Top11 molto variegata, ma con la forte impronta lasciata dai successi del Torino e della Lazio. In attacco c’è spazio anche per il ritorno di Higuain che fa tremare il record di gol in serie A di Nordhal, ora distante tre lunghezze.

Per i Flop11 tanti difensori, e anzi i tre centrali scelti sono anche pochi perché potevano benissimo essere accompagnati da altri giocatori, che però hanno fatto errori meno gravi ed evidenti. Milan e Udinese dominano la classifica con tre elementi, seguite dall’Inter che piazza due slavi inesistenti nella sconfitta di domenica contro la Lazio.

 

topTop

Andrea Belotti (Torino)

Con 11 reti (12 complessive) è l’attaccante italiano più prolifico del 2016 e il secondo in assoluto, dietro al solo Higuain. Ventura ha svezzato a dovere questo talento in grado di giocare indifferentemente da prima e da seconda punta. E ora merita di andare all’Europeo.


Franco Vazquez (Palermo)

Nonostante la stagione travagliatissima del Palermo, è stato sempre una certezza sul piano del rendimento. Il gol che ha spianato la strada della vittoria sulla Sampdoria e riaperto la lotta salvezza dei rosanero è un gioiello di astuzia e rapacità.


Lucas Biglia (Lazio)

Regista come lui ce ne sono pochi ormai nel calcio italiano ed europeo. Sarà ambitissimo nel prossimo calciomercato e con il suo valore e le sue geometrie potrebbe determinare il salto di qualità di molte squadre.


flopFlop

Andrea Ranocchia (Sampdoria)

Ancora una volta il difensore della Sampdoria finisce sul banco degli imputati. Il vantaggio del Palermo è l’ennesimo gentile omaggio di una stagione che nemmeno a Genova riesce a prendere una buona piega, si incarta da solo su un pallone innocuo e azzarda un dribbling su Gilardino che gli sottrae il pallone e manda Vázquez in porta per l’1-0. Meglio per noi che gli Europei li guardi da casa…


Stevan Jovetic (Inter)

Nomination da condividere con il compagno di reparto Icardi, solo che a differenza dell’ex Manchester City l’argentino ha fatto male perché non si è visto. Jovetić invece di palloni ne ha giocati anche diversi, ma quasi tutti cercando una giocata di fino o un colpo in grande stile puntualmente mai riuscito. Che senso ha giocare di tacco con la propria squadra sotto di un gol?


Gianluigi Donnarumma (Milan)

Sul primo di Paganini parte in ritardo, sul secondo di Kragl sceglie di non piazzare la barriera e viene bucato da quaranta metri. Va bene che al Bentegodi Montolivo aveva fatto passare la punizione di Siligardi perché si era girato, però rinunciare completamente alla barriera forse è troppo.

 

Di seguito tutti i giocatori che in questa giornata si sono fatti notare, nel bene e nel male!

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