Per riprendere il ritmo dopo due settimane di sosta per le nazionali non poteva esserci programma migliore. I campionati di calcio in giro per il mondo ricominciano con un sabato di valore assoluto nel quale si giocano, più o meno in contemporanea, una serie di partite di alta classifica e dal fascino indiscutibile. Su tutte, ovviamente, spicca il Clásico di Spagna, Real Madrid-Barcellona, ma fra Germania (Schalke 04-Bayern Monaco), Grecia (Panathinaikos-Olympiakos, esordio di Andrea Stramaccioni nel sentitissimo derby di Atene), Inghilterra (Manchester City-Liverpool), Italia (Juventus-Milan) e Portogallo (Sporting CP-Benfica di coppa) il programma è ricco come poche volte accade nell’arco della stagione. Per arrivare preparati al fischio d’inizio ecco una dettagliata preview delle tre principali sfide di domani: Real-Barcellona, City-Liverpool e Juve-Milan.

REAL MADRID – BARCELLONA

Estadio Santiago Bernabéu, ore 18.15

Un Clásico che può già indirizzare la Liga. Alla pausa il Barcellona ha provato la prima fuga, approfittando della sconfitta del Real Madrid per 3-2 a Siviglia per prendersi la vetta in solitaria con tre punti di vantaggio sui rivali. Vincere al Bernabéu significherebbe andare a +6 sulle merengues e mettere ancora più pressione nei confronti di Rafa Benítez, che ha passato due settimane di critiche ed è alle prese con il noto caso relativo a Karim Benzema, comunque arruolabile per domani. Cristiano Ronaldo non è in una delle sue migliori annate (ha segnato solo in quattro giornate su undici) ma per i blancos i tanti infortuni che hanno caratterizzato l’inizio di stagione sembrano ormai alle spalle, quindi i vari James Rodríguez, Luka Modrić e Keylor Navas (decisivo con tantissime parate strepitose) sono pronti per giocare. Luis Enrique ha un dubbio: Lionel Messi. L’argentino, dopo l’infortunio al ginocchio del 26 settembre col Las Palmas, è recuperato e l’ex allenatore della Roma deve decidere se schierarlo dall’inizio o a gara in corso, in sua assenza comunque Luis Suárez e Neymar non l’hanno fatto rimpiangere segnando a raffica (venti gol in due dal 26/09). Occhio al dato: il pareggio manca dalla stagione 2012-2013.

Luis Suárez segna il 2-1 in Barcellona-Real Madrid del 2015.


MANCHESTER CITY – LIVERPOOL

Etihad Stadium, ore 18.30

Dopo aver vinto il suo primo big match inglese, lo scorso 31 ottobre contro il Chelsea, Jürgen Klopp ci riprova sfidando il Manchester City capolista. L’1-3 di Stamford Bridge rimane tuttavia l’unico successo in Premier League del manager tedesco, visti i due pareggi e la sconfitta col Crystal Palace. Il suo Liverpool, dunque, è ancora ben lontano dai fasti di un tempo, col decimo posto e nove punti di distacco dai Citizens. Klopp rischia di non poter contare su Daniel Sturridge, sempre alle prese con vari problemi fisici, e mancherà anche Jordan Henderson, ma ci saranno Benteke e soprattutto Coutinho, l’uomo in più dell’ultimo mese per i Reds. Nel City potrebbe tornare Sergio Agüero, che per un infortunio alla coscia non gioca dal 3 ottobre, quando realizzò cinque gol al Newcastle: il rientro dell’argentino è vitale per Pellegrini che però sta valutando se farlo partire dalla panchina, essendoci poi la trasferta di Champions League in casa della Juventus. Sicuramente out Kompany e Nasri, quasi certo il forfait di David Silva, ma la formazione sarà lo stesso competitiva. Da segnalare la sfida nella sfida tra grandi ex: Sterling da una parte, arrivato da Liverpool per 62.50 milioni, e Milner dall’altra.

Raheem Sterling Manchester City


 

JUVENTUS – MILAN

Juventus Stadium, ore 20.45

Ultima chiamata per entrambe. Juventus e Milan non hanno altro risultato al di fuori della vittoria se vogliono ancora sperare di riprendere le posizioni di vertice dopo un avvio di campionato molto altalenante. L’inizio shock dei campioni in carica continua a pesare sulle ambizioni bianconere, ma un successo di prestigio sarebbe capace di ridare slancio alla Juve, che ancora non ha abbandonato del tutto le velleità di tricolore. Massimiliano Allegri, come da tradizione in questi primi tre mesi, ha a che fare con diversi indisponibili, ma rispetto a qualche giorno fa la situazione di Buffon, Cáceres, Lichtsteiner e Mandžukić sembra essere in netto miglioramento. Sicuro di una maglia Paulo Dybala, che si sta prendendo la scena dopo qualche panchina: sarà lui il principale pericolo per il sedicenne Donnarumma. Il portiere milanista, alla prima vera grande sfida della sua giovane carriera, troverà davanti a sé Gianluigi Buffon, colui al quale il 99 rossonero si ispira da sempre. Siniša Mihajlović nell’ultimo mese ha allontanato le voci di esonero con cinque risultati utili consecutivi e i gol di Carlos Bacca; il Milan è in crescita, ma deve fare il salto di qualità per tornare a pensare in grande. Il pareggio non serve a nessuna delle due, c’è da aspettarsi un match combattuto.

Massimiliano Allegri

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