Il difensore del Real Madrid, Sergio Ramos, si conferma un grande colpitore di testa. È andato a segno anche nell’ultima gara di Liga, contro il Siviglia, con un solo “piccolo” particolare: la porta era quella sbagliata. Eh sì, lo spagnolo è stato protagonista di una clamorosa autorete che ha contribuito alla sconfitta dei Blancos, che in questo caso è molto più di un incidente di percorso.

La squadra di Zidane, infatti, interrompe così la striscia positiva che durava da ben 40 partite. Prima o poi questo momento sarebbe dovuto arrivare, anche se il Real sperava di posticiparlo quanto più possibile. I numeri sono soltanto numeri ma, visto che ci si trova, perché non raggiungere la Juventus di Conte, arrivata a 42 risultati utili consecutivi?

Il campo, però, ha negato la soddisfazione alle merengues, la cui corsa è stata fermata a Siviglia, dopo una gara abbastanza equilibrata per atteggiamento e occasioni. Partono forte i padroni di casa che al 23’ e al 34’ ci provano con due iniziative di Nasri e una al 32’ di Vazquez. Il Real tiene e al 45’ la chance migliore è sua, ma Ronaldo liscia clamorosamente al momento del tap in.

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Nella ripresa, ritmi ancora più elevati, fino al 67’, quando Ronaldo realizza un rigore molto contestato. Dopo il gol del vantaggio, il Real si siede a guardare e il Siviglia lo punisce. O meglio, ci pensa prima Sergio Ramos, che regala il pareggio ai padroni di casa con un colpo di testa nella propria porta; poi, in pieno recupero, la rimonta si completa con la conclusione dalla distanza di Jovetić, che bissa il gol segnato in Coppa del Re.

La squadra di Sampaoli, così, riesce nella doppia impresa: frenare la cavalcata del Real e riaprire la Liga. Il Siviglia, infatti, si porta a 39 punti, a una sola lunghezza dalla squadra di Zidane (che però deve ancora recuperare la gara con il Valencia). Appena due gradini sotto c’è il Barça.

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Ora il Real è costretto a tornare subito con i piedi per terra: c’è la cima del podio da tenere ben stretta. Anche senza record.