Dopo due mesi e mezzo di pausa è arrivato il momento tanto atteso: riparte finalmente la Serie A 2015-2016, con Verona-Roma di sabato alle 18 che inaugurerà la nuova stagione calcistica in Italia. Rispetto all’ultimo campionato chiuso lo scorso 31 maggio l’ottantaquattresima edizione della Serie A a girone unico avrà alcune novità sostanziali, di cui almeno un paio che avranno un grande impatto sulle partite. Ecco nel dettaglio le cinque più importanti.

GOAL-LINE TECHNOLOGY

Con tre anni di ritardo rispetto all’introduzione ufficiale dell’IFAB la Serie A finalmente ha implementato la Goal-line technology, che stabilirà con certezza se il pallone è entrato interamente. Si tratta di un grosso miglioramento rispetto al passato, dove i casi di gol-non gol giudicati male sono stati parecchi (almeno cinque nell’ultimo campionato, dalla rete assegnata ad Astori in Udinese-Roma a quella non convalidata a Higuaín in Napoli-Fiorentina) e hanno portato a grosse polemiche (su tutti il gol di Muntari in Milan-Juventus 2011-2012). Come in Premier League gli arbitri saranno informati in tempo reale grazie a un sistema formato da sette coppie di telecamere, che permetterà quindi agli arbitri addizionali (confermati nonostante un rendimento non all’altezza) di focalizzare la loro attenzione soprattutto sui falli all’interno dell’area di rigore.


SQUALIFICHE PER SOMMA DI AMMONIZIONI

Restando sempre nell’ambito arbitrale da sabato cambierà il numero di ammonizioni necessarie per ottenere una squalifica. Dai quattro cartellini gialli validi fino a maggio si passerà a cinque per saltare un turno, poi altri cinque, quindi quattro, tre, due e uno, in modo che dalla ventesima ammonizione un giocatore sarà squalificato a ogni sanzione ricevuta, cosa comunque molto difficile da raggiungere visto che l’anno scorso il giocatore col maggior numero di cartellini gialli fu Juan Jesus dell’Inter con quattordici. Questo non significa però che gli habitué del cartellino avranno vita facile: agli arbitri è stata chiesta maggiore severità per chi contesterà platealmente le decisioni, situazione permessa solo al capitano senza esagerare come spesso accade.

L'arbitro Nicola Rizzoli ammonisce Giorgio Chiellini durante Fiorentina-Juventus, Serie A 2014-2015.


INNO UFFICIALE

Ha già fatto il suo esordio in Supercoppa Italiana lo scorso 8 agosto, e già dalla presentazione nel giorno della compilazione dei calendari c’erano state molte polemiche: è il nuovo inno della Serie A, O Generosa!, composto e diretto dal maestro Giovanni Allevi. Come specificato nella circolare diffusa dalla Lega Serie A l’inno sarà fatto partire al momento dell’allineamento delle squadre sotto la tribuna principale, e avrà una durata di circa quaranta secondi. A parte le critiche sulla qualità della composizione (si tratta più che altro di un giudizio soggettivo) c’è da chiedersi l’effettiva utilità di una scelta del genere, considerato che di norma quasi tutte le squadre all’ingresso in campo fanno partire il proprio inno.


NUOVE SQUADRE

Fanno il loro esordio in Serie A Carpi e Frosinone, rispettivamente prima e seconda della scorsa Serie B. Le due neopromosse diventano le squadre numero sessantaquattro e sessantacinque ad aver partecipato al campionato a girone unico, l’ultima era stata il Sassuolo che attualmente si trova alla sua terza stagione consecutiva in Serie A. Alla prima giornata il Carpi giocherà in trasferta sul campo della Sampdoria (le gare casalinghe degli emiliani saranno allo stadio Alberto Braglia di Modena), mentre il Frosinone ospiterà il Torino, che tenne a battesimo anche il Sassuolo nel 2013 vincendo 2-0. È dal 2001 che un’esordiente assoluta non vince all’esordio: quell’anno il Chievo si impose per 0-2 in casa della Fiorentina, dando il via a una stagione strepitosa chiusa al quinto posto con la qualificazione in Coppa UEFA e oltre un mese passato in testa. Entrambe dovranno fare attenzione alla lista dei giocatori: da quest’anno, sulla falsariga delle competizioni UEFA, ci saranno solo venticinque giocatori per squadra (esclusi quelli nati dal 1994 in poi, che non hanno limitazioni), di cui otto formati in Italia (tre anni da 15 a 21, dall’anno prossimo quattro di questi dovranno essere cresciuti nel club), perciò attenzione agli esuberi che verranno ceduti negli ultimi giorni di mercato.

Il Carpi festeggia la sua prima promozione in Serie A.


DIRITTI TELEVISIVI

È cominciato il nuovo contratto per i diritti televisivi, perciò la battaglia fra Sky e Mediaset Premium non si limita soltanto alla Champions League, finita in esclusiva assoluta per i prossimi tre anni al gruppo di Cologno Monzese, come ricordato infinite volte dalla martellante pubblicità. Per il triennio 2015-2018 Sky trasmetterà tutte le 380 partite, di cui 132 in esclusiva, mentre Mediaset Premium ha i diritti per otto squadre (quest’anno sono Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli e Roma) più il Pacchetto C, ossia le telecamere negli spogliatoi, l’intervista flash all’intervallo, il doppio bordocampista e la priorità nelle interviste prima e dopo la partita. La pay TV operante sul digitale terrestre ha inoltre acquisito i diritti d’archivio attuali e storici di quindici squadre, ciò significa che Sky e altre emittenti non potranno trasmettere immagini relative alle partite a più di otto giorni di distanza dalla data di svolgimento. I diritti in chiaro se li è aggiudicati la Rai.

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