Sono cominciati gli Australian Open di tennis in un clima di sospetti. Il motivo? I documenti riservati pubblicati da Bbc e Buzzfeed news su presunte combine che avrebbero coinvolto diversi tennisti a Wimbledon e non solo. Il fascino del torneo del Grande Slam, però, resta. E in campo maschile il numero uno al mondo, Novak Djokovic, è partito lanciato, superando per 6-3, 6-2, 6-4 il coreano Hyeng Chung. Meno di due ore di gioco per il favorito alla vittoria finale.

L’edizione 104

Di fatto, la sfida di Nole ha aperto alla ‘Rod Laver Arena’ la 104esima edizione degli Open australiani, la 29esima di fila a disputarsi nel super moderno impianto di Melbourne Park. Il torneo è cominciato sotto un sole caldissimo, che sarà un nemico in più per chi vuole andare avanti e, possibilmente, vincere. Non è un mistero che qui, spesso, non vince il più dotato tecnicamente, ma quello che ha (e mantiene) la miglior condizione fisica possibile.

Come da pronostico, dicevamo: Djokovic ha fatto dieci ace, 15 volte è andato a rete e 15 volte ha conquistato il punto, ha avuto un 66 per cento sulle prime al servizio e ha breakkato cinque volte un avversario che, nel 2013, aveva perso la finale juniores a Wimbledon contro l’azzurro Quinzi. Sì, Hyeng Chung non è affatto un carneade: a 19 anni è già numero 52 nella classifica Atp.

Federer passa facile

Neanche Roger Federer ha sudato più di tanto all’esordio. Lo svizzero, infatti, si è sbarazzato del georgiano Nikoloz Basilashvili per 6-2, 6-1, 6-2. Federer è testa di serie numero 3 a Melbourne, in un’ora e quindici minuti ha chiuso la pratica. L’elvetico ha impresso fin da subito un ritmo insostenibile per l’avversario. Alla fine, sette i break complessivi. Come dicevamo prima, qui conta il fisico e Federer ha dimostrato di essere in ottima condizione. Mercoledì dovrà però impegnarsi di più per avere ragione di Dolgopolov.

Gli altri

La wild card americana, Noah Rubin, è la prima sorpresa australiana. Estromette infatti Benoit Paire, testa di serie numero 17, con triplo tie-break. Nick Kyrgios, beniamino del pubblico locale, non soffre la pressione dell’ambiente e va a segno contro il terraiolo Carreno Busta (6-2, 7-5, 6-2). Si aspettava anche l’esordio del francese Jo-Wilfried Tsonga (numero 9 del ranking), che ha vinto un match teso contro Baghdatis, lasciando sul terreno un set (6-4, 4-6, 6-4, 6-2). Quattro set anche per Marin Cilic, che elimina l’olandese Thiemo de Bakker. Non dimentichiamo che il croato, nel 2014, ha vinto gli Open degli Stati Uniti sul cemento. Borna Coric, possibile outsider, ha dovuto alzare subito bandiera bianca contro Albert Ramos Vinolas, in tre set.

Avanti anche Tomas Berdych e Kei Nishikori. Si ferma Ivo Karlovic, costretto al ritiro contro l’argentino Federico Delbonis. Al secondo turno Nicolas Almagro, Gilles Simon, Dominic Thiem, David Goffin.

La pattuglia azzurra

Esordio in chiaroscuro per gli italiani impegnati agli Open d’Australia. Andreas Seppi ha sconfitto Gabashvili per 3-6, 7-6, 6-4, 7-6, dopo aver fallito un match-point nel quarto set. Ora, l’azzurro se la dovrà vedere con l’americano Kudla e, in caso di passaggio del turno, all’orizzonte si staglia lo spauracchio Djokovic.

Niente da fare, invece, per Paolo Lorenzi. Dimitrov ha avuto la meglio per 6-3, 7-6, 6-3. Purtroppo, nel tie-break del secondo set, l’italiano ha sprecato quattro set point, di cui due consecutivi. Nel primo e nel terzo set, poi, Paolo è partito sempre con un break, subendo poi la rimonta del bulgaro.

Donne, fuori Giorgi

Camila Giorgi ha lottato, ma Serena Williams non ha avuto pietà dell’azzurra nel tabellone femminile. Il match è durato un’ora a 45′, con l’americana che ha chiuso 6-4, 7-5. Non è stata una passeggiata per la numero uno al mondo, che evidentemente soffre le azzurre (è stata sconfitta, in Usa, da Roberta Vinci in semifinale).

Supera il turno anche Petra Kvitova ed è in buona compagnia: avanti Agnieszka Radwanska, Maria Sharapova, Svetlana Kuznetsova, Belinda Bencic, Carla Suarez Navarro, Elizabeta Kulichkova, Kristyna Pliskova ed Eugenie Blouchard. La grande sorpresa c’è anche qui: Caroline Wozniacki, ex numero 1 Wta e 16 nel ranking in Australia, è stata infatti estromessa dalla kazaka Yulia Putintseva (1-6, 7-6, 6-4).

 

Attenti ai ‘trucchi’

Tennis ‘truccato? Le rivelazioni-bomba sono arrivate proprio nel giorno in cui è cominciato il torneo in Australia. Diversi tennisti Atp, tra i primi 50 al mondo (una settantina), sarebbero stati contattati dal 2007 in poi da persone interessate a scommettere in modo illegale su di loro. La rete comprenderebbe la Russia e l’Italia, fino alla Sicilia. Si sussurra di infiltrazioni mafiose per ‘aggiustare’ alcuni match. Sotto indagine ci sarebbero pure tre partite del torneo di Wimbledon.

Voci? L’Atp al momento nega il coinvolgimento di suoi tennisti. Chris Kermode, Ceo, ha fatto sapere di essere comunque pronto, eventualmente, ad approfondire le informazioni in possesso della Bbc.

Federer e Djokovic sulle scommesse

Roger Federer si è detto stupito dall’ipotesi di un tennis pilotato. “Senza prove concrete, è azzardato arrivare a conclusioni. Mi piacerebbe conoscere i nomi, così si può discutere in concreto di qualcosa. Qual è il giocatore? Di quale prova dello Slam parliamo? È successo nel singolare o nel doppio? È importante che il tutto venga preso molto sul serio perché bisogna mantenere l’integrità di questo sport”.

Novak Djokovic ha rivelato: “Nel 2007 qualcuno mi si è avvicinato per combinare un match dell’Atp di San Pietroburgo. Non è stato un approccio diretto, ma attraverso persone che lavoravano con me a quel tempo. Ovviamente, l’abbiamo ignorato. Per quanto ne so, certe vicende non hanno coinvolto i top player, quindi non ho altro da dire sull’argomento, se non che mi fa stare molto male. Io non voglio essere associato in nessun modo a questa vicenda”.

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