Alle 19.45 di domani il Sassuolo avrà il suo battesimo europeo, sfidando il Lucerna per l’andata del terzo turno preliminare di Europa League. Un risultato grandioso per una squadra che solo dieci anni fa festeggiava la sua prima promozione in Serie C1, ottenuto con una serie di risultati sempre crescenti che hanno permesso ai neroverdi di raggiungere la Serie A e consolidarsi come una realtà del calcio italiano e non più come una sorpresa.

Adesso però l’asticella degli obiettivi si alza, perché in questa stagione la squadra di Giorgio Squinzi ed Eusebio Di Francesco dovrà confermarsi nella parte sinistra della classifica e cercare di tenere alto il nome dell’Italia in Europa League, competizione spesso (e colpevolmente) trascurata dai club di Serie A, e non a caso proprio per i risultati negativi nel secondo torneo UEFA si è perso il terzo posto nel ranking. La trasferta svizzera comporta dei rischi non di poco conto, perciò meglio che gli emiliani conoscano le insidie del cammino europeo, evitando di steccare subito come successo ad altri.

Il Lucerna nella prima partita di Raiffeisen Super League contro il Lugano.

UN AVVERSARIO DA NON SOTTOVALUTARE

Il Lucerna ha già iniziato il suo campionato, la Raiffeisen Super League, battendo per 1-2 il Lugano sabato scorso nella prima giornata. La squadra di Markus Babbel (ex difensore di Bayern Monaco e Liverpool, due volte vincitore della Coppa UEFA) è sicuramente più avanti nella preparazione e questo ha permesso di battere in amichevole avversari più blasonati come Monaco e Schalke 04, perciò ecco un primo campanello d’allarme. Rispetto al Sassuolo gli svizzeri hanno già avuto a che fare con le coppe europee (per i neroverdi praticamente solo i difensori hanno presenze internazionali) e sanno come affrontare questi impegni: fra di loro peraltro c’è l’esperto centrale Ricardo Costa che nel 2003-2004 ha vinto la Champions League con il Porto di José Mourinho. Il Lucerna non è una delle classiche squadre da primi turni di Europa League che passa di lì per caso, ma una formazione attrezzata con discrete soluzioni in tutti i reparti. Il Sassuolo è più forte come rosa, ma in questo momento della stagione i valori individuali contano fino a un certo punto.

Sampdoria-Vojvodina 0-4, andata del terzo turno preliminare di Europa League 2015-2016.

TROPPI PRECEDENTI NEGATIVI

Il ricordo dell’ultima italiana al terzo turno preliminare di Europa League purtroppo è ancora fresco: il 30 luglio 2015 la Sampdoria, con un sorteggio all’apparenza morbido contro il Vojvodina, ha perso l’andata 0-4 e non è riuscita a rimontare al ritorno, andando incontro a un’eliminazione rovinosa che ha fatto da apripista a una stagione vissuta a ridosso della zona retrocessione. Quello dei blucerchiati non è l’unico caso di KO ad agosto: nel 2013-2014 l’Udinese superò il terzo turno per poi uscire contro lo Slovan Liberec ai play-off, nel 2011-2012 doppio disastro col Palermo fuori subito contro il Thun e la Roma a ruota con lo Slovan Bratislava (anche in questo caso stagioni condizionate e fallimentari), con l’aggiunta delle troppe eliminazioni ai play-off di Champions League e del doppio passaggio del turno dell’Inter 2012-2013, che rischiò di uscire (col ritorno in casa) sia contro il Hajduk Spalato sia contro il Vaslui. La sofferenza estiva è diventata un brutto classico del calcio italiano, sta al Sassuolo invertire la tendenza e dimostrare di essere di un’altra categoria.

Matteo Politano esulta dopo il gol all'Inter nell'ultima giornata di Serie A 2015-2016.

Sul mercato il Sassuolo non si è rinforzato granché, la squadra è più o meno la stessa della scorsa stagione (almeno nei titolari) fatta eccezione per Šime Vrsaljko, passato all’Atlético Madrid. Saranno quindi i vari Consigli, Acerbi, Paolo Cannavaro, Magnanelli e Domenico Berardi, uomini chiave del sesto posto strappato a maggio al Milan, a dover guidare i neroverdi nella loro prima esperienza europea, sperando di ripetere la cavalcata del Torino 2014-2015, che dal terzo turno arrivò fino agli ottavi.

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