercio il cofanetto intitolato The Life and Times of Mr.Perfetc: si tratta di due dvd con la carriera del wrestler.

mrperfect

Michael Jonh Lockwood

Anche lui lottatore americano, è morto a Navarre il 6 novembre del 2003. È famoso per aver combattuto, nella WWE, con lo pseudonimo di Crash Holly o anche semplicemente Crash,  Con lui, in squadra, c’era il cugino Hardcore Holly.  Insieme, vinsero il World Tag Team Championship. Per 22 volte è stato campione del WWE Hardcore Championship. Nel 2003 venne licenziato dalla WWE e lottò per federazioni indipendenti. Per Michael è stata fatale una festa: all’inizio si parlò di morte per soffocamento, causata dal suo stesso vomito. Successivamente, si scoprì che era stato un suicidio.

Lance McNaught

È morto cinque anni fa a San Antonio. Wrestler della WWe con il nome di Lance Cade. Il 13 agosto del 2010, a 29 anni, è deceduto per una cardiomiopatia, aggravata da una combinazione di farmaci. Ha lasciato la moglie e due figli. Sotto accusa anche la sanità americana. La moglie, infatti, lo aveva portato il 10 agosto in ospedale a causa di difficoltà respiratorie; il giorno dopo, era stato dimesso.  Nella sua carriera, ci sono esperienze di livello in Giappone, prima della WWE.

Mitsuharu Misawa

Wrestler giapponese, è morto a 47 anni a Saitama. Ha raggiunto la notorietà interpretando la gimnick di Tiger Mask II nella All Japan Wrestling (AJPW) e poi combattendo con il suo vero nome. Ha il record del maggior numero di incontri a 5 stelle. Era inoltre proprietario della Pro Wrestling NOAH, federazione nella quale ha lottato fino alla morte. Molti dei match di Misawa sono considerati veri e propri classici. In uno di questi, il 13 giugno 2009, morì, colpito da Akitoshi Sato, che eseguì un suplex proprio su Misawa. Batté la testa e smise di respirare.

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