Domenica 7 febbraio è l’ora del Super Bowl, la finale del football americano, l’evento più televisto del pianeta. Che in questo 2016 non è uno qualunque, ma il cinquantesimo. A contendersi il titolo saranno i Denver Broncos e i Carolina Panthers nella splendida cornice del ‘Levi’s Stadium‘ di Santa Clara, in California.

L’evento è tale perché è un vero e proprio show, miliardario. Quest’anno a cantare l’inno nazionale è stata invitata Lady Gaga, ma sul palco saliranno anche i Coldplay, Beyoncé e Mars.

New England Patriots QB Tom Brady throws the football during warm ups to play the Seattle Seahawks i

L’albo d’oro

Il Super Bowl vede in testa, nell’albo d’oro, i Pittsburgh Steelers, con sei successi; uno in meno per Dallas Cowboys e San Francisco 49ers. A quattro ecco i Green Bay Packers, i New York Giants e i New England Patriots, che sono i campioni uscenti. L’anno passato, all’University of Phoenix Stadium, vinsero per 28-24 contro i Seattle Seahawks.

Le due finaliste

I Denver Broncos sono alla loro ottava finale e andranno a caccia della terza vittoria. Nel 1998 e nel 1999 ne vinsero due consecutivamente. I Panthers della Carolina, invece, sono ancora ‘vergini’ e tornano in finale per la seconda volta, dopo il ko subito nel 2004 contro i N.E. Patriots (29-32). Secondo le quote dei bookmaker americani sono anche i favoriti. I Broncos, nella finale di Afc, hanno superato a sorpresa New England per 20-18. I Panthers hanno mangiato in un sol boccone Arizona nella finalissima Nfc, con il punteggio di 49-15.

Peyton Manning

Quarter-back, le leggende

La finale sarà pure uno scontro tra due leggende del football, entrambi quarter-back. Da una parte (per i Broncos) il 39enne Peyton Manning, che ha lanciato due volte in touch-down contro i New England Patriots, ma soprattutto che cinque volte è stato eletto miglior giocatore del campionato; dall’altra, ecco Cam Newton, assoluto protagonista contro gli Arizona Cardinals, anche lui autore di due lanci per altrettanti touchdown. Basti dire che è soprannominato Superman per capire di chi (o cosa) stiamo parlando. Dipenderà molto dalla loro luna l’esito della finalissima.

Il Super Bowl in televisione

Anche in Italia ci sarà la diretta della finale. Negli Stati Uniti, già si parla di record di audience, con 100 milioni di appassionati davanti alla televisione, ma anche via mobile, dove è possibile seguire in streaming il match.

Il calcio d’inizio è previsto domenica 7 febbraio alle 15 (ora californiana), quando in Italia sarà mezzanotte e mezza di lunedì 8 febbraio. Attenzione, però, perché Sky fornisce l’esclusiva ai suoi abbonati, su Fox Sports, con cronaca in lingua originale: collegamento prepartita dalle 23 di domenica 7 febbraio. Pure Mediaset Premium, per gli abbonati, regalerà la diretta, ma in lingua italiana. Per chi non vuole e non può fare l’alba, replica sono previste su Fox Sports lunedì 8 febbraio alle 15.15 e martedì 9 alle 21.

Lady Gaga & C.

Lady Gaga canterà dunque l’inno americano. Intratterrà il pubblico, coadiuvata nel cosiddetto ‘halftime show’, l’intervallo tra le due frazioni di gioco, dai Coldplay di Chris Martin, che duetteranno con Beyoncè e Bruno Mars.

Lady Gaga, in questo 2016, non fa che raccogliere successi. Ha appena conquistato il Golden Globe come miglior attrice in una mini-serie tv, ‘American Horror Story Hotel’, e la nomination agli Oscar per la migliore canzone originale, con il brano ‘Til It Happens To You‘, nel film ‘The Hunting Ground‘. E poi, è stata scelta per rendere omaggio a David Bowie durante la cerimonia di consegna dei ‘Grammy Awards’.

Per Miss Germanotta non è la prima volta come interprete dell’inno Usa. Lo aveva già fatto in occasione del Gay Pride, il 29 giugno 2013. Al Super Bowl raccoglie l’eredità di Whitney Houston, Diana Ross, Billy Joel e Cher. E scusate se è poco.

Gli spot, questi fortunati

Chi riesce a piazzare uno spot all’interno della finale del Super Bowl può ritenersi fortunato. Anche se deve sborsare un bel po’ di soldi. Il ritorno, però, è da urlo, considerato che sono miliardi le persone che guardano la partita. Quest’anno, il privilegio tocca a T-Mobile con il rapper Drake, a Hyundai con l’attore canadese Ryan Reynolds, ai mutui di Quicken Loans, a Seal, Budweiser, Lg, Shock Top, Pokemon (che celebra il ventennale) e alla Nsx della Acura.

I Super Bowl Babies

Chi sono? I nati nove mesi dopo la finale. La Nfl, in occasione dei 50 anni del Super Bowl, ha deciso di riunire bambini e giovani americani per creare un coro. Hanno in comune di essere nati nove mesi dopo la vittoria della squadra della loro città. Perciò sono chiamati ‘Super Bowl Babies’. Suddivisi per anno e con la divisa della squadra del cuore, fanno da coro al cantante Seal, sulle note della sua canzone, ‘Kiss from a Rose’.