L’abbiamo lasciato in maglia gialla ai Campi Elisi. Lo ritroviamo sabato a Utrecht, in Olanda, fresco campione d’Italia per il secondo anno consecutivo. Vincenzo Nibali è il favorito d’obbligo del Tour de France 2015 che prende il via appunto dal Nord Europa con la classica cronometro individuale (di appena 14 chilometri) e che si chiuderà il 26 luglio, come di consueto, a Parigi. Questa sarà la 102esima edizione.

Il siciliano ha dominato la scorsa edizione della Grande Boucle, ma sa che ripetersi è ancora più difficile. Tanti sono quelli che aspirano al giallo da leader. E Nibali avrà bisogno di tutto il potenziale dell’Astana, la squadre che riparte per difendere e lanciare l’italiano verso il bis.  Proprio al recente campionato italiano, Nibali ha dimostrato di aver riacquistato la forma, dopo un Giro del Delfinato tra chiari e scuri.

IL PERCORSO

Se la prima cronometro servirà quasi esclusivamente per assegnare la prima maglia gialla, già il terzo giorno potrebbe smuovere le acque. C’è infatti il Muro di Huy, salita famosa e non facile. Altri momenti decisivi le salite del Mur de Bretagne, i Pirenei fino a La Pierre Saint-Martin, Cauterets e Plateau de Beille. E attenzione all’Alpe d’Huez, che gli organizzatori hanno inserito sadicamente 24 ore prima della passerella finale sui Campi Elisi.

Eppure, Nibali rischia di non trovare tanto percorso per le sue gambe possenti. Si torna infatti a un’edizione con molta pianura. Ci sarà pure il pavé e si attraverseranno zone dove il vento potrà essere determinante. Il direttore del Tour, Predhomme, è convinto che ci siano “tutti gli ingredienti per una corsa emozionante e, spero, piena di sorprese”.

Oltre all’Olanda, la Grande Boucle 2015 attraverserà anche il Belgio. Solo il 7 luglio, giorno della quarta tappa, si rientrerà in Francia, con l’arrivo a Cambrai. Il 12 luglio, invece, per la nona tappa, i corridori affronteranno una cronometro a squadre di 28 chilometri, da Vannes a Plumelec. Prima del riposo.

Tour de France 2015

LA SQUADRA DI NIBALI

Dicevamo di come può essere determinante l’Astana per Nibali. Alexandre Vinokourov, team manager della squadra, ha deciso di portare al Tour Michele Scarponi, gli olandesi Lieuwe Westra e Lars Boom, il danese Jakob Fuglsang, l’ucraino Andriy Grivko, il kazako Dmitriy Gruzdev, gli estoni Tanel Kangert e Rein Taaramae.

Lo Squalo potrà contare su almeno tre gregari di lusso quando inizieranno le salite: Scarponi, Fuglsang e Kangert. Quest’ultimo, al Giro d’Italia, ha fatto da valida spalla a Fabio Aru. L’Astana è costruita per attaccare, ma anche per dettare il ritmo quando e se bisognerà difendere la maglia gialla.

I FAVORITI

Nibali, e poi? E poi tanta gente. Cris Froome, vincitore del Tour 2013, il colombiano Nairo QuintanaAlberto Contador, reduce dalla vittoria sulle strade italiane del Giro. Tra gli outsider, attenzione a Thibaut Pinot, miglior giovane al Tour 2014, allo spagnolo Joaquim Rodriguez e all’americano Tejay Van Garderen. Un po’ più defilati l’esperto Alejandro Valverde, comunque non ignorato tra i possibili vincitori, Romain BardetRafael Majka.

In tutto, prendono parte a questa centoduesima edizione 198 corridori. Se Froome ha vinto nel 2013, davanti a Quintana, Contador due volte è stato il migliore a Parigi (2007 e 2009, 2010 revocato per doping) e proverà il bis Giro – Tour nella stessa stagione. Qualche francese ottimista inserisce nel novero dei possibili vincitori anche Pierre Roland. E ancora: il portoghese Alberto Rui Costa, il trio Lotto composto da Steven KruijswijikWilco KeldermanRobert Gesink.

Da tenere d’occhio, infine, Bauke MollemaAndrew TalanskyRyder Hesjedal, che paiono in grado di lottare per entrare nei primi 10 della classifica generale. Non di più.

FROOME Christopher of Team Sky CYCLISME Dauphine Libere Etape 7 Montmelian Saint Gervais Mon

I VELOCISTI

Tanta pianura, abbiamo detto. Anche se con arrivi nervosi. I velocisti non staranno a guardare. E ce ne sono di affamati. In pole Mark Cavendish, che vanta 25 vittorie di tappa al Tour e 13 quest’anno. Cavendish potrebbe avere come avversari quelli della sua squadra, la Etixx-Quick Step. Per un motivo: il team cercherà anche di portare più su in classifica Rigoberto Uran e l’iridato Michal Kwiatkowski.

Il rivale in volata per Cannonball è Andrè Greipel, arrivato in forma dal Giro d’Italia. E anche John Degenkolb, che ha già portato a casa nel 2015 la Sanremo e la Roubaix. In crescita di forma Peter Sagan, dopo essere sparito dai radar. Così come Alexander Kristoff, campione norvegese, vincitore del Giro delle Fiandre e di una tappa al Giro di Svizzera. Attenzione, infine, a Michael Matthews e a Arnaud Dèmare. Outsider? Bryan Coquard, Ramus Navardauskas e Tyler Farrar. Noi speriamo in un unico corridore per le volate: Davide Cimolai.

GLI ITALIANI

Il drappello nostrano al Tour è composto da 16 iscritti. Abbiamo già parlato di Nibali, Scarponi e Cimolai. Ci sono anche Damiano Caruso, Daniel Oss e Manuel Quinziato (Bmc), Matteo Trentin (Etixx-Quick Step), Giampaolo Caruso, Jacopo Guarnieri e Luca Paolini (Katiusha). In casa Lampre, ecco Filippo Pozzato e Matteo Boni. Adriano Malori darà tutto nella cronometro iniziale e poi affiancherà Quintana nelle prime insidiose tappe.

Alberto Contador ha chiesto e ottenuto di portarsi tre seguaci come Ivan Basso, Daniele Bennati e Matteo Tosatto. Erano con lo spagnolo anche al Giro d’Italia. Daniel Oss potrà andare a caccia di una vittoria di tappa. Ma è chiaro che l’Italia dovrà contare soprattutto su Nibali e, al massimo, su qualche impresa di giornata. Non siamo tanti, speriamo di essere buoni.

2015 Tirreno Adriatico tappa 03 Cascina Arezzo Astana 2015 Scarponi Michele Arezzo PUBLICAT

ARTICOLI SIMILI

0 250