L’arbitro ha concesso il calcio d’angolo, anche se loro vorrebbero il rigore. Non c’era, l’intervento era sul pallone. Si vede anche al replay, dai. Sì, ma perché ora Maresca sta aspettando tutto questo tempo? Sta parlando all’auricolare con qualcuno, fa il segno dello schermo. No dai, vuoi vedere che adesso ci dà rigore contro? Che suspence. Sta andando a controllare la moviola. Lo stadio è in silenzio. Io pure. Ora torna verso i giocatori, indica di nuovo lo schermo. No, ecco, lo sapevo, ha indicato il dischetto. Maledetta Var o maledetto Var, neanche so se è femminile o maschile e già ci frega.

Che caso, prima partita della Juventus e primo rigore contro con la moviola. Come si dice? Colpirne uno per educarne cento? Gigi, paralo! Ecco, l’ha parato. Evvai! Però non si può stare con il fiato in gola tutto questo tempo. E chi soffre di cuore? Una volta, finita l’azione, eri sicuro che non sarebbe successo nulla. Adesso, invece, devi pure aspettare secondi interminabili che l’assistente virtuale riguardi l’azione. Ok, almeno ci saranno meno polemiche. Forse.

Che lancio che ha fatto Pjanic. Dai, Paulo, dai tira. Sì, gol! Ma è gol? Posso esultare? In tv dicono che forse si è aggiustato la palla con il braccio. Non è che adesso il Var ci frega di nuovo? Stanno andando a centrocampo. Insomma, posso esultare o no? Quando saprò se lo potrò fare? Siamo 2-0? Sì, a questo punto direi di sì. Però non c’è la stessa gioia a farlo con minuti di ritardo. Sembra quasi di vedere le immagini in differita. Come farò a vivere una stagione così?

E vivrò ancora quelle emozioni uniche che regala un gol all’ultimo minuto di recupero? Quando il guardalinee non sbandiera e l’arbitro indica di andare a centrocampo, io esplodo. E se poi, mentre si torna verso il centro del campo, l’arbitro fa il segno dello schermo? No dai, ma che regola è questa? Meglio le polemiche, le discussioni al bar, le accuse di rubare. Tanto vedrai che lo faranno lo stesso con il gol di Dybala. Però adesso almeno non potranno più dire che paghiamo per vincere. Scommetto che domani al lavoro i sorrisetti maliziosi ci saranno comunque. Già me le vedo le battute: “Hanno dato un rigore contro, volevi mica che vi annullassero pure il gol. Il Var per regolamento si può usare una sola volta a partita quando in campo ci siete voi”.

In questi anni ho goduto a ogni vostro rosicamento. Adesso, mi parrebbe quasi irreale se non ci fosse più. È vero, dà anche fastidio doversi difendere sempre, spiegare – ma che spieghi quando uno è prevenuto? – che hai vinto perché sei più forte. Domani i giornali lo diranno, finalmente?

Domenica mattina. Ora voglio proprio leggerli questi quotidiani sportivi. Tutti lodano il Var. Applausi perché, in fondo, finalmente la Juventus ha avuto un rigore contro. E ti pareva. Poi c’è quello là che scrive addirittura che se ci fosse stato l’assistente virtuale negli ultimi 90 anni, le cose sarebbero andate diversamente. Tradotto: la Juve avrebbe vinto molto meno. Insomma, non è cambiato niente. Ma io so che ieri i primi a subire siamo stati noi, quindi rispondo a tutti a testa alta: abbiamo vinto 3-0, nonostante un rigore contro che poi mica è così chiaro se c’era o no. Anche con il Var (ormai lo chiamo al maschile, ho deciso). Oggi voglio proprio guardarmi le altre partite: ci saranno altre decisioni prese in differita?

Atalanta-Roma. Episodi ce ne sono, ma niente Var. L’anno scorso i giallorossi andavano a una media di un rigore ogni due partite. Lo avranno alla seconda? Sì dai, vedrai che sarà così. Magari proprio riguardando lo schermo. Ora tocca a Milan e Inter. Rigore per il Milan! Ma con o senza Var? Attenzione che l’arbitro va a riguardarsi l’azione. Quelli del Crotone sperano, quelli del Milan temono. Torna indietro, soliti momenti in cui non si capisce che sta succedendo. Un cartellino rosso. Addirittura. Il Var ha peggiorato le cose per i calabresi. Non solo rigore per i rossoneri, Crotone pure in dieci.

Pure l’Inter ha il rigore. Anche in questo caso, l’arbitro si consulta con gli assistenti in regia. Il replay visto in tv, però, non è che chiarisca più di tanto. A me sembra confusa questa regola. Anche se ogni telecronista ha l’obbligo (per contratto, forse?) di spiegare i quattro casi in cui entra in gioco il Var. Diventerà come la regola del passaggio indietro al portiere. Per anni sono andati avanti a ricordarci quando il portiere poteva raccogliere palla con le mani e quando no. Alla fine, non ne potevamo più. Lo sapevano tutti quando era sì e quando no, pure la casalinga di Voghera.

Tifosi di Manchester City e Manchester United in occasione di un derby.

Le partite proseguono, intanto. Simeone cade in area. Ora anche la Fiorentina avrà il suo rigore in differita? L’arbitro però non va a rivedere le immagini. Si fida di ciò che gli dicono in cuffia, neanche fosse Ambra con Boncompagni a ‘Non è la Rai’. Niente rigore. E polemiche. Meno male che sarebbero dovute sparire. Vero è che siamo alla prima giornata, qualcosa va sistemato. A Bologna, per esempio, annullano il gol della vittoria del Torino per fuorigioco. Tanti invocano il Var, il passaggio è di un calciatore del Bologna, dunque il fuorigioco non c’è. Ma non si può neanche parlare di rete annullata, il gioco era stato fermato prima che Berenguer tirasse. Niente video assistenza virtuale, quindi, semplicemente sbandieramento del guardalinee. Come succedeva fino a poco fa.

Pero è stressante questo Var. E poi si perdono minuti che andrebbero recuperati alla fine. E invece niente. Oppure si recuperano quei minuti, ma ci si dimentica dei cambi e non si recuperano questi altri minuti. Insomma, a me piaceva com’era prima. Che si stava meglio quando si stava peggio. Mihajlovic protesta a fine partita, Antognoni pure. Non mi pare che gli animi siano meno accesi. Ma il Var viene promosso dai giornali e pure dagli esperti. Forse per contratto. Finché non ci entrerà in testa quando applicarlo, dovremo sorbircelo così com’è. Ci abitueremo a non esultare come matti dopo un gol, aspettando interminabili secondi? Ci abitueremo che rigore non è solo quando arbitro fischia, ma anche quando Var conferma?

Lasciatemi con i miei dubbi da tifoso. Che già di suo teme o spera ogni volta che la palla è in area, ma che avrà bisogno adesso di più camomille per sopportare tutto questo.

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