Gli spagnoli sono letteralmente ai piedi di Nicola Sansone, attaccante che in provincia ha masticato tanto calcio e che ora è sulle prime pagine di tutti i giornali iberici. Il motivo? Un gol da 52 metri e 87 centimetri, alla Maradona per intenderci, nella vittoria per 2-1 del Villarreal contro la Real Sociedad. Una ‘follia’ che lo ha trasformato in ‘Sansòn‘, come scrive ‘As‘, l’eroe biblico che lottò contro i Filistei.

Ma non solo ‘quel’ gol da vedere e rivedere. Sansone ha letteralmente fatto a fettine gli avversari: un altro gol e un rigore procurato, sbagliato dall’ex milanista Pato. Quello che avrebbe dovuto trascinare il ‘sottomarino giallo’ e che, invece, ora è solo uno scudiero dell’ex attaccante del Sassuolo.

L’OMAGGIO DA BRIVIDI

È il ‘Mundo’ a vincere l’oscar per l’omaggio al nostro attaccante. Nella rubrica ‘Messenger’, scrive una vera e propria lettera al giocatore, che ripostiamo di seguito

È stato un piacere conoscerla 

Non abbiamo intenzione di mentirle, caro Nicola. No, non possiamo dire che stavamo seguendo la sua traiettoria da tempo, né che avevamo intuito il suo potenziale. Ci perdonerà, però non ci aveva conquistati. Così che quando ieri abbiamo visto i suoi gol, specialmente il secondo da oltre 50 metri, ci siamo messi a cercare notizie su di lei e abbiamo visto che ha iniziato nel Bayern ed è arrivato dal Sassuolo. Con i suoi 25 anni sembra che il Villarreal abbia di nuovo azzeccato un acquisto. E la cosa non ci sorprende

‘As’ ha parlato di “opera d’arte” per descrivere quel gol segnato al 24′ del primo tempo da centrocampo, quando nessuno mai si sarebbe aspettato una cosa del genere, tanto meno il portiere avversario, l’argentino Rulli, che era fuori dai pali. I titoli sono tutti per lui: ‘Golazo di Sansone’, ‘Sansone mette ko la Real’, ‘La forza di Sansone abbatte la Real‘, ‘Sansone ferma il tempo’, ‘Sansone scatenato’, ‘Sansone mette le ali al Sottomarino’, ‘Sansone affonda la Real‘.

Nel campionato dei Messi, Cristiano Ronaldo e Neymar, pure Sansone Nicola da Monaco di Baviera ci può stare benissimo. Sì perché lui all’estero pare trovarsi benissimo, essendo nato appunto in terra tedesca. Per poi girarsi mezza Italia di provincia: Crotone, Parma e Sassuolo. E ritrovarsi a Villarreal in una piccola colonia nostrana, con Daniele Bonera e Roberto Soriano. Qui dove Giuseppe Rossi ha lasciato un segno. Proprio Soriano, ex Sampdoria, è l’autore dell’assist del primo gol di Sansone.

Nicola Sansone

IL SOTTOMARINO RIEMERGE

E dire che il Villarreal aveva iniziato male la stagione. Marcelino ha lasciato la panchina una settimana prima del playoff di Champions, perso poi con il Monaco. Nelle prime quattro gare stagionali non era arrivata neanche una vittoria; poi, all’improvviso, il risveglio. Tre successi di fila tra Liga ed Europa League, con il bomber italiano che già aveva messo la sua firma contro il Malaga.

E ora, lanciati da questo 2-1, al quarto posto in classifica con 8 punti, i ‘gialli’ sono pronti all’esame Real Madrid. Per Sansone sarà la prima volta al Bernabeu e chissà che, sull’onda lunga della doppietta, non decida di restare sulle prime pagine dei giornali. Al cospetto di Zidane, James Rodriguez, Cr7, Bale e tutti gli altri campioni della Casa Blanca.

Tomás Pina, autore del gol qualificazione in Napoli-Villarreal di Europa League 2015-2016.

IL SALVATORE DELLA PATRIA

Salvatore della patria, attaccante che può portare lontano. Fran Escribà, l’allenatore del Villarreal, si gode e si coccola l’italiano: “Nico ci permette di giocare sulle fasce. Mette bene la palla, sa smarcare bene i suoi compagni ed è più rapido dei centrali. È un attaccante diverso dagli altri che abbiamo e può darci molto”.

Lui, per ora, non si vuole montare la testa: “Ancora non ci credo. Voglio ringraziare compagni e tifosi. È stata una grande vittoria contro una buona squadra. Ho visto il portiere fuori dai pali e ci ho provato. È stato un bel gol”.

Sansone al Sassuolo

I MILIONI BEN SPESI

Nicola Sansone è costato al Villarreal 14 milioni di euro. Tutto sommato, una cifra onesta visti i prezzi dei giocatori al giorno d’oggi. Soprattutto per un attaccante. Gli osservatori spagnoli ci hanno visto giusto e ora potrebbero avere tra le mani una pepita d’oro. A 11 anni, Sansone era già ben avviato alla carriera da calciatore, nel settore giovanile del Bayern Monaco. Viene convocato diverse volte, successivamente, in prima squadra ma non esordisce mai. Dal 2008 al 2010 gioca 30 partite con l’Under 19, dimostrandosi particolarmente prolifico (21 reti). Prende pure parte a quattro incontri della squadra riserve in 3. Liga. Nel 2010-2011 è in pianta stabile nella seconda squadra, segna due reti in 28 match.

L’Italia si accorge finalmente di lui. È il Parma che lo prende, da svincolato, cedendolo in prestito in B al Crotone (35 incontri e 5 gol). Torna in Emilia ed esordisce in serie A, segnando praticamente a tutte le grandi (il Real Madrid deve temere pure la cabala): Juve, Inter, Milan e Napoli. Il 21 gennaio 2014 viene ceduto in comproprietà al Sassuolo. Con i neroverdi giocherà 83 partite mettendo a segno 17 reti.

Sansone in nazionale

L’AZZURRO DI IERI E DI… DOMANI

Sansone ha assaggiato pure la Nazionale italiana. Prima con l’Under 17, poi con tutte le altre selezioni. Disputa gli Europei Under 21 con Devis Mangia in Israele nel 2013, finendo la competizione al secondo posto. Dal 2 al 4 giugno 2015 per la prima volta è con i più grandi per uno stage. L’esordio ufficiale avviene il 16 giugno a Ginevra contro il Portogallo, in panchina c’è Antonio Conte. Toccherà a Giampiero Ventura, adesso, gestire il ragazzo. Che una chance di far parte stabilmente del gruppo azzurro se la merita.

ARTICOLI SIMILI