Tutto in una notte. La Liga 2016-2017 passa dal Santiago Bernabéu e dal Clásico ufficiale numero centosettantaquattro nella storia del campionato spagnolo. Il Real Madrid parte con un discreto vantaggio, dovuto ai tre punti in più in classifica con una partita da recuperare (in casa del Celta Vigo), ma dopo l’uscita dalla Champions League nei quarti per mano della Juventus il Barcellona ha ulteriori motivazioni perché, a parte la Copa del Rey dov’è in finale con l’Alavés, resta solo il titolo di campione di Spagna per rivitalizzare una stagione che ha avuto troppi momenti negativi per gli standard dei catalani.

Cristiano Ronaldo Real Madrid-Bayern Monaco

NOVANTA MINUTI PER CHIUDERE I CONTI

Non si può certo dire che la buona sorte abbia voltato le spalle al Real Madrid, specialmente in questo momento della stagione. Superato indenne il sabato del derby con l’Atlético Madrid, dopo l’1-1 maturato nel finale con Antoine Griezmann, i blancos hanno passato i quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco anche grazie alle numerose sviste nel ritorno dell’arbitro ungherese Viktor Kassai e dei suoi collaboratori, che hanno portato al ribaltamento del punteggio nei tempi supplementari con una tripletta di Cristiano Ronaldo.

Tantissime volte la squadra di Zinédine Zidane ha guadagnato punti nei minuti finali, incluso il Clásico dell’andata col pesantissimo 1-1 di Sergio Ramos al 90′, che di fatto ha sancito il distacco attuale fra le rivali. Anche l’ultima partita di campionato si è decisa nell’ultimo minuto prima del recupero, dove Isco ha completato la rimonta da 2-1 a 2-3 sul campo dello Sporting Gijón. L’andaluso è uno dei candidati per un posto da titolare, ma Gareth Bale sta recuperando dall’infortunio ed è rientrato in gruppo giovedì, quindi potrebbe cambiare le gerarchie. Con Bale anche Raphaël Varane ha ripreso gli allenamenti coi compagni, ma se non dovesse farcela ci sarà la conferma di Nacho.

Lionel Messi Barcellona-Juventus

ULTIMA SPIAGGIA PER LUIS ENRIQUE

Dallo scorso 1 marzo si sa che a fine stagione Luis Enrique lascerà il Barcellona. I giocatori volevano farlo andar via con la Champions League ma la corsa europea si è arrestata contro il muro della Juventus, perciò domenica sera sarà l’ultima vera occasione per salutare con un trofeo, a prescindere dalla finale di Copa del Rey. Il Barça, uscito con le ossa rotte e l’attacco spuntato dal doppio confronto con i bianconeri, non è stato per niente brillante nelle ultime uscite (inclusa la vittoria per 3-2 di sabato scorso con la Real Sociedad) e ha la grana Neymar: il brasiliano è stato espulso contro il Málaga e ha preso tre giornate di squalifica per le successive proteste.

Il club sta provando di tutto per riabilitarlo per il Bernabéu, l’ultimo tentativo è abbastanza assurdo e prevede l’utilizzo del giocatore per mancata decisione del TAS sul ricorso, ma al momento è improbabile che si arrivi a questo scenario (potrebbe arrivare un verdetto nella giornata di sabato). Con o senza Neymar servirà una prova di carattere ai blaugrana, perché dovesse scappare via anche la Liga quattro giorni dopo la Champions League sarebbe un duro colpo da superare, in vista di un’inevitabile rivoluzione a fine stagione che coinvolgerà buona parte della rosa con l’obiettivo di avviare un nuovo ciclo.

Karim Benzema, Sergio Ramos e Cristiano Ronaldo da una parte; Lionel Messi, Gerard Piqué e Luis Suárez dall’altra, con le incognite Gareth Bale e Neymar. Gli ingredienti per un Clásico scoppiettante ci sono tutti, alle 20.45 di domenica il fischio d’inizio. Dopo questa partita mancheranno solo cinque giornate alla fine della Liga: se il Real Madrid supera anche questo ostacolo avrà un finale in discesa (considerata la gara in meno); viceversa dovesse imporsi il Barcellona sarà aggancio momentaneo in vetta e lotta punto a punto.

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