Dopo la pausa invernale torna lo spettacolo della Champions League con il via della fase a eliminazione diretta: si parte dall’andata degli ottavi di finale, suddivisi in due settimane come negli anni scorsi in modo da garantire più visibilità a tutte le partite. Le sedici squadre rimaste in corsa si daranno battaglia per accedere alla finale del 6 giugno all’Olympiastadion di Berlino.

PARIS SAINT-GERMAIN–CHELSEA

(andata 17 febbraio, ritorno 11 marzo)

Riedizione del quarto della passata stagione, dove i Blues passarono il turno rimontando il 3-1 di Parigi con un 2-0 nel quale Demba Ba segnò il gol decisivo allo scadere. La bilancia della qualificazione pende dalla parte degli inglesi, in fuga solitaria in Premier League e con la possibilità di schierare nuovamente Diego Costa dopo tre turni di squalifica in campionato, mentre i parigini sono in difficoltà, con la vittoria contro il Caen sfumata nel recupero dopo essere stati avanti 2-0, gli infortuni di Yohan Cabaye e Lucas Moura out per l’andata e un clima difficile attorno alla squadra e all’allenatore Laurent Blanc. Sarà Zlatan Ibrahimović, sempre alla disperata ricerca di aggiungere la Champions alla sua bacheca, a guidare i campioni di Francia contro il suo amico José Mourinho.

 SHAKHTAR DONETSK–BAYERN MONACO

(andata 17 febbraio, ritorno 11 marzo)

Pronostico abbastanza scontato per questa sfida, e non solo perché il Bayern Monaco ci arriva reduce dall’8-0 sull’Amburgo. Gli ucraini non giocano una partita ufficiale da due mesi per via della pausa del campionato e la forma fisica non potrà che risentirne, perciò non sembra che i vari Luiz Adriano, Alex Teixeira e Douglas Costa possano impensierire i bavaresi, dominatori assoluti della Bundesliga e con uno squadrone da urlo, già dall’andata il passaggio del turno potrebbe essere definito. Curiosità: si sfidano le due squadre che hanno segnato il maggior numero di gol in una singola partita di questa Champions, entrambe ne realizzarono sette lo scorso 21 ottobre, gli ucraini 0-7 sul campo del BATE Borisov e i tedeschi con il famoso 1-7 sulla Roma.

BASILEA–PORTO

(andata 18 febbraio, ritorno 10 marzo)

Il Basilea è arrivato un po’ a sorpresa agli ottavi, eliminando il Liverpool, ed era la formazione che tutte le vincenti dei gironi volevano incontrare. L’ha presa il Porto, e i portoghesi sanno già che l’accesso ai quarti gli potrà sfuggire solo sottovalutando l’accoppiamento come accaduto due anni fa col Málaga. Jackson Martínez punta a migliorare il suo score nella competizione ma occhio perché la difesa elvetica ha subito soltanto un gol in casa nelle tre gare della fase a gironi: segnare al St. Jakob-Park potrebbe essere la chiave per mandare ai quarti i campioni dell’edizione 2003-2004.

 SCHALKE 04–REAL MADRID

(andata 18 febbraio, ritorno 10 marzo)

La sfida si ripete a un anno di distanza dagli ottavi dell’anno scorso: fu un dominio degli spagnoli, con il 6-1 di Gelsenkirchen e il 3-1 del Bernabéu, e la sensazione è che il divario sarà simile anche adesso. Vero, le merengues non sono in un gran momento come dimostrato dal 4-0 subito nel derby contro l’Atlético, ma quando Gareth Bale, Karim Benzema e Cristiano Ronaldo sono in serata (e di norma in coppa hanno più motivazioni del solito) non ce n’è per nessuno. L’unica speranza per Roberto Di Matteo è quella di puntare su una difesa solida come quando vinse la Champions col Chelsea tre anni fa e sperare nella voglia di rivincita dell’ex Klaas-Jan Huntelaar.

JUVENTUS–BORUSSIA DORTMUND

(andata 24 febbraio, ritorno 18 marzo)

Si fosse giocata due settimane fa nessuno avrebbe avuto dubbi: Juve ai quarti e in scioltezza. Ora le cose sono un minimo cambiate, perché i gialloneri sono in ripresa con due vittorie consecutive che hanno permesso di lasciare l’ultimo posto in Bundesliga, e i bianconeri invece hanno pareggiato le ultime due trasferte. L’unica formazione italiana ancora in corsa è sempre favorita, dovrà cercare di chiudere il discorso qualificazione già a Torino per evitare di rischiare al Westfalenstadion, dove negli anni Jürgen Klopp ha fatto fuori squadroni come il Bayern Monaco e il Real Madrid, anche se era un altro Dortmund con interpreti migliori e senza gli infortuni che hanno creato molti problemi in questa stagione.

MANCHESTER CITY–BARCELLONA

(andata 24 febbraio, ritorno 18 marzo)

L’anno scorso il Barça si impose sia all’andata sia al ritorno e spense le speranze inglesi, stavolta i Citizens sperano di riscrivere la storia. Non sarà facile, perché il Manchester City ha vinto solo una partita nel 2015 ed è crollata in Premier League dall’aggancio di Capodanno al -7 attuale, Pellegrini potrà nuovamente contare su Yaya Touré di ritorno dalla Coppa d’Africa e spera in un nuovo “miracolo” da parte del Kun Agüero come quando fece tripletta al Bayern a novembre. I catalani sono tornati in corsa per la Liga e di certo non vogliono perdere di vista il torneo continentale, Luis Enrique sembra più saldo rispetto alle ultime settimane e Lionel Messi continua a segnare, in più di recente si è svegliato anche Luis Suárez, che a Manchester conoscono bene.

ARSENAL–MONACO

(andata 25 febbraio, ritorno 17 marzo)

Arsène Wenger ritrova il suo passato, lui che era stato allenatore nel Principato dal 1987 al 1994 vincendo un campionato e una coppa nazionale. Il tecnico alsaziano di certo non vorrà fare sconti ai monegaschi, arrivati agli ottavi vincendo il non eccelsa del Gruppo C, e il ruolino di marcia dei Gunners nel 2015 induce all’ottimismo, con sette vittorie in nove partite tra campionato e FA Cup e un Alexis Sánchez trascinatore. La squadra allenata da Leonardo Jardim è però in ripresa dopo un inizio di stagione pessimo e la cessione dei gioielli James e Falcao, da novembre il Monaco ha iniziato a correre e nel nuovo anno ha perso soltanto in casa del Guingamp, club rivelazione della Ligue 1, perciò attenzione prima di dare i transalpini come battuti in partenza.

BAYER LEVERKUSEN–ATLÉTICO MADRID

(andata 25 febbraio, ritorno 17 marzo)

Riuscirà Diego Pablo Simeone a compiere un altro miracolo? L’Atlético fu la grande sorpresa dell’anno scorso, con la coppa sfumata a un passo dalla gloria, e pur avendo smobilitato in estate ha continuato a esprimere un gioco solido e risultati eccellenti. Qualche passo falso è arrivato, vedi il 2-0 subito contro il Celta, ma i colchoneros rimangono una formazione difficile da affrontare e questo dovrebbe valere anche per il Bayer Leverkusen, squadra che esprime un buon calcio offensivo, marchio di fabbrica del tecnico Roger Schmidt, lasciando però ampi varchi in difesa, vero punto debole della squadra. Il rientro del Niño Fernando Torres aumenta le soluzioni in attacco per il Cholo, che già conta su Griezmann e Mandžukić, passare gli ottavi potrebbe essere il trampolino di lancio per un’altra stagione da incorniciare.

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