In attesa del Clásico del prossimo 23 aprile e dei quarti di finale di Champions League l’attenzione in Spagna è rivolta tutta sul derby di Madrid, che si giocherà sabato alle ore 16.15 all’Estadio Santiago Bernabéu. Non avrà l’importanza capitale della finale europea del Meazza di undici mesi fa, ma è pur sempre una stracittadina dal cui risultato passano necessariamente i destini delle due squadre: il Real Madrid deve difendere il vantaggio in classifica sul Barcellona secondo, mentre l’Atlético Madrid ha appena sopravanzato il Siviglia al terzo posto nel turno infrasettimanale ed è chiamato a mantenere la posizione che garantisce l’accesso ai gironi della prossima Champions League. Come al solito ci si attende una partita incandescente che negli ultimi anni ha visto esiti tutt’altro che scontati, con i rojiblancos guidati da Antoine Griezmann e Yannick Ferreira Carrasco che proveranno a riscattare lo 0-3 dell’andata e i padroni di casa chiamati a ripetere il risultato di novembre e delle due finali, dove ha sempre segnato Sergio Ramos.

Morata James Asensio Leganés-Real Madrid

MESSAGGIO AL BARCELLONA

Vincere per il Real Madrid vorrebbe dire mettersi in tasca una discreta parte di Liga, anche perché i blancos devono ancora recuperare la partita col Celta Vigo e hanno una gara in meno rispetto al Barcellona, già sotto due punti. Contro il Leganés, nella vicinissima trasferta vinta 2-4, Zinédine Zidane ha fatto riposare l’intera BBC: Karim Benzema è rimasto in panchina, Gareth Bale e Cristiano Ronaldo non erano nemmeno convocati. I sostituti hanno fatto più che bene: Álvaro Morata ha realizzato una doppietta, Marco Asensio ha fatto l’assist per il primo gol realizzato da James Rodríguez, di nuovo a segno ma polemico al momento della sostituzione. Non ci sono infatti solo buone notizie in casa Real: la difesa ha preso gol in otto delle ultime dieci uscite e se sono arrivate sei vittorie consecutive è quasi tutto merito dell’attacco più che prolifico, perché dietro qualche buco c’è sempre e lo stesso Keylor Navas non è stato esente da colpe. Contro avversari modesti è comunque bastato, ma con l’Atlético Madrid che di certo non concede goleade certe distrazioni potrebbero essere fatali.

Filipe Luís Atlético Madrid-Real Sociedad

RISALITA DA COMPLETARE

Cinque giornate fa l’Atlético Madrid era quarto in classifica a -9 dal Siviglia, con la Real Sociedad un punto dietro e il rischio concreto di non andare in Champions League. Poi qualcosa è cambiato: gli andalusi sono crollati e hanno fatto tre pareggi e due sconfitte, di cui una nello scontro diretto, mentre il percorso dei colchoneros è stato perfetto. Risultato: Atleti 61, Siviglia 58 e il quinto posto ora occupato dal Villarreal a 51 hanno rimesso a posto le cose. Per Diego Pablo Simeone sbancare il Bernabéu per la quarta volta di fila in campionato vorrebbe dire testimoniare la ripresa dopo diversi passaggi a vuoto stagionali e approcciare con un risultato di estremo prestigio il mese decisivo, dove il quarto “morbido” col Leicester City potrebbe valere l’accesso fra le migliori quattro d’Europa. Diego Godín e compagni sono la miglior difesa della Liga assieme al Villarreal, se c’è una squadra che ha fatto vedere di poter mettere in crisi le certezze del Real questa è proprio l’Atlético, che si presenterà in casa dei rivali cittadini con l’intenzione di fare un altro sgambetto.

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