L’Italia del rugby è tornata a vincere al Sei Nazioni, torneo che la vede partecipare ufficialmente dal 2000 insieme a Inghilterra, Francia, Scozia, Galles e Irlanda. Gli Azzurri, pur non avendo mai vinto il torneo, hanno messo insieme alcune ottime prestazioni. Tra cui, appunto, l’ultima: la vittoria in Scozia. Qui ripercorriamo i successi italiani nelle 15 edizioni.

1. Italia-Scozia 34-20 (05/02/2000)

Un esordio da ricordare. L’Italia, invitata nel gotha europeo del Sei Nazioni, fa subito l’impresa al Flaminio contro la Scozia, campione in carica. Al Flaminio, il 5 febbraio del 2000, il 15 dell’ex neozelandese Brad Johnstone vince 34-20.  E’ Diego Dominguez, con un calcio piazzato, a rompere l’emozione che aveva bloccato gli Azzurri all’inizio. Alla fine, 30 dei 34 punti totali saranno suoi. C’è anche la meta di De Carli al 78′ a far esplodere il pubblico capitolino (21 mila gli spettatori presenti).

2. Italia-Galles 30-22 (15/02/2003)

Dopo 14 sconfitte consecutive, l’Italia torna a vincere al Sei Nazioni, evitando il cucchiaio di legno. La squadra è guidata da un altro ex neozelandese, John Kirwan, e il successo arriva di nuovo alla ‘prima’ nel catino del Flaminio. Il Galles perde 30-22 ed è la prima volta che la nostra Nazionale supera i gallesi. A fine primo tempo, il punteggio dice 20-17 per i padroni di casa. Ancora una volta, è Diego Dominguez sulla cresta dell’onda, allungando definitivamente nei secondi 40′. Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, è estasiato: “E’ stata un’Italia straordinaria”.

3. Italia-Scozia 20-14 (06/03/2004)

La Scozia porta ancora bene all’Italia del rugby, che alla terza partita dei Sei Nazioni si sblocca, superando i britannici per 20-14.  Il successo viene salutato dall’invasione di campo e dal giro trionfale dei giocatori. Ongaro al 42′ realizza la prima meta del torneo. La panchina di Kirwan, traballante, viene piallata. “Ai ragazzi ho detto che voglio continuare a far bene nel torneo. Quest’Italia può crescere ancora”.

John Kirwan

4. Scozia-Italia 17-37 (24/2/2007)

Bisogna attendere tre anni per vedere un altro successo azzurro nel Sei Nazioni. Ma l’impresa è fantastica, ottenuta in trasferta. Murrayfield alla fine applaude i nostri ragazzi. Prima di questa data, 18 sconfitte e un pari fuori casa (in Galles) per la Nazionale italiana. Che supera nettamente, 37-17, i padroni di casa. E fa esultare i 6 mila tifosi al seguito.  Da raccontare i primi sei minuti: tre mete azzurre, la prima dopo 19 secondi, di Mauro Bergamasco. Siamo 0-21. La Scozia si avvicina (17-24), ma i leoni azzurri reagiscono (17-30) e fanno la quarta meta, con Troncon.

5. Italia-Galles 23-20 (10/03/2007)

Sono passate due settimane e l’Italia di Berbizier stupisce ancora. Batte in casa il Galles per 23-30, conquistando per la prima volta due successi nella stessa edizione del Sei Nazioni. Potendosi addirittura giocare il successo finale nel torneo nell’ultima partita. E’ Mauro Bergamasco a segnare la meta del sorpasso a pochi minuti dalla fine.

6. Italia-Scozia 23-20 (15/03/2008)

L’Italia del sudafricano Nick Mallet evita il cucchiaio di legno all’ultimo turno del Sei Nazioni 2008. Batte la Scozia 23-20 a trenta secondi dalla fine, grazie a un calcio piazzato di Andrea Marcato. Lo stadio Flaminio esulta come se fosse il successo del Sei Nazioni. Sei mesi prima, proprio gli scozzesi avevano eliminato l’Italia dai quarti del Mondiale francese.  L’Italia vince di rimonta, dopo aver chiuso in svantaggio per 17-10 il primo tempo.  Il capitano, Sergio Parisse, dice: “Voglio dedicare questa vittoria al Flaminio che, ancora una volta, ha risposto presente”.

7. Italia-Scozia 16-12 (27/02/2010)

L’Italrugby interrompe il digiuno, due anni dopo, ancora contro la sua vittima preferita, la Scozia. Gli azzurri vincono 16-12 al terzo turno del Sei Nazioni, in casa. Fondamentale la meta di Canavosio dopo una grande azione di Canale. L’Italia arriverà comunque ultima. Grande protagonista Mirco Bergamasco con 11 punti, frutto di una trasformazione e tre calci piazzati.

Mirco Bergamasco

8. Italia-Francia 22-21 (12/3/2011)

Altro Sei Nazioni, altro successo al Flaminio. Per la prima volta nella storia, gli Azzurri battono la Francia nel torneo.  Quattordici anni prima c’era stato il successo di Grenoble, decisivo per l’ammissione della nostra Nazionale al Sei Nazioni. Nick Mallet compie un capolavoro tattico, rovesciando una situazione quasi impossibile (6-18) e trionfando per un punto (22-21). Decisivo Andrea Masi, nominato Man of the Match.

9. Italia-Scozia 13-6 (17/3/2012)

Nel 2012, la vittoria tarda ad arrivare per l’Italia di Jacques Brunel. Ma ci pensa alla Scozia, all’ultima giornata, a salvare l’onore nostrano. Finisce 13-6 per gli Azzurri, che lasciano il cucchiaio di legno agli avversari. Si gioca all’Olimpico, davanti a 72 mila persone. Al riposo siamo 3-3, roba da calcio più che da rugby. Nella ripresa, Venditti (cognome che all’Olimpico non può che generare entusiasmo) va in meta. Standing ovation per Ongaro, che chiude la sua carriera con la Nazionale.

10. Italia-Francia 23-18 (03/02/2013)

Italia da amare, scrivono i giornali. L’Italia più bella di sempre batte i francesi, vice campioni del mondo, 23-18 all’Oimpico. E’ la prima del Sei Nazioni 2013. Lo stadio gode e canta “Ma il cielo è sempre più blu”, il punteggio è più stretto di ciò che dice il campo. Da Castrogiovanni a Parisse, tutti sono stati encomiabili. Ma l’uomo della partita, alla fine, risulterà Luciano Orquera.

11. Italia-Irlanda 22-15 (16/03/2013)

L’Italia di Brunel eguaglia il suo miglior risultato al Sei Nazioni, vincendo la seconda partita, ancora in casa, contro l’Irlanda. Quarto posto finale, Andrea Lo Cicero lascia l’azzurro e il pubblico lo applaude lungamente. Tanti gli errori arbitrali, ma di più la voglia italiana di conquistare un altro successo. Ancora sugli scudi Parisse, autentico leader.

12. Scozia-Italia 19-22 (28/02/2015)

Dopo un anno di digiuno, l’Italia del rugby torna a vincere al Sei Nazioni. E lo fa ancora una volta nel tempio di Edimburgo, Murrayfield. Esulta via twitter persino il premier Renzi: “Strepitosi gli azzurri, evitato il cucchiaio di legno”. Successo ottenuto in rimonta. Indovinate chi c’è in campo a orchestrare il gioco? Ancora capitan Parisse. Luke McLean, estremo azzurro di origine australiana, viene nominato Man of the Match. Al 79′ il punteggio va sul 20-19 per gli Azzurri grazie alla meta e poi alla trasformazione di Allan per il 22-19 finale.

Sergio Parisse

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