Mai come in questa estate le squadre italiane hanno faticato ad ottenere risultati, rimediando spesso brutte figure. Il perché è complicato da individuare e forse non c’è una risposta sola ma varia da squadra a squadra. Al netto di gambe pesanti e preparazione, ovviamente.

JUVENTUS

Squadra trasformata dopo un’annata eccezionale. Via la personalità di Tevez, Vidal e Pirlo, sono arrivati Khedira, Mandzukic e Dybala. Non proprio la stessa cosa. In più un po’ di appagamento post quattro scudetti e galoppata Champions. Ma difficilmente nelle gare importanti sbaglierà.

ROMA

La squadra è incompleta, la scritta ‘lavori in corso’ troneggia a Trigoria. Con i rinforzi giusti, però, può essere ancora la rivale più ostica per la Juve per talento, solidità e rosa. Ma l’allenatore deve rientrare nel personaggio del 2013 e non in quello del 2014.

Lisbon 08 01 2015 Team AS Rom at Alvalade Stadium in Lisbon on match counting for the trophy 5 Vi

LAZIO

Incredibile la serie di sconfitte estive. Quasi preoccupante se non fosse che il preliminare sullo sfondo ruba energie mentali e fisiche. Salvo colpi di scena, la base è la stessa dello scorso anno ma difficilmente può ripetersi in un campionato dove avrà le coppe. L’anno scorso aveva il vantaggio (?) di non farle.

NAPOLI

Il gioco di Sarri è divertente e più complesso di quello di Benitez. Il talento offensivo è straordinario con la permanenza di Higuain e il ritorno di Insigne, bisogna – come da due anni – cercare di migliorare la difesa. L’ultimo test a Nizza dice che c’è tanto da lavorare. E che Sarri dovrà essere bravo a reggere le pressioni di una piazza che ama e pretende.

Dimaro 21 07 2015 Fußball Italien Testspiel 2015 SSC Napoli vs Anaune Val Di Non Maurizio

MILAN

Il cambio di manico può dare solo vantaggi, i giocatori arrivati sono tutti forti. Servirebbe la ciliegina (Romagnoli) e poi la squadra potrà puntare al podio del campionato. Ibra suggestiona ma obiettivamente con Menez, Bacca e Luiz Adriano sarebbe più bello che utile il ritorno dello svedese.

INTER

A guardare i numeri c’è da mettersi le mani nei capelli. Ma siccome c’è altro, oltre al risultato, penso che l’Inter abbia la rosa per fare davvero una stagione da podio. Dipenderà molto dall’allenatore, strepitoso come supporto di mercato, ma a volte meno bravo nelle scelte tecnico-tattiche.

FIORENTINA

Non è tutto oro quello che luccica, anche se il pregresso montelliano garantisce ordine e organizzazione. Alla rosa manca qualche tassello ma ci sono alcune buone notizie: non c’è più il peso di Gomez (sfortunatissimo e un po’ colpevole), Rossi sta tornando, Paulo Sousa è un buon allenatore e Bernardeschi (se supportato da fiducia) è un crack. E non per i due gol al Barça ma in assoluto.

Manca un mese e tutto può cambiare. Ma le sette sorelle devono cominciare a reagire anche nel calcio d’estate… tra 19 giorni inizia il campionato!