Fine anno: è il classico momento dei bilanci. Oggi, in particolare, ci siamo concentrati sui migliori ed i peggiori di questo primo scorcio di stagione in serie A. Cinque mesi intensi che hanno fatto registrare la caduta con annessa rinascita della pluri-scudettata Juventus, la fuga in avanti della Roma, a cui ha fatto seguito un periodo di pesante involuzione, la costanza delle novità Inter, Napoli e Fiorentina, prime tre in classifica separate da un solo punto. Ma come si rispecchiano questi risultati sulle prestazioni individuali? Scopriamolo insieme! Qui di seguito il podio dei top e dei flop di quest’avvio con annesse top 11 e flop 11. Buona lettura!

topTop

 

Gonzalo Higuaín (Napoli)

16 gol e 2 assist in 17 presenze in A, una media del 6.94, una fantamedia prossima al 10 (9.88). Una rete su due del Napoli porta la sua firma e se la squadra di Sarri può puntare a quel sogno chiamato “scudetto”, oltre ad andare il più avanti possibile su tre fronti, lo deve soprattutto al suo bomber. Chiude l’anno da terzo in classifica nella corsa alla Scarpa d’Oro. Che San Gennaro lo preservi in queste condizioni ideali.


Samir Handanović (Inter)

Il numero 1 sloveno ha messo da parte le ambizioni-Champions, almeno per un anno, per tornare a scommettere sull’Inter. E i risultati sono subito apparsi evidenti: miglior portiere del campionato per rendimento e numero di gol subiti (appena 11, di cui 4 nella sola gara con la Fiorentina, unico neo stagionale), già un rigore parato e la solita sicurezza tra i pali: anche grazie a una linea difensiva finalmente affidabile.


Miralem Pjanić (Roma)

Con 7 gol e 3 assist è il miglior marcatore della Roma, nonché l’uomo offensivamente più pericoloso. Il venir meno del dualismo con Totti, in zona centrale, ha fatto schizzare in alto le sue prestazioni. Implacabile da calcio piazzato, visione di gioco degna del miglior Pirlo, è la pietra angolare sulla quale si poggia il progetto tattico dei giallorossi. Necessita di un cast all’altezza.


flopFlop

Antonio Rüdiger (Roma)

Una delle tante note negative di casa giallorossa. Arrivato da una delle peggiori difese d’Europa, lo Stoccarda, con una valutazione complessiva di 13 milioni (4 di prestito e 9 di diritto di riscatto), ha da subito palesato evidenti lacune per quanto riguarda la lettura delle situazioni difensive. Spesso distratto e staccato dagli altri centrali, ha colpe su tanti gol subiti dalla Roma e anche tecnicamente si è fatto notare in negativo, come nell’azione del rigore nel recupero contro il Torino.


Anderson Hernanes (Juventus)

Non sembra essere un caso che la Juventus abbia ripreso la sua marcia da titolo quando il brasiliano è uscito di squadra, seppur a causa di un infortunio. Acquisto dell’ultimo giorno di mercato dopo aver fallito altri obiettivi di livello superiore, su tutti Julian Draxler, non ha per niente ripagato gli undici milioni di euro versati nelle casse dell’Inter da Marotta, che per distogliere l’attenzione dal rendimento flop ha voluto far notare la minusvalenza dei rivali.


Daniele Padelli (Torino)

Per distacco il peggior portiere delle diciassette giornate di campionato fin qui disputate. I suoi gravi errori sono costati diversi punti al Torino, soprattutto nella prima parte di campionato in cui i granata hanno accumulato quasi due mesi senza vittorie. Goffa anche la dormita sulla punizione di Pjanić contro la Roma a inizio dicembre, ultima papera in ordine cronologico. Nonostante ciò sembra essere la prima scelta di Conte come terzo portiere agli Europei. Mah…