Prima di pensare ai regali e alle feste di Natale c’è un lunghissimo sabato di calcio da seguire, e la giornata si apre con una delle partite più sentite al mondo: alle ore 13 all’Estadio Santiago Bernabéu si gioca Real Madrid contro Barcellona, il Clásico della Liga che può dare un’indicazione su come le due squadre potranno affrontare la seconda parte di stagione non solo a livello nazionale. Ci sono undici punti di distacco in classifica, ma con i blancos che hanno una partita in meno c’è la possibilità di accorciare notevolmente e rimettere il campionato in discussione, senza contare che Atlético Madrid e Valencia (rispettivamente seconda e terza) guarderanno la sfida di Madrid con occhi decisamente interessati.

Barcellona-Deportivo La Coruña

CAMPIONATO DA CHIUDERE

Vincere al Bernabéu, come nell’ultimo precedente in campionato (2-3 all’ultimo secondo il 23 aprile), direbbe di fatto la parola fine sulla Liga. Con tredici vittorie e tre pareggi il Barcellona è ancora imbattuto, pur non essendo riuscito fin qui a vincere gli altri scontri diretti (0-0 in casa dell’Atlético Madrid e 1-1 a Valencia fra le polemiche arbitrali). Ernesto Valverde ha capovolto le difficoltà estive ed è riuscito a ricompattare il gruppo, facendo rendere al meglio pure chi sembrava un rincalzo (come Paulinho, che ha ridato linfa al centrocampo e fornito un contributo realizzativo decisamente inaspettato).

Il Barça ha il miglior attacco, quarantadue gol segnati, e il capocannoniere (Lionel Messi, quattordici reti ma solo tre negli ultimi due mesi), Neymar è un ricordo lontano e anche l’infortunio di Ousmane Dembélé è stato assorbito senza traumi. Avere il discorso titolo virtualmente chiuso a Natale permetterebbe di concentrarsi sulla Champions League, dove agli ottavi ci sarà l’ostacolo Chelsea, e cancellerebbe del tutto le perplessità avute in estate. È un’occasione forse unica.

Sergio Ramos Real Madrid FIFA Club World Cup

UN ANNO PRESSOCHÉ PERFETTO

Il Mondiale per club FIFA vinto sabato è stato il quinto trofeo alzato dal Real Madrid nel 2017, solo la Copa del Rey è sfuggita ai blancos che hanno lasciato le briciole agli avversari. Zinédine Zidane in neanche due anni è diventato il secondo allenatore più vincente della storia del club con otto titoli, dietro solo a Miguel Muñoz (quattordici). La squadra ha leggermente pagato il dazio di tutti questi impegni in autunno, con qualche inciampo costato il -11 dalla vetta e il secondo posto nel girone di Champions League dietro al Tottenham, ma nelle ultime settimane sembra aver ritrovato la forma migliore e in più è tornato Gareth Bale, decisivo in semifinale contro l’Al Jazira nemmeno un minuto dopo il suo ingresso in campo.

Le uniche sconfitte del Barcellona sono arrivate contro le merengues, nelle due partite di Supercopa de España ad agosto: il trionfo negli Emirati Arabi Uniti targato ovviamente Cristiano Ronaldo (suo l’1-0 al Grêmio in finale) dà lo slancio: tre punti nel Clásico riaprirebbero la Liga e chiuderebbero in bellezza un anno memorabile.

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