Mettono tanti soldi. Spesso ci rimettono pure. Fanno sognare i tifosi. Hanno alle spalle famiglie danarose. Insomma, ecco chi sono e cosa fanno i presidenti della nostra Serie A. Siamo andati a scovare le loro professioni e, in alcuni casi, il loro curriculum di uomini e imprenditori. Perché, non dimentichiamolo, anche loro durante la settimana gestiscono aziende e hanno responsabilità. Mentre la domenica stanno sugli spalti a soffrire e gioire come un qualsiasi tifoso. L’ordine rispecchia l’attuale classifica del campionato italiano.

Andrea Agnelli, Juventus

A maggio del 2007, il rampollo di Casa Agnelli ha costituito la società Lamse S.p.A., holding finanziaria. Sempre nel 2007, ma ad aprile, diventa membro dell’Advisory Board di BlueGem Capital Partners LLP, fondo di private equity che investe in società caratterizzate da un valore d’azienda compreso tra 50 e 300 milioni di euro. Numero uno della Juve dal 2001.

James Pallotta, Roma

Presidente della Roma dal 27 agosto 2012, l’11 agosto dello scorso anno ha acquistato il restante 31 per cento di azioni da Unicredit. È uno degli uomini di più ricchi di Boston, manager di Tudor Investments. Nel 1993 apre gli uffici a Boston e aumenta il valore del fondo da lui gestito del 20% all’anno. È considerato un filantropo.

Aurelio De Laurentiis, Napoli

Produttore cinematografico, titolare della Filmauro, fondata con il padre Luigi nel 1975. Si tratta di una società leader nella distribuzione e nella produzione cinematografica italiana ed internazionale. È presidente del Napoli dal 6 settembre 2004.

Diego Della Valle, Fiorentina

È presidente, amministratore delegato e azionista di maggioranza di Hogan e Tod’s (56%), che producono scarpe. Nell’azienda di calzature del nonno era arrivato nel 1975. È presidente della Fiorentina dal 2002. Nel 2010 ha firmato con la città di Roma, a nome della Tod’s, il contratto di sponsorizzazione per restaurare il Colosseo.

Claudio Lotito, Lazio

È imprenditore nel settore dei servizi (imprese di pulizie, manutenzione e sanificazione). È anche socio di due società immobiliari e possiede un’impresa di termogestione. Suoi alcuni terreni alla periferia di Roma, in via Tiberina. Presidente della Lazio dal 19 luglio del 2004, è anche comproprietario della Salernitana.

Enrico Preziosi, Genoa

Fondatore e maggiore azionista della Giochi Preziosi, seconda azienda europea del settore dopo la Lego e quarta a livello mondiale dopo Mattel e Hasbro. È presidente del Genoa dal luglio 2003, dopo le esperienza con Saronno e Como.

Massimo Ferrero, Sampdoria

Il personaggio nuovo del calcio italiano. Attraverso il Ferrero Cinemas Group gestisce trenta schermi nel centro di Roma. Dal 2009 è anche distributore cinematografico. Grande tifoso della Roma, anche per i suoi natali al Testaccio. Suo padre era controllore sugli autobus del servizio pubblico, la madre aveva un banco ambulante nel mercato di piazza Vittorio, all’Esquilino. Il presidente della Samp, invece, a 18 anni muove i primi passi nella carriera dello spettacolo: da factotum ad autista, fino a diventare direttore di produzione (dal 1974 al 1983).

Maurizio Zamparini, Palermo

Imprenditore in diversi settori, ma la sua attività principale è la gestione delle risorse finanziarie acquisite in seguito alla vendita, alla francese Conforama, della catena commerciale Mercatone Zeta (Emmezeta). Acquista aziende, che avvia alla grande distribuzione, per poi venderle. Dal 21 luglio del 2002 è presidente del Palermo.

Urbano Cairo, Torino

Nel dicembre del 1995 fonda Cairo Pubblicità, nel 2000 Cairo Communication S.p.A. entra in Borsa. Il 4 marzo del 2013, Urbano Cairo acquisisce la tv La7, versando un milione di euro a Telecom, e confermando l’interesse per il settore editoriale. È proprietario e presidente del Torino dal 2005.

Erick Thohir, Inter

Attraverso la holding TNT Group, controlla molte partecipazioni azionarie in aziende di automotive, raffinazione di gas naturale, ristorazione, settore immobiliare e media. In particolare nel settore del carbone. È presidente dell’Inter dal 15 novembre del 2013, è numero uno anche del Dc United.

Silvio Berlusconi, Milan

La carica di presidente del Milan è in realtà vacante dal 2008. Ma Silvio Berlusconi, oltre che essere il patron, può essere considerato ancora il numero uno rossonero (è comunque presidente onorario). Nel 1975 costituì la società finanziaria Mediaset, nel 1993 la società di produzione multimediale Mediaset.

Carlo Rossi, Sassuolo

Carlo Rossi è il presidente del Sassuolo, ma l’uomo che mette i soldi è Giorgio Squinzi, patron della Mapei, fondata dal padre Rodolfo nel 1937. È anche presidente di Confindustria dal 2012. La Mapei (Materiali ausiliari per edilizia e industria) S.n.C. vede la luce nel 1970. Appassionato di ciclismo, Squinzi ha sponsorizzato per dieci anni una squadra. Carlo Rossi è presidente e amministratore delegato dal 2003: fa l’impiegato.

Franco Soldati, Udinese

Stesso discorso fatto per il Sassuolo. Franco Soldati, presidente, è un imprenditore edile. Ma l’Udinese è della famiglia Pozzo dal luglio 1986. Il proprietario è Giampaolo, che detiene il controllo pure del Granada e del Watford. La famiglia ha fondato Freud (Frese Udinesi), azienda produttrice di utensili industriali per la lavorazione del legno. Oggi è a capo di una holding attiva nella produzione e commercializzazione di utensili industriali.

Fabrizio Corsi, Empoli

Giovane presidente, è amministratore di C.G. Studio, azienda che vanta una grande esperienza nel campo dell’abbigliamento in pelle e nella moda.

Luca Campedelli, Chievo

È il maggior azionista della Paulani ed è proprietario di alcuni alberghi a Verona. È presidente del Chievo calcio dal 1992.

Maurizio Setti, Verona

Nel 1989 fonda la società di moda femminile Antress Industry Spa, insieme alla sue attuali socie e stiliste Sonia De Nisco e Alessia Santi. Nel 2012 rileva il Verona, diventandone proprietario per intero l’anno dopo.

Antonio Percassi, Atalanta

È presidente della Odissea Srl, holding di cui fanno parte i marchi Kiko, Madina e Womo, il centro commerciale Orio Center e la società Atalanta. È tornato alla guida del club bergamasco il 4 giugno del 2010. La joint venture di Percassi con Amancio Ortega, nel 2001 porta all’apertura in Italia dei primi negozi Zara. Detiene pure una quota in Alitalia.

Tommaso Gulini, Cagliari

Grande amico di Massimo Moratti, è diventato presidente del Cagliari nel giugno dello scorso anno. È presidente della Fluorsid Group di Milano, della Icib Srl di Treviglio, consigliere d’amministrazione della Laminazione Sottile S.p.A. e consigliere d’amministratore della Fluorsid S.p.A., società chimica fondata nel 1996.

Giorgio Lugaresi, Cesena

Proprietario per lungo tempo della Lugaresi Tour Operator, che si occupa di viaggi venatori, oggi è imprenditore edile. È stato presidente dal 2002, dopo il padre Edmeo, fino al 2007. È tornato alla guida del Cesena nel 2013.

Giampietro Manenti, Parma

Appena diventato presidente del Parma dopo aver provato la scalata in altre società di calcio. Originario di Milano, è titolare della società slovena Mapi Group, che si trova in un quartiere periferico di Nova Gorica. Voci di corridoio vorrebbero questa azienda controllata da Gazprom, colosso petrolifero russo.

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