Se sarà una cavalcata trionfale, fino al ritorno in serie A, lo scopriremo solo nei prossimi mesi, ma intanto le premesse sembrano esserci tutte. Dopo l’amara retrocessione, il Verona si è presentato ai nastri di partenza della categoria cadetta con i gradi dell’assoluta favorita. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un campionato lungo 42 giornate, con insidie a ogni curva. Insidie che la squadra affidata a Fabio Pecchia, al ritorno da capo allenatore dopo le esperienze al fianco di Benitez a Napoli e Madrid (sponda Real), sta dimostrando di saper affrontare con carattere, determinazione, serietà e la nitida sensazione di…voler fare presto.

pazzini

I veneti vanno di corsa e non lasciano nulla al caso. Dopo 13 giornate si sono già presi la testa della classifica, a +5 dalla prima inseguitrice (Cittadella) e a +6 sulla zona play off (Frosinone). È di Pecchia il miglior attacco del campionato (31 reti, meglio dopo 13 gare ha fatto solo il Pescara nel 2011/2012), a fronte della terza miglior difesa (10 gol al passivo, meglio hanno fatto solo Pisa con 7 e Benevento con 9 ma quest’ultima con una partita in meno), per non parlare del titolo di capocannoniere già saldamente nelle mani di Pazzini, con 11 reti un assoluto lusso per la categoria. Ma il Pazzo non è il solo a segnare: con lui hanno già trovato la rete altri 10 elementi, con la rivelazione Bessa a inseguire a quota 4, Valoti a tre, Ganz e Siligardi con due.

Proprio l’abbondanza di alternative è  il segnale di maggiore forza di questa squadra. Sufficiente dare un’occhiata all’arsenale offensivo, tanto per cominciare.  Ganz è l’esempio forse più lampante: dopo i 34 gol (in 57 gare) delle ultime due stagioni con il Como e il successivo passaggio alla Juventus, sarebbe titolare dovunque ma non nella città di Romeo e Giulietta, dove è costretto a fare anticamera (perlopiù spezzoni quelli concessi sin qui dal tecnico). Stesso discorso per Siligardi che, dopo aver ben figurato al piano superiore e aver già vinto un campionato cadetto a Livorno, avrebbe numeri ed esperienza per reclamare maggior spazio. E invece l’armata veronese calibra forze e gestisce valori in campo, tenendo in caldo anche il talento di Fares.

Per non lasciare nulla al caso, poi, all’ultima finestra utile sono arrivati anche elementi d’esperienza del calibro di Maresca, Zuculini e Troianello, oltre ad essere riusciti a rilanciare il talento di Romulo, al quale gli infortuni hanno negato il grande salto nella Juventus, e a coccolarsi Fossati, specialista in promozioni (l’anno scorso è stato tra gli alfieri della cavalcata del Cagliari), nonché potenziale ormai maturo per il passaggio al piano di sopra e chissà magari anche per una candidatura dalle parti di Coverciano.


Una macchina da guerra a tutti gli effetti e che ha già ingranato le marce alte. Difficile provare a fermarla. E per informazioni chiedere allo Spezia di Di Carlo, ultima vittima spazzata via con un netto 4-1 in trasferta.

SIMILAR ARTICLES

0 184
Le coreografie di Lazio e Roma per il derby d'andata della Serie A 2014-2015.

0 84