Il 2 luglio scatta il Tour de France, l’appuntamento a tappe più atteso nel mondo del ciclismo. Il via dalla caratteristica isola di Mont Saint Michel, con una tappa in linea. È la 103esima edizione della Grande Boucle, quest’anno composta da nove tappe di pianura e nove di montagna, a cui vanno aggiunte due cronometro individuali e una frazione collinare.

L’arrivo a Parigi è previsto il 24 luglio, dopo 3.535 di chilometri percorsi. In totale, i corridori troveranno 28 salite (tre in più dell’ultima edizione) e quattro arrivi su cui arrampicarsi, tra i quali il Mont Ventoux, che torna dopo tre anni.

 

NIBALI C’È

Vincenzo Nibali guida la pattuglia italiana al Tour. L’ultima doppietta Giro d’Italia–Grande Boucle appartiene proprio a un azzurro, l’indimenticato Marco Pantani, nel 1998. Sarà difficile, per il siciliano dell’Astana, trionfare pure sulle strade francesi. Tra l’altro, lui stesso ha detto a più riprese di essere qui per preparare i Giochi di Rio. Ma potrebbe mentire per rimanere nascosto. Oppure, davvero, lavorare da gregario per Fabio Aru.

Per Nibali sarà importante non perdere terreno all’inizio, quando il Tour spesso fa segnare sorprese tra gruppo spaccato, vento, cadute e fughe che partono da lontano. Con il passare dei giorni, però, potrebbe risentire la gamba, un po’ come successo al Giro. Vincere le due grandi corse a tappe, però, resta un’impresa. Ci provò l’anno scorso, senza successo, Alberto Contador. L’Astana, con due punte frecce al suo arco, potrebbe fare gioco di squadra. Puntando pure su Jakob Fuglsang e Tanel Kangert, già presenti al Giro, e Luis Leòn Sànchez, vincitore di due edizioni della Clàsica di San Sebastian e di frazioni di alta montagna al Tour. Nel 2015, ha aiutato Aru a vincere la Vuelta.

Aru

SKY CONTRO ASTANA

Che sia un Tour Sky contro Astana? Effettivamente, la squadra del campione in carica, Chris Froome, fa davvero paura. Ha già vinto due volte la corsa gialla, al Delfinato ha destato ottime impressioni (terza vittoria in carriera), e può contare su ‘gregari’ di altissimo livello. In salita, si appoggerà a Mikel Landa, ritiratosi al Giro per un virus intestinale, ma terzo due anni fa. Su Mikel Nieve, vincitore a Cividale del Friuli e maglia azzurra di miglior scalatore. E ancora: su Sergio Luis Henao, nono al giro del 2012, il più forte in montagna alla Vuelta al Paìs Vasco.

La Sky annovera tra le sue fila anche Geraint Thomas, a lungo tra i primi cinque al Tour 2015, il vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi Wout Poels e il campione del mondo in carica della cronometro, Vasil Kiriyenka. I più ‘scarsi’, pensate, sono Ian Stannard e Luke Rowe, terzo alla Parigi-Roubaix e quinto al Giro delle Fiandre quest’anno.

Valverde

ATTENTI ALLA MOVISTAR

Merita attenzione pure la Movistar. Gli spagnoli schierano Nairo Quintana e Alejandro Valverde per la classifica. Ma pure i fratelli Gorka e Jon Izagirre, già sul podio ai Giri di Romandia e Svizzera, Imanol Erviti (due volte nei primi dieci a Fiandre e Roubaix), il cronoman Nelson Oliveira e l’uomo delle salite Daniel Moreno. Infine, Winner Anacona (altro stambecco) e Jesùs Herrada, vincitore di una tappa all’ultimo Delfinato.

Alberto Contador

LE ALTRE

Citiamo la Bmc, con la coppia Richie PorteTejan Van Garderen e l’italiano Damiano Caruso; l’Ag2r con Romain Bardet, Alexis Vuillermoz e Jan Bakelants e Domenico Pozzovivo; la Tinkoff di Contador, Rafal Majka e Roman Kreuziger. Per le volate, questa squadra potrà contare sul campione del mondo Peter Sagan. E scusate se è poco. Oscar Gatto e Matteo Tosatto (42 anni) sono i due corridori nostrani che fanno parte della squadra. Se Contador correrà per la classifica, gli altri paiono più propensi a fare gara da soli, nel tentativo di conquistare almeno una tappa o una maglia.

Peter Sagan

INIZIO PER I VELOCISTI

Le prime quattro tappe del Tour 2016 sono adatte ai velocisti. La quinta propone l’arrivo al Massiccio Centrale, a Le Lioran. Sei le salite di giornata, quattro negli ultimi 45 chilometri. È il primo vero test per gli uomini di classifica. Venerdì 8 luglio c’è la prima delle tre tappe pirenaiche (7a, 8a e 9a). Giovedì 14 luglio, ecco il Mont Ventoux. Qui, nel 2000, Marco Pantani fece una delle sue imprese. Il giorno dopo, la prima cronometro individuale. Mercoledì 20 luglio iniziano le Alpi, il giorno dopo seconda crono, non proprio una cronoscalata. Sabato 23 luglio, con l’arrivo a Morzine, per gli scalatori è l’ultima occasione. E pure per chi punta alla vittoria finale. Il 24 luglio la parata parigina. Il percorso parigino viene affrontano nove volte. Chi indossa la maglia gialla, finalmente può rilassarsi e attendere la premiazione finale.

Nairo Quintana

LE QUATTRO MAGLIE DEL TOUR

Se la maglia gialla identifica il primo nella classifica generale, al Tour ci sono altre tre maglie che valgono. La maglia verde va al detentore della classifica a punti per traguardi volanti e arrivi; quella a pois va al migliore scalatore; quella bianca è destinata al migliore under 25 della classifica generale, insomma, la maglia del miglior giovane. Sarà anche quest’anno ‘Le Coq Sportif’ a firmare queste maglie colorate. Quella gialla prende ispirazione dalle prime confezionate dal gruppo nel 1951.

L’anno scorso Froome vinse il Tour davanti a Nairo Quintana e ad Alejandro Valverde. Lo slovacco Peter Sagan dominò la graduatoria a punti, con 432, davanti ad Andrè Greipel e John Dagenkolb (366 e 298 punti). Il britannico Froome spadroneggiò pure nella classifica degli scalatori, mentre Quintana arrivò a Parigi con la maglia bianca addosso.

Marco Pantani

TECNOLOGIA DA TOUR

Tecnologia di alto livello per l’edizione 2016 della Grande Boucle. Ci saranno importanti miglioramenti alla piattaforma di analytics dei big data generati durante la corsa. Ci saranno dunque informazioni in tempo reale a spettatori, cronisti e alle varie squadre. Merito di Dimensione Data e Amaury Sport Organisation.

La principale novità è il Race Center, applicazione web-based che combina i dati, i video, le foto, i social media feed e la radiocronaca live della gara, con un nuovo sito web di tracciamento in tempo reale. Gli spettatori avranno dunque l’opportunità di avere a disposizione velocità, distanza tra i ciclisti, composizione dei gruppi in gara, direzione del vento e condizioni atmosferiche a tappa in corso. I corridori, sotto i sellini, hanno sensori di telemetria che permettono la trasmissione in tempo reale, con una raggio di copertura dieci volte superiore all’anno scorso.

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