Massimo Margiotta, un nome che agli occhi di molti over25 appassionati di calcio e dei tifosi di numerose squadre italiane (dieci per la precisione) non passerà certo inosservato. Anzi, qualcuno lo ricorderà anche con un pizzico di nostalgia, specie per le imprese in Europa (storico un 2-1 al Bayer Leverkusen nella vecchie Coppa Uefa) con la maglia dell’Udinese, o per le caterve di gol segnate nella serie cadetta. Un bomber giramondo, ma non per modo di dire. Massimo, infatti, in carriera non si è limitato a far su e giù per la penisola e tanto meno a indossare le maglie dell’Under18 e dell’Under21 azzurra partecipando a un’Olimpiade (a Sidney nel 2000, per l’appunto), nel 2004 ha risposto anche a una convocazione del Venezuela giocando una Coppa America e disputando una gara di qualificazione per il Mondiale 2006.

Massimo-Margiotta-calciowebeu

Nato a Maracaibo nel 1977, da famiglia abruzzese trapiantata in Venezuela poi tornata in Italia nel ’92, è stato lui stesso di recente a raccontare l’incredibile storia in un’intervista: “Ho giocato con tutte le nazionali giovanili dell’Italia – ha spiegato parlando al quotidiano Il Centroe poi le Olimpiadi con Gattuso, Zambrotta, Pirlo, Ambrosini. Poi, quando giocavo a Perugia, è entrato in vigore un nuovo regolamento: chi aveva il doppio passaporto e non aveva disputato gare in nazionale maggiore, poteva scegliere se giocare con una rappresentativa o con l’altra. Mi ha convocato il Venezuela e sono stato felice di rappresentare il Paese in cui sono nato“. Per lui anche un gol storico, proprio in Coppa America, con il Perù e un altro in amichevole con l’Estonia, salvo poi disputare l’ultima partita nel marzo del 2005 in uno 0-0 con la Colombia, valevole per il passaggio ai Mondiali di Germania.

A distanza di oltre 10 anni la storia può ripetersi e ha per protagonista un altro bomber messosi in luce prima in Lega Pro e poi in serie B, guarda caso in due squadre dell’Abruzzo, la stessa regione d’origine della famiglia Margiotta. Stiamo parlando di Gianluca Lapadula, l’anno scorso capocannoniere del Teramo con 21 gol e quest’anno leader della classifica dei goleador di B con il Pescara. Diciassette gol per lui sinora, gli occhi della Juventus addosso (squadra in cui ha mosso i primi passi), ma soprattutto la corte serrata del ct della nazionale del Perù che vorrebbe averlo con sé alla prossima Coppa America.

Nato a Torino, da padre pugliese e madre peruviana, Lapadula condivide con Margiotta anche le esperienze su e giù per l‘Italia e non solo. Dopo gli esordi con la Pro Vercelli, la sua carriera è passata attraverso le stagioni con Ivrea, Atletico Roma, Ravenna, San Marino, Cesena, Frosinone, fino alla puntatina in Slovenia con il Gorica e il ritorno in Italia a Teramo. Il resto è storia recente: Massimo Oddo ne ha fatto l’ariete con cui scardinare le difese e tentare l’assalto alla serie A; il ct del Perù Gareca se n’è invaghito facendo leva anche sull’amore materno per poter disporre di lui alla prossima competizione continentale. Il diretto interessato, però, ha preso tempo e ha affidato mercoledì scorso a Facebook la sua decisione.

Hola Perú y peruanos. Me parecía justo comunicar que fue de mi decisión. Hable con el mister Gareca…

Pubblicato da Gianluca William W. Lapadula Martedì 23 febbraio 2016

lapadula

Ciao Perù e peruviani. Mi sembrava giusto dirvi che è stata una mia decisione. Ho parlato con Gareca spiegando l’importanza di una mia convocazione nella nazionale del Perù perché è il Paese di mia madre e lei ci ha sempre parlato, a me e i miei fratelli, con tanto amore di questa bella nazione. È per questo che ho preso la decisione di aspettare fino a giugno per poter concentrarmi sul campionato di serie B qui in Italia. Lo scorso giugno avevo detto che avrei dato la mia anima e il mio cuore per il Pescara e lo voglio fare. Voglio concentrarmi su quello che avevo già deciso prima. Sono sicuro che avrò la serenità giusta per poter decidere. Potreste pensare che sto sprecando un’opportunità importante, ma non è così. Per me è importantissima! Per questo motivo voglio avere la tranquillità necessaria per poter decidere. Voglio continuare a dare il 100% al Pescara. Voi, popolo peruviano, mi avete riempito il cuore con un amore immenso e sono sicuro che la forza che riesco a mettere in campo è anche merito vostro. Una cosa la posso dire: la convocazione della nazionale peruviana è l’occasione più importante che finora ho avuto nella mia vita. Giocare il centenario della Coppa America…Per questo voglio aspettare e pensare un po’ di più. Io e Gareca continueremo a parlare…Grazie!!!“.

Insomma una porta socchiusa, ma a giugno l’Italia potrebbe scoprire un altro bomber dei due mondi.

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