Verdetti a raffica dalla 30ª giornata di Serie A. A tutti i livelli, dall’alta classifica alla zona retrocessione. Cominciando dal basso, il suicidio casalingo del Cesena rischia di diventare decisivo, perché l’Atalanta ha battuto il Sassuolo ed è scappata a 7 punti. Ma soprattutto perche il morale dei ragazzi di Di Carlo doveva essere alle stelle dopo la gara di Verona. Invece il Chievo ha giocato meglio e meritato un’altra sorprendente vittoria e l’ennesima stagione in Serie A guadagnata sul campo. Ora al Cesena serve un miracolo, quello a cui non crede piu il Cagliari che perde giocando bene sempre, ma perde sempre. Con imbarazzante continuità.

Tutte salve e con pochi obiettivi, risalendo la classifica, fino alle milanesi che sono a quota 41 e hanno come unico trofeo stagionale la vittoria nel derby, come fosse un derby capitolino anni ’90. Fuori da tutto e senza speranza, una domenica sorride al Milan, l’altra all’Inter ma i fasti passati sono molto lontani. Domenica sera ci si gioca la stagione. L’Europa è troppo lontana. E nessuna delle due la merita, tra errori di mercato, di allenatori e di giocatori.

Mg Verona 11 04 2015 campionato di calcio serie A Hellas Verona Inter Mailand Samir Handanovic

In zona europa ci sono sempre le tre sorelle, Napoli, Fiorentina e Samp. Due con con l’Europa League in ballo, e la Samp con la rosa meno ricca, ma un grande allenatore lanciato verso lidi sempre più importanti. Proprio la Samp, respingendo il Milan, ha chiuso i giochi per sé e per le altre. Il Napoli ha travolto la Fiorentina nella rivincita tra deluse di Coppa Italia e ancora una volta si è riscontrata la totale inutilità degli arbitri di porta. Risparmiare i soldi e investirli sull’occhio di falco è l’unica soluzione per evitare l’annullamento di gol meravigliosi come quello di Higuaín. Che oggi non cambia il risultato e fa arrabbiare solo i fantallenatori, ma pensate se fosse successo all’ultima giornata in una partita decisiva.

Per esempio, il derby Lazio-Roma, si giocherà alla penultima giornata e in un campionato di verdetti è l’unica sfida aperta, quella al secondo posto. La Lazio ha sorpassato con l’ottava vittoria, la Roma si è fermata al solito 1-1. La Lazio vola: segna e gioca bene. La Roma crea e non fa gol. Ha segnato meno del Palermo, un gol più del Genoa. È seconda con la difesa, ma ha un attacco numericamente imbarazzante. Peggiorato dal mercato di gennaio. Così la Juventus può permettersi di perdere senza problemi col Parma, che non ha soldi ma ha le palle quadrate. Col Monaco servirà ben altro. L’occasione è troppo ghiotta, la semifinale da raggiungere. Non sono treni da far scappare. Ci sentiamo al prossimo clic!