Difficile (e prematuro) dire se si tratterà di un nuovo Sassuolo, ma il Pescara di Oddo in quest’avvio di campionato si è già candidato al ruolo di possibile rilevazione. Approdati in serie A passando per i play off, persi l’anno prima, gli adriatici non hanno fatto mistero – per bocca del loro tecnico – di volersela giocare anche al piano di sopra senza ripiegare verso una tattica più guardinga e tanto meno modificando il proprio sistema con il rischio di snaturare quanto di buono fatto vedere fino a giugno. E così, pur avendo perso il bomber principe Lapadula (passato al Milan) in cambio di buona liquidità, la società ha operato sul mercato con misura prestando attenzione soprattutto a conservare il giusto mix composto da elementi esperti, giovani in rampa di lancio e talenti da rilanciare.

pescara

Ne è derivata una struttura in cui spiccano l’intramontabile Bizzarri tra i pali, l’affidabile Campagnaro in difesa, che già in B aveva sposato la causa pescarese, gli esperti Aquilani e Pepe in mediana nei panni di “riserve” di lusso, oltre al leader Memushaj, reduce dall’Europeo con l’Albania. Ma è accanto a questi totem che stanno venendo fuori diversi potenziali “saranno famosi” ancora più interessanti: da Francesco Zampano a Valerio Verre, da Bryan Cristante a Gianluca Caprari, sino agli attaccanti stranieri Manaj e Bahebeck, allevati rispettivamente alla corte di Inter e Paris Saint Germain, e al genietto inglese Ahmad Benali, autore del primo gol stagionale contro il Napoli. Di età compresa tra i 21 e 24 anni, hanno dalla loro faccia tosta, ampi margini di miglioramento e un sistema che sembra creato su misura per esaltarne dinamismo, qualità e voglia di emergere.

Dopo il buon lavoro svolto sul mercato, quindi, il resto è stato fatto sul campo. Il Pescara ha sorpreso sin qui per capacità di affrontare le gare sempre con lo stesso atteggiamento aggressivo, spregiudicato, ma al tempo stesso equilibrato in difesa. A tratti il gioco di Oddo ha ricordato quello del primo Bari di Ventura che, nella stagione del record di punti prima del tracollo, è stato capace di metter sotto diverse big con atteggiamento sbarazzino, geometrie, accelerazioni e schemi in grado di esaltare i singoli. Di diverso, almeno per il momento, c’è la capacità che quel Bari aveva di muoversi anche per via orizzontali e far “frullare” la palla; i pescaresi, invece, resistono poco per vie orizzontali, hanno bisogno di verticalizzare e presentarsi nell’area avversaria appena possibile, anche quando la situazione suggerirebbe un po’ di prudenza.

verre

Peccati di gioventù che sono stati pagati domenica con la rimonta dell’Inter, a margine di una gara giocata estremamente bene per almeno 75 minuti, ma l’impressione è che gli abruzzesi non impiegheranno molto a rimediare alle sbavature trapelate in quest’inizio valorizzando quei talenti che, continuando così, potrebbero rientrare anche nel discorso Nazionale maggiore. Zampano e Verre, rispettivamente esterno difensivo di corsa e tecnica e interno di centrocampo con visione e capacità di inserimento, hanno qualità ma anche spazio da sfruttare tra gli elementi a disposizione nei rispettivi ruoli per Ventura; idem Caprari, già promesso all’Inter dalla prossima stagione, e apparso in forma smagliante contro Miranda e Murillo (non due qualunque…). Non resta, dunque, che aspettare e confidare in Oddo: da “barbiere” ai Mondiali 2006 ad alleato di Ventura per quelli del 2018.

ARTICOLI SIMILI