Se non bastava il Carpi, ci si è messo anche il Frosinone. Nel fine settimana in cui la provincia italiana vede retrocedere in B il Cagliari e in Lega Pro il Brescia, nuove e inattese protagoniste si affacciano sulla serie A. Il Cagliari, si diceva, torna tra i cadetti dopo 11 anni con tutto il carico della responsabilità di chi rappresenta una regione intera: la Sardegna. Sono lontanissimi i tempi di Oliveira e Dely Valdes, l’attaccante con il dente d’oro, e della semifinale di Coppa Uefa contro l’Inter. Ancora più lontani i giorni di gloria delle Rondinelle, quando Roberto Baggio accarezzava il pallone e duettava con Pep Guardiola, mentre Carletto Mazzone correva vero la curva dell’Atalanta urlando a squarciagola qualcosa di indicibile. Ci mancheranno queste scene, ci mancheranno lo loro maglie, e inevitabilmente i tifosi penseranno a Matteoli, Zola e Suazo in rossublu, e poi a Pirlo, Baronio, e i gemelli Filippini, quelli che quando li avevi al fantacalcio diventavano interscambiabili, ancora più che in campo.

baggio_brescia

Nell’anno in cui si festeggia il 30 anniversario dello storico scudetto del Verona di Bagnoli, la provincia fa sentire la sua voce, lanciando alla ribalta piazze inattese, non solo in Serie A, dove il Chievo, il Sassuolo e l’Empoli si sono salvate più che brillantemente. Il Frosinone è una delle squadre più intelligenti costruite negli ultimi anni. Una promozione per cui la parola “miracolo” sarebbe incredibilmente sprecata. Non c’è nulla di miracoloso nel lavoro di Stellone, uno che quando giocava sapeva fare una sola cosa, segnare (vi ricorda qualcuno?), e che invece adesso sa quanto è importante difendere. Se il Frosinone ha conquistato la Serie A a scapito del Bologna lo deve ad un reparto difensivo che forse non eccellerà nei nomi, ma che per organizzazione non è secondo a nessuno. Date 3-4 innesti di qualità a questo allenatore e allora sì che l’anno prossimo, di questi tempi, staremo parlando di impresa.

frosinone

Attenzione alla Lega Pro dove sembrano intenzionate a fare molto sul serio Matera e Bassano. Ci sono due storie molto interessanti dietro queste compagini. A Matera il Presidente Colummella ha promesso di portare la squadra in Serie A entro il 2019, anno in cui la splendida cittadina lucana sarà capitale della cultura. L’indotto, evidentemente, ha bisogno anche del pallone, oltre che dei sassi e dell’enogastronomia. A Bassano scalpita invece un Presidente Manager tra i più quotati d’Italia: quel Renzo Rosso già proprietario della Diesel. Anche Rosso ha un’idea precisa: portare la sua squadra a primeggiare, Lotito può continuare a tremare. Anche fuori dal calcio gli equilibri si spostano verso la provincia, come se per le metropoli lo sport fosse diventato più una seccatura che altro.

CAP.TEMPESTI ALZA LA COPPA - PRORECCO - PRIMORJE - fotografo: BORSARELLI

Milano, città dell’Expo, non avrà (molto probabilmente) club calcistici in Europa. Roma si aggrappa ad un secondo posto e anche dagli altri sport arrivano sorprese: i campioni d’Italia di pallavolo maschile si sono spostati da Macerata a Trento, le ragazze che hanno vinto il titolo di Volley femminile giocano addirittura a Casalmaggiore, un paese di 15 mila abitanti in provincia di Cremona. Ancora più incredibile la storia della Pro Recco, che si è aggiudicata uno storico scudetto nella pallanuoto: si tratta del decimo titolo consecutivo per un centro, in provincia di Genova, che supera di pochissimo i 10.000 abitanti. Nessuno in Italia come la Pro. Né nel calcio (Juventus, Torino e Inter sono fermi a “manite” di cinque tricolori in successione), né in nessun altro sport di squadra maschile. In attesa di capire cosa verrà fuori dai play off di Basket, dove scalpitano Brindisi, Reggio Emilia, Sassari, Cantù e Trento con Milano e Bologna (che però si stanno affrontando) a svolgere il ruolo di guastafeste. Tutte le strade portano in provincia.


Pronostici Betclic