L’atteso duello è ormai alle porte. La MotoGP si prepara a veder schizzare ulteriormente i picchi planetari di visibilità, grazie alla ritrovata competitività contestuale di quelli che possiamo definire il monumento del Motomondiale e il più talentuoso tra i suoi aspiranti emuli. Valentino Rossi e Marc Marquez sembrano pronti a far palpitare i rispettivi tifosi e impazzire di gioia gli appassionati di questo sport altamente spettacolare. Una sfida generazionale, nella quale c’è in palio molto più della vittoria finale. Da una parte il maestro della classe regina, apparso in difficoltà nelle precedenti stagioni, quasi sul viale del tramonto, che in una sorta di moto d’orgoglio ha ritrovato vitalità, spirito battagliero e quella cattiveria agonistica che lo ha sempre contraddistinto e ne ha mietute di “vittime” lungo il percorso; dall’altra il giovane campione, dominatore degli ultimi due Mondiali, proiettato verso una carriera analoga, quasi senza rivali all’altezza.

Lg Losail Qatar 27 03 2015 Freies Training Moto GP Marc Marquez Valentino Rossi PUBLICATIONxNOT

E invece il confronto senza esclusione di colpi, andato in scena ad Assen (Olanda) con tanto di arrivo sul traguardo tra sportellate e fuori pista, sembra essere solo l’antipasto di quello che ci prepariamo a vedere nelle prossime dieci gare che condurranno alla chiusura della stagione 2015. La Honda dello spagnolo è finalmente tornata sui livelli di affidabilità, guidabilità e potenza, venuti meno in quest’inizio, fino a far scivolare Marquez in quarta posizione in classifica generale, staccato di 74 punti dal primatista Rossi. Il doppio iridato ci ha messo del suo trasformandosi incredibilmente in un pilota poco lucido, sensibile alla pressione e propenso a scelte azzardate (con annesse cadute e punti gettati al vento), ma ora il peggio è ormai alle spalle. Sono rimaste immutate invece la sua sfrontatezza, la voglia di imporsi e quella cattiveria che spesso lo porta a essere un pilota spericolato (e temuto per questo), anche oltre il limite.

Il menù è dei più prelibati. Prossima fermata: il Gran Premio del Sachsenring in Germania, il 12 luglio. A far saltare il banco la presenza di un terzo incomodo, definizione assolutamente riduttiva per il compagno di squadra di Valentino in Yamaha,  Lorenzo. Secondo in classifica generale, staccato di appena 10 punti e reduce da quattro successi di fila prima dell’Olanda, lo spagnolo ha dalla sua una moto con le stesse caratteristiche dell’italiano e un talento che lo porta a essere una sorta di computer quando imposta il weekend di gara nelle modalità a lui più congeniali. Sullo sfondo anche una coppia di Ducati, a corrente alternata, che può contribuire a rendere ancora più avvincente. Insomma la sfida è tutt’altro che a due, ma il confronto tra il vecchio e il giovane leone è lì pronto a rubare la scena a tutti.

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