La scorsa settimana la UEFA ha reso nota l’annuale classifica relativa al Respect Fair Play Ranking, un complesso meccanismo che assegna tre posti extra in Europa League per le nazioni che si piazzano nei primi tre posti. La grande sorpresa è stata la vittoria da parte dell’Olanda, nonostante il vergognoso comportamento dei tifosi del Feyenoord nel corso della trasferta per i sedicesimi di finale contro la Roma dello scorso febbraio. Com’è stato possibile questo risultato? Il ranking è piuttosto oscuro e non aiuta a chiarire del tutto, ma qualche idea si può avere.

COS’È IL RESPECT FAIR PLAY RANKING

Dalla stagione 1995-1996 la UEFA ha introdotto il Respect Fair Play Ranking per premiare le nazioni che si sono distinte nel corso dell’annata precedente con un posto extra nelle coppe, prima in Coppa UEFA e dal 2009-2010 in Europa League. Fino al 2009 solo la prima classificata era automaticamente qualificata, mentre le altre nazioni che avevano raggiunto almeno otto punti venivano sorteggiate per stabilire i restanti due posti, dal 2009 invece è soltanto la classifica a definire tutti e tre i posti. Ogni nazione ha una sua speciale graduatoria (in Inghilterra è liberamente consultabile qui) e la squadra non qualificata tramite il campionato alle coppe europee che si piazza più in alto guadagna l’ingresso extra: nella stagione 2014-2015 ne hanno usufruito i norvegesi del Tromsø, gli svedesi del Brommapojkarna e i finlandesi del MyPa, qualificati al primo turno preliminare di Europa League.

COME FUNZIONA LA CLASSIFICA

Il ranking tiene conto dei punteggi accumulati dal 1° maggio al 30 aprile dell’anno successivo, in modo da definire la classifica in tempo per la fine della stagione. Valgono tutte le partite giocate dalle squadre nazionali e di club nelle competizioni UEFA (esclusa la UEFA Regions Cup), quindi non vengono contate le gare di campionato o altre manifestazioni (per esempio il Mondiale per Club, organizzato dalla FIFA). Per ogni partita c’è un delegato che tiene nota dei sei criteri per la compilazione del punteggio: cartellini gialli e rossi (10 punti se non se ne ricevono, -1 punto per ogni ammonizione, -3 punti per ogni espulsione), gioco positivo (da 1 a 10 punti, contano fattori come le tattiche offensive o, in negativo, le perdite di tempo), rispetto nei confronti dell’avversario (da 1 a 5 punti), rispetto nei confronti degli arbitri (da 1 a 5 punti), comportamento dello staff (da 1 a 5 punti) e comportamento dei tifosi (da 1 a 5 punti, può essere omesso se ci sono pochi spettatori di una squadra). Il totale dei punti ottenuti viene diviso per il massimo (35 o 40) e poi moltiplicato per dieci in modo da avere un punteggio compreso tra 1 e 10.

Il logo della UEFA Europa League.

LA CLASSIFICA 2014-2015

Ai primi di maggio la UEFA ha pubblicato la nuova classifica e ufficializzato le tre nazioni vincitrici. Questo è uno dei pochissimi casi in cui si può aumentare il numero delle squadre partecipanti di uno stesso paese, sforando il limite stabilito dal ranking UEFA, ma il rovescio della medaglia è dato dal fatto che si comincia dal primo turno preliminare, che per la stagione 2015-2016 è fissato per il 2 e 9 luglio. Al primo posto c’è l’Olanda, nonostante i disordini di Roma, con 8.151 punti ottenuti in 110 gare, seconda l’Inghilterra con 8.146 punti in 146 gare, terza l’Irlanda con 8.144 punti in 66 gare e uno scarto minimo sulla Finlandia quarta (8.144). L’Italia ha chiuso al diciassettesimo posto con 7.953 punti ottenuti in 147 gare, il dato che fa impressione è che nei vent’anni di Respect Fair Play ranking non è mai riuscita a raggiungere le prime tre posizioni. Secondo la classifica interna di ciascuna nazione l’Olanda dovrebbe portare il Go Ahead Eagles, l’Inghilterra il West Ham (queste due squadre sono ancora provvisorie e verranno ufficializzate alla fine dei rispettivi campionati) mentre per l’Irlanda ci sarà l’University College Dublin, formazione che gioca nella seconda serie.

MODIFICHE AL REGOLAMENTO

Il regolamento per il triennio 2015-2018 è stato recentemente ufficializzato e il Respect Fair Play ranking viene citato a pagina 11 (qui testo completo). Tuttavia il Comitato Esecutivo UEFA ha approvato lo scorso 4 dicembre (quindi prima dei fatti di Roma, avvenuti il 19 febbraio) un’importante modifica a partire dalla stagione 2015-2016: il ranking sarà diviso in tre, con una graduatoria generale, una che premia la nazione che ha migliorato di più la sua posizione rispetto all’anno precedente e un’altra per il comportamento degli spettatori. Non sarà più dato un posto extra in Europa League ma bensì un premio in denaro che le federazioni destineranno ad alcune squadre per progetti legati al fair play. Così dovrebbero essere evitati nuovi casi Olanda, e la speranza è che i tre posti lasciati liberi vengano ridistribuiti in maniera equa, aumentando la qualità di una competizione che resta ancora troppo staccata rispetto alla Champions League.

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