Il secondo 1-2 in cinque giorni costringe la Lazio ad un supplemento di lavoro imprevisto e consente al Napoli di tornare a sognare una Champions che sembrava sparita, prima a Dnipro e poi contro la Juve in un’altra apparizione horror di Benitez e dei suoi. Questo tempo supplementare lo ha propiziato la Roma vincendo uno dei derby più rocamboleschi e tesi degli ultimi anni. Sessanta minuti di paura con una sola (maxi) occasione per Klose. Ma non era partita per nomi affermati o per ultra-trentenni.

Era, piuttosto, la partita delle prime volte, del “Chi era costui?”. Il primo gol di Iturbe in un derby, due reti in campionato ma contro Lazio e Juve, cosa che a Roma difficilmente verrà dimenticata; ma anche il primo di Filip Đorđević (dopo il clamoroso doppio palo di coppa) e dell’insospettabile Yanga-Mbiwa (dopo 4 anni senza segnare). Quando sembrava finire 1-1, come in molti, quasi tutti, pensavano. Quando Roma e Lazio stavano andando a braccetto in Champions League. Quando gli scommettitori erano pronti all’incasso, è comparso dal nulla Mapou. Un gol che ha mandato la Roma in Champions, all’incasso economico importante (circa 50 milioni) e a rendere non fallimentare una stagione nella quale ha mollato la Juve a gennaio e aveva come minimo obiettivo il secondo posto. Un gol che ha mandato la Lazio nel pallone e in difficoltà di classifica. Sono sfumate la Coppa Italia e la Champions in un doppio 1-2 che poteva essere anche un doppio 1-1. Ora ripartire da Napoli non sarà facile, in un San Paolo infuocato e contro un Napoli che si gioca in casa la stagione. E apre mille domande.

Il Napoli tornerà ad essere una squadra come ha fatto saltuariamente vedere durante l’anno? La Lazio sarà capace di assorbire la (doppia) botta e andare a Napoli con lo spirito della Coppa Italia, quando vinse 1-0 con il gol di Lulić? Un Napoli con mezza squadra in uscita (allenatore compreso) sarà capace di mettere da parte le difficoltà tecniche, tattiche e umane nel giorno più importante? E la Lazio che sognava il sorpasso alla Roma, e il secondo posto, come affronterà psicologicamente la partita in cui il sorpasso potrebbe subirlo? Lo sport, il calcio regalano meraviglie. Coreografie, tifo, passione, gioie e dolori. Se fosse solo così saremmo tutti più felici. Purtroppo esistono le mestizie del nostro calcio e di chi lo governa, le notizie di cronaca, i coltelli, e i banditi travestiti da tifosi. Quelli che provano a rovinarci il giocattolo più bello che ci sia.