Tags Posts tagged with "mediana"

mediana

0 389

E se il vero acquisto per il centrocampo della Juventus edizione 2017/2018 fosse un volto che nelle stanze bianconere conoscono da due decenni? Già, perché la tourneè statunitense coincisa con l’International Champions Cup, messa in archivio con due vittorie (Psg e Roma, contro i giallorossi ai rigori) e una sconfitta di misura contro il Barcellona sembra aver restituito alla Vecchia Signora del calcio italiano il calciatore totale che in tanti ricordavano. Claudio Marchisio.

Marchisio.Sturaro.esultanza.Juve.Psg.2017.2018.1080x648

Scusate il ritardo

È il post-it virtuale affisso sull’armadietto del Principino. Il ko rimediato ad aprile 2016 contro il Palermo, a 30 anni suonati, era parso più che un campanello d’allarme: rottura del legamento crociato, addio agli Europei con l’Italia di Conte e gerarchie da scalare nella stagione bianconera. Il ritorno in campo a fine ottobre contro la Sampdoria e i primi, confortanti segnali erano stati presto superati da un inverno con tanta semina calcistica e poca raccolta: molti minuti in campo, meno squilli alla Marchisio, soprattutto davanti alla porta avversaria. Un processo di arretramento avviato con l’addio di Pirlo nell’estate 2015 e proseguito con il passaggio al 4-2-3-1 di Massimiliano Allegri. La scorsa annata si era chiusa con 29 presenze, 2 reti, 4 assist e la sensazione di non essere più indispensabile.

Claudio Marchisio con maglia Juventus

Vento d’estate

Dubbi dissipati al caldo degli Stati Uniti d’America, dove Marchisio è subito apparso uno degli elementi più in palla nella rosa di Allegri. Mediano a due, accanto a Pjanic o Khedira, o trequartista alle spalle della prima punta, ruolo nel quale Conte lo aveva testato nella stagione 2012/2013, seppur in un inedito 3-5-1-1. Proprio negli ultimi 20 metri è nata la rete del temporaneo 2-1 nella vittoria per 3-2 contro il Paris Saint-Germain: sponda di Kean, il Principino arma il mancino e scarica sotto l’incrocio. Un concetto ribadito dal dischetto pochi minuti dopo. A dimostrazione che le vecchie abitudini non si perdono con il tempo: d’altronde, non si realizzano 37 reti in 400 partite ufficiali per caso, se sei “semplicemente” un centrocampista. Messaggio forte e chiaro, spedito dalle sponde dell’Oceano Atlantico in direzione Torino. Con pochi fronzoli davanti a microfoni e telecamere e un solo messaggio affidato ai social prima del ritorno in Italia e poche ore dopo la vittoria ai rigori contro la Roma:

Finisce qui questa avventura americana, con un’altra buona prestazione. Adesso si torna a casa

dybala_marchisio_lapresse

Arma tattica

La scelta della foto in alto non è casuale: da un lato Claudio Marchisio, dall’altro Paulo Dybala. Due estremi del mondo bianconero. La fatica di chi è passato anche per l’onta della B prima di toccare le vette della Serie A e sognare la Champions League da un lato, la classe cristallina e gli orizzonti ampi – con vista sul Barcellona – di un campione in erba che nella Torino bianconera sperano possa diventare presto un simbolo.

Il rovescio della medaglia, però, si estende anche al rettangolo di gioco: Marchisio trequartista o centrocampista aggiunto in alcune partite dove sarà necessario avere più equilibrio e passare al 4-3-3 è più di un’idea per Allegri. Surrogato di Pjanic e Khedira o fedele scudiero di entrambi, il Principino potrebbe risultare il nuovo acquisto in un centrocampo che oggi manca di un tassello, completato da gregari come Rincon e Sturaro, partenti come Lemina e promesse in erba come Bentancurt: con Emre Can blindato dal Liverpool, Matic passato al Manchester United e un Matuidi che stenta a superare le Alpi, più di una semplice ipotesi.

Claudio Marchisio e Gigi Buffon

Un Principe non abbandona la sua Signora

Dei “fantastici 6”, ovvero i calciatori della rosa bianconera che hanno conquistato il sestetto di scudetti consecutivi e le tre vittorie in Coppa Italia dal 2011 ad oggi, Leonardo Bonucci ha salutato la Mole direzione Milano. E lo stesso Stephan Lichtsteiner non è così sicuro della permanenza a Torino. Così, il recupero di Marchisio full time rappresenterebbe per la Juventus, oltre che un’iniezione di qualità e gamba in mediana, anche un segnale di continuità tra passato e futuro: gli altri protagonisti della sestina da record, Gigi Buffon, Andrea Barzagli e Giorgio Chiellini, superano per primavere il centrocampista rispettivamente di 8, 5 e 2 anni. Un poker di “over 30” che per ora non ha intenzione di cedere il passo, dentro e fuori dal campo, come testimonia un video postato su Instagram dallo stesso Marchisio in compagnia del numero 15 bianconero.

 

FRIENDSHIP… THIS IS THE LIFE!! @andreabarzagli15 #MC8 #life #moments #dayoff #ibiza

Un post condiviso da Claudio Marchisio (@marchisiocla8) in data:

Continuità e tradizione, come da storia della Juventus. In comune Marchisio e Barzagli hanno qualcosa che va oltre la semplice amicizia: hanno vissuto le macerie bianconere (anche se per soli sei mesi il difensore) e sanno che tornare in basso è molto semplice. A loro e alle altre guide dello spogliatoio il compito di consolidare un gruppo sempre più “azzurro”: gli arrivi di Bernardeschi e De Sciglio hanno ampliato la schiera di calciatori nel giro dell’Italia a disposizione di Allegri e nelle retrovie chiede spazio Rugani. Per Marchisio i tempi della mezz’ala goleador dai mille inserimenti sono lontani, ma la forma fisica sembra quella di una volta. Per restituire (tre)quarti di nobiltà alla Vecchia Signora. Da vero Principino.