I Play-off sono un torneo a parte, si dice quando si parla di NBA. Mica tanto, se consideriamo che sempre più spesso, negli ultimi anni, hanno vinto i migliori. O quelli che si sono piazzati meglio. Vale anche per la Serie B, se pensiamo che raramente le terze classificate hanno perso lo scettro, e sprecato il fattore campo. Quelli che ci apprestiamo a vivere, però, sono dei play-off nuovi, sicuramente affascinanti e molto equilibrati. Non c’è la super favorita che non ce l’ha fatta, come poteva essere il Bologna dello scorso anno, o la Sampdoria del 2012, ultima squadra a salire in serie A pur raggiungendo l’ottava posizione per il rotto della cuffia. Ma quello fu un campionato strano, con il Varese a giocarsi la serie A in finale contro i liguri. La stagione scorsa il Bologna riuscì addirittura a complicarsi la vita in casa, sia contro l’Avellino che contro il Pescara in finale, e fu la traversa, due volte baciata da San Luca (e sempre nei minuti finali), ad accompagnare i rossoblu di Delio Rossi nella massima serie.

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Guardando il piazzamento finale verrebbe da dire che la favorita è il Trapani, che a Bari ha vinto lo scontro diretto e conquistato un incredibile terzo posto. Incredibile per i non addetti ai lavori, perché Faggiani, il DS, ha lavorato benissimo scegliendo giovani di prospettiva, giocatori da campionati minori (come quello maltese) e affiancandoli ad esperti di “categoria” come Perticone, Nizzetto e lo stesso Eramo, che da centrocampista promettente si è trasformato in un valore assoluto di questa serie B. Mettici un mezzo fenomeno, sottovalutato, come Pektovic e un allenatore esperto come Serse Cosmi, e avrai una squadra che ha davvero tutto per vincere. Mettici anche un entusiasmo travolgente, quello di una piazza che sta vivendo questo momento magico godendosi ogni singolo attimo.

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Il Pescara ha letteralmente buttato il terzo posto, pareggiando contro il Latina. Quanto costerà questa distrazione ad Oddo, lo sapremo nei prossimi giorni. Se andiamo a mischiare il valore della rosa, l’impatto dei singoli e l’importanza della piazza, il Pescara è forse ancora la favorita, nonostante il quarto posto. A squilibrare il pronostico ci pensa Gianluca Lapadula, talento purissimo, già destinato ad una grande squadra. Oddo ha dalla sua anche l’esperienza dello scorso anno, quando arrivò ad un passo dalla promozione pur partendo dai quarti di finale.

Dai quarti partirà il Bari, che continua a lamentare arbitraggi sfavorevoli, ma che in realtà corre meno degli altri, e questo è evidente. Se si allestisse oggi un top team della Serie B, difficilmente troverebbe posto un giocatore dei biancorossi, e questo la dice lunga. Camplone, nel girone di ritorno, ha fatto due punti in meno di Nicola, ma cambia poco. Il valore della squadra è questo: tanta esperienza, molti numeri, poca corsa. Il vero valore aggiunto potrebbe essere il pubblico del San Nicola. In 40/50 mila sono pronti a spingere la squadra. Ma ci sarà da spingere parecchio.

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Il Cesena è la variabile costante. I ragazzi di Drago hanno giocato un campionato costantemente sul quarto/ quinto posto. Hanno concluso al sesto, ma cambia poco. Dovranno superare i quarti e poi vedersela (eventualmente) contro il Trapani in una partita tutt’altro che scontata. L’uomo in più è Sensi, ma anche Djuric è un giocatore difficilissimo da marcare, uno che in queste partite, che spesso si risolvono su calci piazzati, può fare la differenza.

Prima però bisognerà battere lo Spezia, che arriva ai playoff per il terzo anno consecutivo. Nelle passate stagioni ha bucato sempre i quarti e Di Carlo avrà visionato già decine di volte le partite contro Modena e Avellino per evitare di ripetere quegli errori. Il fattore campo penalizza i liguri, ma contro Nené, Calaiò, Pulzetti e Sciaudone non c’è da stare tranquilli.

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Lo Spezia non è una squadra da settimo posto, se va avanti può dare fastidio a chiunque. Arriva agli spareggi, last minute, anche il Novara: i ragazzi di Baroni sono stati forse la squadra più incostante di questo campionato, avendo alternato incredibili serie positive con lunghe serie negative. Hanno concluso con un 4-0 a Como. In campionato hanno perso in casa con il Bari e pareggiato al San Nicola in una partita che avrebbero meritato di vincere. Di certo sono una squadra imprevedibile. Fossimo in Camplone non staremmo così tranquilli.

Una menzione per alcuni protagonisti mancati: lo sarebbe stato certamente Ciccio Caputo, ma il suo Entella non ce l’ha fatta. Tra le favorite ha bucato l’appuntamento l’Avellino, semifinalista nella passata edizione: ci sarà tempo per rifarsi. Nel frattempo ci godiamo Trapani, Pescara, Bari, Cesena, Spezia e Novara. Rigorosamente in ordine di piazzamento. Ma pronte a sovvertire ogni pronostico.

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