Un’avventura, nulla di più. Una fantastica avventura che non ha la pretesa di finire con un titolo e un braccialetto o di riuscire a combattere alla pari con dei leoni e dei professionisti di livello superiore. Oggi cominciano le mie Wsop (World Series of Poker) 2015, con l’evento 59. Dunque, dopo tanta attesa e con tanta voglia di divertirmi e di lottare. Las Vegas a fare da cornice ai campionati del mondo con 70 eventi distribuiti su due mesi, da maggio a luglio.

L’Italia è ben rappresentata da grandi campioni e ha già vinto due braccialetti (premio per il primo classificato di ogni evento) in questo 2015 con il fenomenale Max Pescatori. Ci sono tutti i big italiani e internazionali, da Phil Ivey a Phil Hellmuth e tutti gli altri, gente che di solito si vede in Tv e che prova quotidianamente quei brividi e quel sogno. Ci proverò anche io, tentando poi di raccontare quello che succede in un posto incredibile come Las Vegas, al Rio, dove migliaia di giocatori si battono tra satelliti e tornei da capogiro, dove l’aria condizionata è a 10 gradi e ogni tanto si aggirano dei pinguini all’interno, mentre fuori di gradi ne fanno 40 e sembra manchi l’aria; dove sognare è l’unica cosa che ti fanno fare gratis.

Senza dimenticarci del calcio e sempre con un occhio sul mondo dello sport, i prossimi otto giorni saremo connessi dal Nevada a caccia di un sogno. Solo credendoci si potrà realizzare. Quindi comunque vada sarà un successo, ma speriamo proprio che vada bene.