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Federica Pellegrini

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1.54.73

È questo il tempo che ha permesso a Federica Pellegrini di vincere il suo terzo oro in carriera nella categoria dei 200 metri, ai Mondiali di nuoto in corso a Budapest. Per Fede è il settimo podio consecutivo nei 200 in una rassegna iridata, la prova del suo dominio nell’ultimo decennio. Stavolta il trionfo era quasi impronosticabile, visto che alla vigilia l’agguerrita Katie Ledecky era data per forte favorita.

E invece la nuotatrice italiana ha interpretato la gara in maniera perfetta, sfoderando una prestazione straordinaria, dosando perfettamente forze, pause e sprint. Nel finale ha sovrastato le avversarie con ferocia, conquistando un oro da campionessa vera, nel senso più ampio del termine.

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E campionessa lo è non solo perché ha confermato in vasca di essere la sportiva italiana più grande di tutti i tempi, ma perché al talento ha aggiunto una forza d’animo che era tutto tranne che scontata. Questo perché quando vinci e convinci sei la migliore, ma quando perdi sei da buttare, diventi perfino antipatica, proprio come successo a lei, dopo le ultime due edizioni dei Giochi.  Dopo Londra e Rio, infatti, nessuno le ha risparmiato fango e critiche, per poi rimetterla sul piedistallo dopo i mondiali di Kazan e la vittoria appena arrivata.

Federica, con quella fenice tatuata sul suo collo a ricordare che dalle ceneri si risorge, ha avuto con l’acqua un rapporto altalenante, fatto di successi, vittorie, sconfitte e paure. L’ha odiata l’acqua, Federica, quando il panico le impediva di sentirsi libera nel suo habitat e quando ha pensato di mollare tutto, più di una volta.

Eppure ne è sempre uscita, anche da sommersa si è salvata, dimostrando che annaspare non significa per forza affogare. E ora ha riconquistato la copertina, che da 13 anni non l’abbandona, seguendola in ogni fase della sua vita, perché personaggi come lei, che fanno sempre e comunque parlare, non nascono certo ogni giorno.

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Ma dopo i festeggiamenti, inaspettati e meritati, per Fede è il tempo delle decisioni. Una vittoria così offre sul piatto d’argento la possibilità di dire basta conservando un ricordo incredibilmente grande, ma allo stesso tempo ingolosisce, e la tentazione di continuare è forte e non è facile mantenersi.

Certamente Federica continuerà a gareggiare su altre distanze, ma al momento l’intenzione ufficiale pare quella di appendere al chiodo i 200, per non togliere bellezza a quella che sarebbe una chiusura perfetta.

Ci vuole coraggio a dire basta dopo un oro così, ma anche questo significa essere campioni: capire quando abbandonare la scena.

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Federica Pellegrini show. Forse in anticipo di un mese e mezzo. La nuotatrice italiana ha fatto il record italiano dei 100 stile libero e il secondo crono mondiale dell’anno nella sua gara, i 200sl. In due giorni. Dimostrando uno smalto che nessuno si aspettava, considerato che i Giochi di Rio de Janeiro sono vicini, ma non così tanto.

Non si può dire che Fede non abbia onorato i ‘Settecolli’. Ha tirato fuori un 53”18 nei 100 che le è valso il miglior tempo italiano di tutti i tempi, facendo segnare 54”88 pochi giorni dopo a Milano, l’ultima uscita ufficiale prima delle Olimpiadi, che vedranno Pellegrini come portabandiera della spedizione azzurra. Tempi che farebbero pensare alla possibilità di buttarsi in acqua anche in questa gara, con possibilità di medaglia.

Il giorno dopo i 100 da record, ha nuotato nella sua distanza (i 200) con una facilità impressionante, ottenendo il secondo tempo del 2016: 1’54”55. Non sarà che è entrata in forma troppo presto, o meglio nel mese sbagliato?

Federica Pellegrini

100 A RIO, CHISSÀ

Federica Pellegrini dice di non avere ancora pensato se scendere in acqua pure per i 100 stile libero alle Olimpiadi. Sarebbe un vero e proprio tour de force, per lei, impegnata già nei 200 e nella staffetta 4X200, ma in fondo queste dovrebbero essere le sue ultime Olimpiadi e chissà che non punti veramente al tris.

“Non ho detto che farò i 100 in Brasile, né che non li farò. Deciderò direttamente a Rio”. Nella staffetta, toccherà a lei guidare le compagne: “Rispetto ai Mondiali di Kazan, abbiamo avuto qualche difficoltà a ripetere i tempi dell’anno scorso e quindi non so cosa aspettarmi. La 4X200 e la 200 stile libero sono le mie gare principali; dopo, se mi sarà rimasta qualche energia fisica e mentale, farò anche i 100, per divertimento”.

Federica Pellegrini medaglia

I 200 PER VINCERE

I 200, invece, sono la gara in cui Federica Pellegrini vuole dare la zampata finale della sua splendida carriera. Ai Settecolli, si è trovata presto da sola, a dover dunque fare lei da lepre. Gli ultimi 50 sono stati da 28”80: un crono che le ha permesso di mettersi subito dietro a Ledecky in questo 2016. Ha limato di 80 centesimi il tempo degli Assoluti di primavera a Riccione e si tratta del quarto tempo di sempre, sulla distanza, per la veronese. Il migliore con il costume in tessuto, addirittura inferiore al tempo ottenuto a Pechino per l’oro olimpico.

Federica Pellegrini

ORA RELAX

La condizione ottima. Mentale e fisica. Ma ora anche il relax. Intervallato, naturalmente, dagli allenamenti per mantenere la forma. “Per il mese e mezzo prima di un’Olimpiade bisogna mantenere questa serenità avuta fin qui. Anche se poi, arrivati lì, sarà difficile mantenerla”. Le pressioni, per Fede, saranno tante. Ma lo sa. Il fatto che saranno i suoi ultimi Giochi accrescerà l’attesa dei tifosi. Fede non dovrà farsi impressionare. Il relax, da qui alla cerimonia d’inaugurazione, è d’obbligo. Scaricare la tensione, che poi inevitabilmente tornerà a crescere quando le gare saranno vicine.

Federica Pellegrini

DA LONDRA AL BRASILE

Quello che è sicuro è che Federica Pellegrini ha deciso di avvicinarsi in modo diverso a Rio rispetto a quanto fece quattro anni fa, prima di Londra. E questo fa ben sperare, visto che la spedizione britannica finì con due amari quinti posti nei 200sl e nei 400sl. Il 5 agosto, giorno della cerimonia d’inaugurazione, Fede compirà 28 anni, ma avrà poco tempo di pensarci. Il calendario, infatti, è fitto.

Questo è uno dei motivi per cui da un paio d’anni, la ragazza si allena con Matteo Giunta. L’obiettivo finale è proprio Rio. Rispetto all’era Lucas, c’è stata meno acqua, ma un lavoro costante in palestra e aerobico. Il tutto per ottenere più velocità. A giudicare dagli ultimi risultati, si può dire che l’obiettivo è stato raggiunto.

LE AVVERSARIE E IL MESSAGGIO

In vasca, Pellegrini troverà un parco atlete di tutto rispetto in Brasile. Se Ledecky è la favorita, attenzione pure a Heemskerk, l’eterna battuta, Hosszu, Sjoestroem, le cinesi, la francese Bonnet, le australiane e le americane.

Ma lei si è annunciata con un 2016 al di sopra delle aspettative: “Agli Europei in vasca corta ho fatto il mio personale in una situazione in cui, storicamente, faccio fatica. Sono tranquilla. La sfida con Ledecky? È lanciata da tempo, siamo rivali nella stessa gara. Sarà la mia quarta Olimpiade, ognuna diversa. La prima, ad Atene 2004, avevo 16 anni ed ero spensierata; a Pechino 2008 ho vinto l’oro; quella di Londra, in acqua, è stata la più difficile. Ma i Giochi sono sempre i Giochi. Io sono serena perché da due anni ho una guida tecnica sicura. I 200sl a Rio come saranno? Possiamo già dire che sarà una gara velocissima, forse la più veloce di sempre sulla distanza. Starò un pochino indietro ai 50 metri, spero meno ai 100 metri e poi vedremo”.

IL CALENDARIO DEL NUOTO

Lunedì 8 agosto inizierà l’avventura di Federica Pellegrini a Rio. Ci saranno infatti le batterie dei 200sl. Due giorni dopo, sarà tempo di finale. Nel pomeriggio, sarà già tempo di batterie per i 100sl e per la staffetta che interessa Fede. Il giorno dopo, per i 100sl, ci saranno le semifinali, per la staffetta la finale. Venerdì 12 sarà il giorno della finale pure per i 100sl. E vedremo se la nostra campionessa sarà ai nastri di partenza: “Non ho mai fatto questa distanza ai Giochi, una semifinale sarebbe già un ottimo risultato”. Ma se doveste vederla in acqua, state certi che Federica proverà a stupire. Non gareggerà solo per divertirsi, ma anche per chiudere alla grandissima.

Pellegrini - Magnini

MI RITIRO? SÌ, NO, FORSE

Stiamo facendo i conti senza l’oste. Ovvero, siamo sicuri che Federica mollerà dopo Rio per iniziare una nuova vita e farsi una famiglia? Lei stessa non lo sa, ascolterà le sensazioni dopo il Brasile. Quello che è certo è che si prenderà una lunga pausa e questo sarà un periodo in cui potrebbe pure mettere in cantiere un figlio: “Sono 20 anni che sono nel mondo del nuoto, mi ha insegnato tanto e mi ha portato a girare il mondo. Non è facile separarsene. Ma durante la pausa, esaminerò i pro e i contro e deciderò. Tokyo 2020? Vedremo”. Sì, perché se la risposta dovesse essere sì, a 32 anni potrebbe ancora viaggiare e andare in Giappone. Per la quinta Olimpiade. Per la famiglia, in fondo, ci sarebbe ancora tempo.