Nove punti in 20 partite di Serie A, solo 16 gol fatti e ben 39 subiti, 12 i punti di distacco dall’Empoli che, per il momento, fissa a 21 la quota salvezza. Impietosi i numeri che inchiodano il Pescara Calcio, che ha conquistato finora una sola vittoria in questo campionato, arrivata tra l’altro a tavolino contro il Sassuolo lo scorso agosto.

Le 19 partite successive senza vittorie costituiscono, di fatto, il nuovo record in negativo per la Serie A; eppure le premesse che avevano accompagnato l’ingresso dei ragazzi di Oddo nella massima divisione lasciavano ben sperare. Il Pescara sembrava avere tutte le carte in regola per poter dire la propria in campionato. Un mix di alcuni giovani di belle speranze come Verre, Cristante, Zampano e Caprari, “guidati” da un gruppo di calciatori esperti alias Bizzarri, Campagnaro e Aquilani su tutti, sembrava costituire la ricetta perfetta per catapultare in alto il Delfino.

Lo spettacolare 2-2 col Napoli alla prima giornata ed un paio di pareggi stretti nelle gare successive, avevano lasciato sensazioni positive, ma poi in maniera improvvisa e rapidissima l’incantesimo si è spezzato. Forse società ed allenatore hanno avuto troppa fiducia nei propri mezzi e nella capacità dei loro giocatori di saper gettare il cuore oltre l’ostacolo. Forse si è creduto che, tutto sommato, il gap con le altre concorrenti per la salvezza non fosse poi tanto ampio. Comunque siano andate le cose, ora la situazione è a dir poco tragica, la squadra è ultima in classifica ed è contestata dalla tifoseria, il progetto tecnico fallito e quella che poteva essere una bella speranza per il nostro calcio è diventata invece una spiacevole delusione.

Anche il mercato di riparazione, al momento, sembra non aver impresso la svolta desiderata, in quanto, tra gli altri, i nomi più importanti sono quelli di Bovo, Stendardo e Gilardino che, per quanto siano ottimi professionisti, non si sa con quale spirito sposeranno la causa degli abruzzesi e, a questo punto, diventa legittimo chiedersi se dopo tanti anni di calcio ad alti livelli e trofei (specialmente per l’attaccante di Biella), questi calciatori avranno gli giusti stimoli per sollevare la squadra dall’abisso nel quale sta precipitando.

Malgrado la situazione poco felice ed i risultati che non arrivano, il presidente Sebastiani ripone la massima fiducia nei confronti di mister Oddo il quale, dopo la bellissima stagione dell’anno scorso nella serie cadetta, non sta riuscendo a condurre la sua squadra verso quella che, ad agosto, sembrava una fattibilissima salvezza.

Possiamo ben dire che il discorso fatto sul Pescara è applicabile anche per Crotone e Palermo. Troppo grande lo squilibrio con le altre squadre di Serie A ed insufficienti sono, almeno al momento, i risultati ottenuti. Proprio di questo, negli ultimi giorni, si sta discutendo in Lega Calcio. In molti, infatti, stanno chiedendo di rivedere il format delle 20 squadre e della distribuzione dei premi, al fine di scongiurare un eccessivo livellamento verso il basso del nostro calcio, perché siamo a gennaio e la corsa per la salvezza, salvo miracoli, pare già decisa. Staremo a vedere come evolverà la situazione.

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