Qual è il miglior attaccante del mondo in questo inizio di stagione? Lionel Messi? No. Cristiano Ronaldo? No. Luis Suárez? No. Zlatan Ibrahimović? Nemmeno. È Robert Lewandowski, una clamorosa macchina da gol che da tre settimane sta segnando con una regolarità impressionante. L’exploit contro il Wolfsburg, quando ha fatto cinque gol in meno di nove minuti: per molti centravanti poteva essere ritenuto il punto più alto della stagione (o forse addirittura della carriera), per lui è stato semplicemente un punto di partenza, perché da lì in poi non si è più fermato e ha impallinato ogni avversario trovato di fronte.

Dal 22 settembre all’11 ottobre ha segnato quindici gol in sei partite, in cui ha regolarmente timbrato il cartellino, ed è già a ventidue centri stagionali.

Un mostro di continuità. Basti pensare che da agosto a oggi soltanto in tre delle quindici gare ufficiali  disputate (contro Wolfsburg in DFL-Supercup, Bayer Leverkusen in Bundesliga e Olympiakos in Champions League) non ha trovato la via della rete. Contro i Wölfe, però, si è ripreso con gli interessi in campionato…

Il 22 settembre 2015 rimarrà quindi impresso per sempre nella memoria collettiva come la data in cui Robert Lewandowski ha stabilito un record difficile da superare: nel turno infrasettimanale di Bundesliga il Wolfsburg conduceva 0-1 all’intervallo, grazie al gol di Daniel Caligiuri, e aveva anche sfiorato il raddoppio a seguito di un’uscita azzardata di Neuer a centrocampo. Pep Guardiola decide quindi di mandare in campo Javi Martínez e Lewandowski per provare a recuperare, ma nemmeno il tecnico catalano si aspettava un impatto così devastante da parte del polacco.

50:39, 1-1 da pochi passi. 51:40, 2-1 con un destro rasoterra dal limite. 54:01, 3-1 in ribattuta dopo un primo tiro finito sul palo. 56:21, 4-1 al volo da centro area su cross di Douglas Costa. 59:38, 5-1 in mezza rovesciata.

Negli altri principali campionati europei, Cristiano Ronaldo contro l’Espanyol e Sergio Agüero contro il Newcastle sono riusciti a fare cinquina, ma in molto più tempo (74′ e 20′). Segnare cinque reti in un solo match è già qualcosa di davvero difficile, ma nemmeno nelle partitelle di calcetto tra amici con i portieri volanti, i bomber più ottimisti riuscirebbero ad immaginare di poter segnare cinque gol in otto minuti e cinquantanove secondi.  Alla luce di quanto accaduto, Lewandowski risulta essere una delle prime punte più letali al mondo che paradossalmente gioca per chi il centravanti lo voleva eliminare. Quel Pep Guardiola, che al 5-1 ha reagito così.

Può bastare? Ovviamente no, perché, da quel match in poi, il buon Robert ha fatto doppietta al Mainz, tripletta alla Dinamo Zagabria e doppietta al Borussia Dortmund. In nazionale poi, contro la Scozia, ha realizzato la terza doppietta in dodici giorni, mentre la rete del 2-1 all’Irlanda è valsa la qualificazione diretta agli Europei e il record personale come miglior marcatore nelle qualificazioni agli Europei (13 gol, eguagliato David Healy). Gol tutti diversi, tutti su azione, a testimoniare come sia un giocatore in grado di segnare in qualsiasi modo e in ogni situazione.

A dimostrazione di ciò, c’è da ricordare che il numero 9 non è andato in doppia cifra solo una volta in dieci stagioni e può vantarsi di aver realizzato un poker al Real Madrid in semifinale di Champions League: era il 24 aprile 2013 e già quella sera diede prova della sua straordinaria freddezza davanti alla porta.

I prossimi avversari sono avvisati: Robert Lewandowski in questo momento è il miglior giocatore al mondo e può segnare quando vuole.

Robert Lewandowski esulta dopo uno dei due gol segnati in Scozia-Polonia del 2015.

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