Un dominio senza fine. Da quattro anni il Bayern Monaco ha spazzato via qualsiasi avversario dal campionato, la Bundesliga è diventata un torneo in cui si gioca dal secondo al diciottesimo posto. La cinquantaquattresima edizione della principale lega di fussball tedesco inizia con una domanda legittima: sarà possibile vedere una squadra diversa alzare il Meisterschale o anche quest’anno si assisterà a un trionfo bavarese? A giudicare dalle prime indicazioni l’impressione è che sia la seconda ipotesi quella più accreditata, perché i campioni in carica se possibile si sono ulteriormente rinforzati, ma alle loro spalle cominciano a intravedersi alcune pretendenti piuttosto agguerrite e chissà che non possano sorprendere.

Carlo Ancelotti e Karl-Heinz Rummenigge presentano Mats Hummels e Renato Sanches, i due principali acquisti del Bayern Monaco 2016-2017.

BAYERN PIGLIATUTTO

A pochi giorni dalla fine della stagione 2015-2016, lo scorso 10 maggio, il Bayern Monaco ha ufficializzato nella stessa mattina due acquisti di grido: il portoghese Renato Sanches, preso dal Benfica prima ancora che trionfasse agli Europei con la Nazionale, e soprattutto Mats Hummels, ripreso dal Borussia Dortmund dov’era diventato capitano e leader. Numericamente sostituiscono i ceduti Benatia e Götze, entrambi fuori dal progetto bavarese, ma assieme a loro è arrivato Carlo Ancelotti, che sostituisce Pep Guardiola e riparte dalla Germania dopo un anno sabbatico con l’obiettivo di riportare la Champions League sempre sfumata sotto il tecnico catalano, che in tre anni ha ottenuto altrettante semifinali. La squadra è una sorta di Dream Team calcistico, con Robert Lewandowski già in forma dopo un Europeo non proprio scintillante (tripletta in un tempo al Carl Zeiss Jena venerdì nel primo turno di DFB-Pokal, vinto 0-5) e Arturo Vidal reduce dal secondo trionfo continentale con il Cile, più l’ossatura portante della Germania campione del mondo 2014 (Manuel Neuer, Jérôme Boateng, Philipp Lahm e Thomas Müller) e tanti altri elementi di spicco come David Alaba, Xabi Alonso, Douglas Costa, Arjen Robben e Thiago Alcántara. Una squadra fortissima senza punti deboli (forse la più forte al mondo assieme al Barcellona) che vuole vincere tutto e farlo anche in grande stile.

Mario Götze

RITORNO A DORTMUND

Per un giocatore, l’ennesimo, che da Dortmund si sposta a Monaco (il Bayern da anni saccheggia le principali avversarie in campo nazionale, con l’obiettivo di far terra bruciata intorno) ce n’è uno che ha fatto il percorso inverso: si tratta di Mario Götze, che in Baviera non ha avuto fortuna ed è tornato dov’è diventato un grande giocatore per risollevare una carriera di fatto bloccata dalla finale del Maracanã. Per ora i tifosi non l’hanno ancora perdonato per il tradimento del 2013, ma il suo rientro riporta in alto le ambizioni della squadra di Thomas Tuchel, che ora si ritrova un trio di tutto rispetto con Marco Reus (rimasto nonostante tante richieste) e Pierre-Emerick Aubameyang. Il BVB non è al livello del Bayern, si è visto anche nella recente DFL-Supercup finita 0-2, ma può mettere in difficoltà i campioni con la sua velocità e il suo gioco, perso Mkhitaryan finito al Manchester United è arrivato il talentissimo Ousmane Dembélé dal Rennes, uno dei tanti giovani di grandi prospettive presi negli ultimi mesi (gli altri sono Raphaël Guerreiro, Emre Mor e Mikel Merino, che affiancano Julian Weigl e Christian Pulišić già presenti dalla scorsa stagione). Dietro il Bayern ci sono i gialloneri, che sanno già come sottrarre il titolo ai più blasonati avversari visto quanto accaduto nel 2011 e nel 2012.

La presentazione di Mario Gómez al Wolfsburg.

LE ALTRE

E se ci fosse un terzo incomodo? Il mercato tedesco, Bayern e Borussia a parte, non è stato così attivo, ma la possibilità di vedere una terza squadra che si aggiunge alle due big non è da escludere a priori. Il Bayer Leverkusen, terzo la scorsa stagione e quindi già ai gironi di Champions League, ha preso Kevin Volland per affiancare Javier Hernández (che salterà l’inizio del campionato per infortunio) e ha tenuto il fenomenale Hakan Çalhanoğlu, sacrificando il solo Christoph Kramer finito per 15 milioni al Borussia Mönchengladbach, che vuole evitare di ripetere il pessimo avvio di un anno fa e fare subito la voce grossa. Un gradino sotto il Wolfsburg, che riparte dopo un 2015-2016 altamente negativo da tanti volti nuovi (Jeffrey Bruma in difesa, Daniel Didavi e Jakub Błaszczykowski a centrocampo più l’ultimo innesto in attacco, ossia Mario Gómez di rientro in Germania dopo il flop di Firenze e il riscatto al Beşiktaş), mentre lo Schalke 04 punta tutto su Breel-Donald Embolo, anche perché Coke si è rotto il ginocchio in uno dei primi allenamenti. Si parte venerdì sera con l’anticipo Bayern Monaco-Werder Brema, i campioni in carica sono ancora i grandi favoriti per il primo posto, ma un torneo in crescita costante da anni non può certo essere già assegnato prima che inizi.

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