La storia del momento nei principali campionati europei non può che essere quella del Leicester City, da sabato in testa alla classifica di Premier League in solitaria dopo lo 0-3 al Newcastle. Un risultato impensabile per una squadra partita per salvarsi, tra molto scetticismo e con una campagna acquisti “normale” se paragonata ai giganti Chelsea, Liverpool, Manchester City e Manchester United, che in estate hanno speso centinaia di milioni di euro per ritrovarsi a fine novembre dietro alle Foxes. È la dimostrazione che nel calcio può esserci ancora posto per delle storie non legate alle spese folli, e anche se a fine stagione il Leicester non dovesse finire nelle prime posizioni i suoi tifosi si ricorderanno per sempre di questo memorabile periodo. Ma com’è stato possibile l’exploit di una squadra che un anno fa era ultima in classifica e ora si ritrova in testa?

Leicester City

L’INIZIO DELLA CORSA

Tredicesimo turno di Premier League 2014-2015: il Leicester City perde 3-2 in casa del QPR e scivola all’ultimo posto in classifica. Ci rimarrà per quasi un girone, arrivando alla ventinovesima giornata con uno score pessimo: diciannove punti (seppur con una partita in meno, che poi perderà) ottenuti grazie a quattro vittorie, sette pareggi e diciotto sconfitte, con la zona salvezza distante sette punti. Pensare di non retrocedere, a fine marzo, veniva considerato un miracolo, ma dopo la sosta scatta qualcosa e la storia cambia: Andy King segna all’86’ il gol vittoria sul West Ham e una settimana più tardi le Foxes ribaltano il punteggio in casa del West Bromwich passando da 2-1 a 2-3 negli ultimi 10′; nelle due giornate seguenti arrivano altrettanti successi che proiettano la squadra delle East Midlands fuori dalla zona retrocessione. Dopo il KO col Chelsea la stagione si chiude con tre vittorie e uno 0-0 col Sunderland al penultimo turno che vale la salvezza aritmetica con una giornata d’anticipo, un vero miracolo visto l’ultimo posto in classifica a Natale, di solito una condanna anticipata in Premier League.

Il manager del Leicester City 2014-2015 Nigel Pearson.

CAMBIO IN PANCHINA: ARRIVA RANIERI

Il 30 giugno 2015 l’ambiente del Leicester viene stravolto da una notizia inaspettata: Nigel Pearson viene esonerato per divergenze col club. Pare che il motivo sia legato a una vicenda poco edificante avvenuta in una tournée in Asia dopo la fine del campionato, dove alcuni giocatori erano stati licenziati per via di uno scandalo sessuale con riferimenti razzisti (tra questi anche il figlio del manager, James). Il 13 luglio viene scelto il suo successore: è Claudio Ranieri, reduce dal fallimento con la Grecia e di ritorno in Inghilterra undici anni dopo la fine della sua avventura col Chelsea. La scelta viene pesantemente criticata, tanto che anche Gary Lineker, uno dei migliori giocatori della storia del club e attualmente commentatore per la BBC, esprime tutta la sua perplessità sul proprio profilo Twitter. La campagna acquisti non è di alto profilo, dall’Italia arrivano Yohan Benalouane e Gökhan Inler mentre il più pagato è Shinji Okazaki (7 milioni di sterline) e l’ex Inter Cambiasso lascia per fine contratto. La stagione non inizia nel migliore dei modi e la squadra viene indicata tra le pericolanti. Invece…

I GOL DI VARDY PORTANO IL PRIMATO

La partenza è convincente, con un 4-2 sul Sunderland, un successo esterno in casa del West Ham (1-2) e un pari col Tottenham. Non altrettanto positivo l’1-1 in casa del Bournemouth, raggiunto a quattro minuti dal 90′ su rigore con Vardy, ma anche questo risultato si rivelerà fondamentale. Il 13 settembre altro punto di svolta: al 70′ l’Aston Villa sta vincendo 0-2 ed è in completo controllo della partita, ma nei venti minuti finali succede di tutto, perché De Laet, Vardy e Dyer capovolgono la situazione portando il punteggio sul 3-2 all’89’. Per due volte il Leicester recupera da 2-0 a 2-2, in casa di Stoke City e Southampton, solo il 24 ottobre arriva il primo clean sheet, contro il Crystal Palace, festeggiato con una pizza offerta da Ranieri ai suoi giocatori, come da promessa fatta qualche settimana prima. L’1-0 sui londinesi fa partire una nuova striscia positiva, con quattro vittorie di fila che fanno risalire la squadra dal quinto al clamoroso primo posto, ottenuto sabato battendo 0-3 il Newcastle, dove Jamie Vardy va a segno per la decima partita consecutiva eguagliando il record di Ruud van Nistelrooy. Anche questo è un dato impressionante se si pensa che fino a tre anni fa il centravanti inglese giocava fra i dilettanti, mentre ora spera di andare agli Europei!

Jamie Vardy Leicester City

Il Leicester City è davanti a tutti a fine novembre e nessuno l’avrebbe potuto immaginare soltanto otto mesi fa, prima delle sette vittorie nelle ultime nove giornate dello scorso campionato. Ha il miglior attacco con ventotto gol, ma ne ha subiti venti risultando la settima peggior difesa (solo le ultime sei squadre in classifica hanno fatto peggio, tra cui il Chelsea). È imbattuto in trasferta e ha perso soltanto una volta, per 2-5 contro l’Arsenal il 26 settembre, ed ora si ritrova davanti un calendario piuttosto duro nel quale dovrà dimostrare di valere la classifica ottenuta finora. Vardy è capocannoniere con tredici reti, quattro in più del secondo (Romelu Lukaku), ma non bisogna dimenticare i sette centri dell’algerino Riyad Mahrez, pure lui decisivo soprattutto nelle prime giornate e autore di svariati assist. Ranieri è stato bravissimo a consolidare il gruppo e mettere in campo una squadra organizzata che sa cosa fare anche quando è sotto nel punteggio. Magari non vincerà il campionato, però intanto qualcuno comincia a sognare l’inno della Champions League suonato al King Power Stadium. Diventerà realtà?