Il campionato di Serie B è prossimo ad entrare nella fase calda e, a differenza di quanto avviene al piano di sopra, c’è ancora parecchio equilibrio a tutti i livelli. Oggi, però, non vogliamo sbilanciarci in pronostici riguardanti le squadre, piuttosto preferiamo concentrarci sui singoli. In particolar modo sugli attaccanti che, al solito, abbondano in cadetteria suddividendosi principalmente in tre categorie: gli emergenti pronti al salto di qualità, i “lupi di mare” che in B sono come cervi in foresta per dirla con Boskov e i “botti inesplosi“, elementi molto attesi che sinora hanno marcato visita. Di seguito, anche con l’aiuto di Facebook, abbiamo provato a selezionare tre nomi per ciascuna divisione. Buona lettura.

GLI EMERGENTI

Mbakogu (Carpi)

Gli occhi sono tutti per l’assoluto trascinatore della sorpresa emiliana. Classe ’92, grande stazza, piedi educati e capacità di far reparto da solo. Sinora 13 gol in 24 presenze: non sarà un caso che l’attacco di Castori si sia bloccato dopo il suo infortunio. È pronto all’approdo in serie A: con o senza il Carpi, i pretendenti non mancano.

Melchiorri (Pescara)

Il calciatore che visse due volte. Proiettato giovanissimo su grandi palcoscenici, ha dovuto ricominciare tutto da capo per un angioma al cervello che sembrava aver chiuso anzitempo la sua carriera. E invece è ripartito dalla Seconda categoria scalando quasi tutti i piani del calcio sino alla B, sempre a suon di gol e magie. È già a quota 11 in una ventina di presenze, nonostante il grande affollamento nell’attacco di Baroni. Ne sentiremo ancora parlare.

Avenatti (Ternana)

In Serie B è tornato di moda l’attaccante boa. Alto, forte di testa, ma anche discreto con la palla tra i piedi. Tanti aspiranti Luca Toni che stanno mostrando numeri importanti (da Ciofani del Frosinone a Cocco del Vicenza per fare altri due nomi), ma la nostra scelta è ricaduta sull’uruguayano dei rossoverdi per l’età (è un classe ’93) e gli ampi margini di crescita. Nove gol quest’anno e la sensazione di poter giocare un ruolo anche al piano di sopra, magari in una medio-piccola.

I LUPI DI MARE

Gaetano Letizia Carpi Daniele Cacia Bologna NOVEMBER 9 2014 Football Soccer Italian Ser

Castaldo (Avellino)

Bomber di categoria se ce n’è uno. Non ha mai varcato i confini della Campania (eccetto una brevissima parentesi con l’Ancona) segnando anche per Puteolana, Juve Stabia, Benevento e Nocerina. Ha trascinato l’Avellino in B a suon di gol e adesso con i suoi 15 centri tiene stabilmente i lupi in zona play off. Dà il meglio di sé in un calcio meno tecnico e più fisico: la serie cadetta è il suo habitat naturale.

Sansovini (Pescara)

Il “sindaco” è tornato con effetti devastanti sul campionato. Sei gol nelle ultime 7 presenze dal suo ritorno in biancazzurro, dopo i 4 in 19 nella prima parte di stagione con l’Entella. Elemento di grande esperienza (classe ’80), capace di assicurare un fatturato da doppia cifra e di adattarsi in moduli e situazioni diverse. Per rendere, deve sentirsi importante e Baroni gli ha subito restituito un ruolo di primo piano nel suo scacchiere.

Cacia (Bologna)

Ha provato più volte la sortita al piano di sopra, ma senza mai sfondare. In serie B, invece, è un fattore. Sufficiente guardare i suoi numeri più recenti: 24 gol col Verona nel 2012/2013 e conseguente promozione, l’anno dopo però appena 13 presenze e 0 gol. Quindi il passaggio in Emilia, dove è alla guida di un attacco che, nonostante i grossi calibri (Mancosu, Sansone e Acquafresca) è strettamente dipendente dalle sue reti (finora 10) per coltivare il sogno-promozione.

I BOTTI INESPLOSI

Mg Novara 22 03 2014 campionato di calcio serie B Novara Calcio vs Carpi FC Matteo Ardemagni PU

De Luca (Bari)

Annunciato come uno dei più grandi acquisti per puntare alla A, sinora non è riuscito a conquistare né una maglia da titolare, né un posto stabile nel cuore dei calorosi tifosi biancorossi. I suoi gol non sono mancati (7 sinora), piuttosto non si sono viste la necessaria continuità di rendimento per essere un fattore a qualsiasi livello e quel ruolo di guida che, da uno molto apprezzato anche al piano di sopra come lui, ci si sarebbe aspettati.

Jefferson (Livorno)

Idem come sopra. Alla corte di Spinelli sembrava poter compiere il definitivo salto di qualità, in virtù di capacità e caratteristiche che aveva ampiamente mostrato con il Latina sospinto sino alla finale play off per la A. E invece lo straccio di due gol e un ruolino di panchine e tribune.

Ardemagni (Perugia)

I 23 gol realizzati con il Modena nel 2012/2013 sembrano appartenere a un’altra epoca. Nelle ultime due stagioni ha vestito le maglie di Chievo, Carpi, La Spezia e infine Perugia: un peregrinare che sinora non ha prodotto grossi risultati. Appena tre gol in Umbria.

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