Appena qualche mese sembrava destinato a lasciare la Pinetina per rimpinguare le povere casse nerazzurre, “in debito” con il fair play finanziario e quindi assetate di guadagno. Poi Ausilio&Co. hanno racimolato una bella somma dalle cessioni dei vari Caprari, Banega, Miangue, Gravillon e Di Marco, così Ivan Perisic ha potuto disfare le valigie e restare a Milano.

RINASCITA

Quella di Perisic è una stagione incredibile. Una storia di rinascita, sua e di tutta l’Inter, che senza coppe e senza (quasi) più speranze si trova invece al primo posto con un sogno nuovo. E il croato è, insieme a Icardi e Spalletti, il principale fautore di questa prima, grandissima, fetta di stagione: 15 presenze e 7 reti per lui, insostituibile tuttofare. Non solo gol, né solo qualità, ma anche recuperi di sessanta metri, da una parte all’altra del campo, spesso anche in zone che non dovrebbero riguardarlo. Dribbling, movimenti senza palla, un’intelligenza tattica che apre spazi e produce giocate.

TRIPLETTA

Con il Chievo è arrivata la sua tripletta personale, figlia della sua dote più grande: la versatilità. Sì, perché il primo lo ha segnato col destro, prendendo una respinta di Sorrentino per piegargli le mani di potenza, mentre il secondo e il terzo li ha insaccati con due diagonali di sinistro. Questa sua dote lo rende uno degli elementi più preziosi del campionato italiano. È sempre il giocatore giusto al momento giusto.

DUTTILITÀ

E non si tratta solo di piede, ma di duttilità a 360°, visto che contro il Cagliari Spalletti gli ha fatto fare di tutto: trequartista, esterno, interno di centrocampo, e in ogni ruolo Perisic si è sentito pienamente a suo agio, calandosi nella parte e modificando se stesso a seconda delle necessità.

JUVENTUS

Il prossimo appuntamento è fissato per domani, nel Derby d’Italia. Le ultime 2 vittorie sulla Juventus portano la sua firma: la prima, in Coppa Italia, inutile perché poi l’Inter venne eliminata ai rigori; la seconda, poco più di un anno fa, in campionato, con la sua incornata che completò una clamorosa rimonta nello spazio di circa dodici minuti. Perisic è carico, fresco di tripletta. Quale migliore occasione della sfida con la Juve per confermare il suo straordinario momento di forma?