Quella che prenderà il via sabato 5 settembre, contestualmente alla sosta del massimo campionato per fare spazio alle Nazionali, è una Serie B che si annuncia tra le più combattute e competitive degli ultimi anni. Il livello non sarà dei più elevati, anche a causa di un’estate di esclusioni, ripescaggi, deferimenti, penalizzazioni e grandi incertezze, ma l’assenza almeno sulla carta di un’unica squadra che possa far coppia con il Cagliari in qualità di corazzata del campionato fa ben sperare su uno spettacolo di gran lunga superiore al passato. Saranno le piazze storiche a spuntarla quest’anno, o piuttosto dobbiamo concentrarci nella ricerca delle nuove Carpi e Frosinone? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

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Il calendario, tanto per cominciare. La prima giornata offre subito un piatto particolarmente ricco. A salutare il ritorno in seconda serie della Salernitana, infatti, sarà il derby campano con l’Avellino, mentre le rinnovate ambizioni del Bari di Paparesta e Nicola saranno subito messe alla prova dall’esotico Spezia che, da tempo, tenta la scalata al sogno Serie A. Quanto al già citato Cagliari, la formazione di Rastelli ospiterà il Crotone al Sant’Elia e poi dovrà vedersela a Terni nel turno successivo. L’altra retrocessa Cesena, infine, sarà protagonista di una sfida che vanta numerosi precedenti storici contro il ripescato Brescia e sarà proprio questa la gara che inaugurerà l’annata nell’anticipo di sabato. Tra le novità di quest’anno, poi, si segnala anche una sosta invernale più breve (si riprende il 16 gennaio), mentre viene confermata l’intensificazione dei turni nel periodo di Natale, con giornate in programma il 19, il 23 e il 27 dicembre e stop per due settimane abbondanti a cavallo di Capodanno.

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Veniamo, dunque, alla possibile griglia di partenza. Pole position di diritto per il Cagliari. Il presidente Giulini, scottato dal campionato d’esordio culminato con la retrocessione, ha confermato un’interessante ossatura dalla mediana in su composta da Dessena, Joao Pedro e Sau; ha salutato Rossettini, Avelar e Ekdal, ma ha messo dentro la garanzia Storari tra i pali, Krajnc e Salamon in difesa e gli ottimi Fossati e Di Gennaro a centrocampo. In panchina un emergente del calibro di Rastelli, reduce da stagioni molto soddisfacenti con l’Avellino. Da una retrocessa all’altra, merita la prima fila anche il Cesena: affidata la panchina al bravo Drago (ex Crotone), sono arrivati Gomis, Mazzotta, Koné e Garritano, oltre a Ragusa, Improta, Ciano e Rosseti a cui spetterà il compito di non far rimpiangere Defrel, Brienza e Carbonero rimasti in Serie A.

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Un passo più indietro, anche a causa di una minore esperienza a stare a certi livelli, Perugia, Spezia, Avellino e Vicenza, tutte reduci dai playoff. Gli umbri si sono affidati a un esperto in promozioni come Bisoli e a fronte di partenze eccellenti (Falcinelli e Fossati), sono arrivati i giovani Spinazzola, Parigini e Alexis Zapata che dovranno integrarsi in un tessuto ben consolidato. Hanno lavorato di fino anche i liguri di Bjelica che, confermati Chichizola, Catellani e Nené, hanno inserito i giovani Picco e Karim Rossi e soprattutto l’esperto Calaiò in attacco, reduce dai 18 gol col Catania. Rispondono al nome di Insigne (Roberto) e Tavano i colpi più interessanti dell’Avellino del neo-tecnico Tesser, riuscito anche nell’intento di confermare l’interessante Trotta, oltre al “sempreverde” Castaldo; mentre dovrà fare a meno di Di Gennaro e Ragusa il Vicenza del confermato Marino, riuscito comunque nell’intento di accaparrarsi gli esperti Pazienza e Mantovani, l’interessante Gatto, il talentuoso Galano oltre alle conferme dei gettonati Giacomelli e Sbrissa.

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Chiudiamo l’analisi relativa alle possibili pretendenti alla promozione in A con un poule di squadre ancora un po’ indecifrabili. Su tutte il Bari di Nicola: se la pressione di una piazza esigente come quella biancorossa non giocasse di nuovo un brutto scherzo, la squadra pugliese avrebbe tutte le qualità per insinuarsi nei quartieri alti della classifica (o anche meglio). Tra uomini di esperienza (Tonucci, Contini, Rosina e Sansone), giovani di belle speranze (Caturano, Puscas e Donkor) e elementi consolidati in questa B (De Luca, Maniero, Valiani, Porcari), il materiale umano non dovrebbe mancare. Sullo stesso piano anche il Livorno di Panucci, che ha visto partire un plotone di giocatori (Galabinov, Siligardi, Belingheri, Jefferson e Mazzoni), sostituito da Pinsoglio, Comi, Schiavone e Aramu. Ha perso parecchio anche il Pescara che deve fare a meno di Bjarnason, Melchiorri, Brugman e Salamon, al posto dei quali Oddo potrà disporre dei giovani Zampano, Mandragora e Verre, oltre al confermato Sansovini, all’emergente Lapadula e a bomber Cocco, ex Vicenza. Tra le possibili sorprese, da tenere d’occhio la neo-promossa Salernitana e il Trapani del confermato Cosmi.