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ciro immobile

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Dopo le partenze eccellenti di questa estate, su tutte quelle di Keita Balde e Lucas Biglia, volati rispettivamente verso il Principato di Monaco e Milano, sponda rossonera, si presentava molto difficile il compito di Simone Inzaghi, chiamato a ripetere quanto di buono si era visto nella passata stagione. Il tecnico piacentino non solo ha mantenuto le promesse ma si è addirittura superato. La sua Lazio, infatti, è una delle squadre più belle da vedere in tutta la Serie A e al bel gioco stanno seguendo anche risultati importanti ed una posizione di classifica invidiabile.

I biancocelesti hanno il migliore attacco nel massimo campionato italiano, con un totale di 53 gol, e sono tra i più prolifici in Europa, nonostante stasera abbiano ancora una partita da recuperare. Solo Manchester City, PSG e Barcellona hanno segnato di più. Punto di riferimento quasi imprescindibile dei biancocelesti è Ciro Immobile, che solo in campionato ha già gonfiato la rete 20 volte. Il segreto di questa squadra risiede nel fatto che non sono solo gli attaccanti ad andare in gol, ma sono ben 14 i giocatori che sono andati in rete almeno una volta. Dominatori di questo speciale dato sono i difensori che hanno dato il loro grande contributo alla causa, andando a segno ben 10 volte fino a questo punto della stagione.

Importantissimo anche l’apporto dei singoli: se le prestazioni da top player di Milinkovic-Savic non sono più una novità per tifosi ed addetti ai lavori, lo stesso non si può dire per Luis Alberto, che era arrivato l’anno scorso a Formello quasi come un oggetto misterioso. Dopo un anno di adattamento le capacità del giocatore sono esplose in tutto il loro potenziale. Il fantasista spagnolo, oltre che ad alzare il tasso tecnico del gruppo, non sta facendo mancare il suo apporto anche in fase realizzativa: sono, infatti, già 7 i suoi gol.

Non sappiamo dove questa Lazio potrà arrivare. Il sogno è il piazzamento in Champions League per l’anno prossimo, ma è giusto concentrarsi sul presente. La squadra è ancora in corsa sia in Coppa Italia che in Europa League. Ora col recupero di campionato contro l’Udinese si profila la possibilità di superare l’Inter e trovarsi sola al terzo posto. E dalla sfida col Milan in poi si aprirà una fase cruciale per la squadra di Simone Inzaghi, che però deve restare compatta e coi piedi per terra se vuole continuare a stupire come già sta facendo.

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Dopo una partenza a dir poco ottima che lo aveva portato in vetta alla classifica dei cannonieri di Serie A, Ciro Immobile aveva avuto una leggera flessione. Evento naturale, visto che per chi gioca a questi livelli avere meno smalto in un determinato periodo della stagione è normale. Tale battuta d’arresto, che aveva consentito a Mauro Icardi prima di raggiungere e poi superare l’attaccante di Torre Annunziata, era stata sicuramente determinata anche dalla terribile ed inaspettata eliminazione della nazionale italiana nello spareggio contro la Svezia, valido per l’accesso al mondiale di Russia della prossima estate. Superata la delusione e le sue scorie, il numero 17 della Lazio è tornato a segnare.

Col poker rifilato alla Spal nell’ultima partita di campionato, finita con uno scoppiettante 5-2 in favore della squadra allenata da Simone Inzaghi, Immobile si è reso protagonista di un’accelerazione fondamentale sotto molti punti di vista. Se il club capitolino, infatti, era riuscito ad ottenere buoni risultati anche senza l’apporto del suo bomber, con questi 4 gol segnati tutti in una sola partita, cosa mai capitatagli prima, Immobile non solo si è ripreso il titolo (provvisorio, ovviamente) di capocannoniere della massima divisione italiana con la bellezza di 20 reti in 18 apparizioni di campionato, ma è entrato anche nella storia del suo club segnando almeno 20 gol per due campionati di fila con la maglia della Lazio.

Raggiungendo questo traguardo detenuto finora da Signori, Immobile eguaglia un mito del suo club ma non solo: si pone infatti anche al vertice della classifica per l’assegnazione della scarpa d’oro con 40 gol, lasciandosi alle spalle grandissimi giocatori come Cavani secondo a 38 reti, Kane e lo stesso Icardi terzi a pari merito con 36 marcature.

Immobile è sempre stato un attaccante prolifico ed anche le annate precedenti lo confermano: 28 gol col Pescara di Zeman in serie B, 22 col Torino nel 2014 e 23 nello scorso campionato. Questa prima parte di stagione già lo avvicina alle sue annate migliori e se riuscisse a mantenere questo ritmo potrebbe davvero mettere le mani sulla scarpa d’oro, diventando il terzo italiano a compiere l’impresa dopo Toni e Totti.

È chiaro che ora l’attaccante campano non voglia fermarsi qui e che abbia grandi ambizioni. Oltre a quelle individuali già citate, come il titolo di capocannoniere e la Scarpa d’Oro, vorrebbe che i suoi gol portassero la Lazio in Champions League, cosa per niente impossibile viste le prestazioni e la qualità del calcio espresso dalla squadra biancoceleste.