200 milioni per Neymar, 90 milioni per Thiago Alcantara, 125 milioni per Paulo Dybala, 50 milioni per Marcelo Brozovic. Signori e signori, è il calciomercato. Con prezzi di nuovo gonfiatissimi per colpa delle grandi potenze del calcio. Se per qualcuno si può dire ‘ok, il prezzo è giusto’, per altri le esagerazioni sono dietro l’angolo. Ma vedendo la cosa da un altro punto di vista, se un Brozovic viene a costare 50 milioni – con tutto il rispetto per il centrocampista dell’Inter – allora i 200 milioni di Neymar finiscono per essere addirittura pochi.

Al centro di tutto le spagnole e il Manchester United. Ma sarebbe meglio dire, il Barcellona e Josè Mourinho. I primi hanno messo su Neymar una sorta di ‘taglia’, da 200 milioni, pensando così di aver messo alla porta tutti i mal intenzionati. Chi mai arriverà a spendere tanto? Risposta semplice: lo United. Che già 12 mesi fa strappò alla Juventus Paul Pogba per 120 milioni e spiccioli. Lo ‘Special One’ ha praticamente un arsenale economico illimitato e, giustamente, non bada a spese. La clausola picchia duro? Lui è pure un duro e ci sguazza in questi intrecci di mercato.

A lanciare la bomba di mercato è il quotidiano sportivo catalano, ‘Sport’. Se Leo Messi è irraggiungibile, più che altro perché simbolo della Catalogna ormai, Neymar è il suo degno fratello, ma è anche considerato colui che proseguirà sulla rotta tracciata dall’argentino. A meno che… A meno che non arrivi chi mette sul piatto i 200 milioni che servono. E Neymar, d’altro canto, la porta l’ha già schiusa: “La Premier League è un campionato davvero affascinante”.

brozovic-inter

L’altro protagonista della storia è Marcelo Brozovic. Sempre lo United dietro a lusingare con il dio denaro. Ma, in questo caso, i 50 milioni che sarebbero pronti per far cedere l’Inter appaiono davvero troppi. La Società nerazzurra, certo, avrà sorriso e avrà anche stappato lo spumante alla notizia. Sarà vera, però? Se sì, beh, non resta che pensare che il prezzo – clausole rescissorie a parte – lo gonfiano le Società acquirenti più che quelle che vendono. Brozovic è un onesto centrocampista, che di sicuro non vale tutti questi soldi. Ma con tutti questi soldi, sei sicuro che non si scatenerà neanche l’asta e che l’affare andrà in porto. Insomma, alla porta metti la concorrenza prima ancora che possa essercene. E l’Inter mette a posto il bilancio, sistema il fair play finanziario e ti spedisce Brozovic sul primo aereo. Con tanto di fiocchetto. Destinazione Manchester. In questo caso, è il ‘Sun’ a lanciare la bombetta (che fa molto inglese, no?).

A proposito, chi ci sarebbe dietro a questa super valutazione? Sempre Mourinho, che stravede per il centrocampista croato e lo vede benissimo al fianco di Pogba. Il tecnico portoghese aveva pure in mente Ivan Perisic, ma se 50 milioni sono tanti per Brozovic, per Perisic evidentemente ne servirebbero molti di più.

Torniamo adesso un attimo a Neymar. Con la clausola rescissoria convinci il club, o meglio lo obblighi a cedere. Ma se il calciatore fa i capricci? Niente paura, c’è dietro un’offerta irrinunciabile: 25 milioni netti a stagione, il doppio di quanto l’attaccante sudamericano percepisca a Barcellona. E le paroline dolci di Mou come candeline sulla torta: “Se vieni da noi, vinci il Pallone d’oro. Se resti in Spagna, rimani l’ombra di Messi”.

mourinho

Perché l’assegno da 200 milioni venga staccato a cuore leggero, serve però che lo United vinca l’Europa League, che permetterebbe agli inglesi di partecipare alla prossima Champions League. Senza quella, oltre al danno economico per la proprietà (30 per cento di introiti in meno dalla Adidas), pure il giocatore storcerebbe il naso.

Passiamo oltre. E torniamo a vestirci da Babbo Natale: il Barcellona avrebbe pronta una mega offerta per far tornare in Spagna Thiago Alcantara. Novanta milioni sull’unghia al Bayern Monaco. Che, un po’ come l’Inter con Brozovic, impacchetterebbe il giocatore con tanto di ringraziamenti ai blaugrana. Possibile? Sì e no. Sì perché il Barça non ha certo problemi di soldi. No perché Thiago non li vale. E allora torniamo al discorso di prima: a fare il prezzo, più che le squadre venditrici, sono quelle che comprano. E se il prezzo è tanto alto, accontentano pure i tifosi. Che dicono: “Se è stato pagato così tanto, non potrà che essere un fenomeno”.

I 120 milioni di Pogba, tra pochi mesi, saranno solo uno dei tanti trasferimenti ‘monstre’, ma i record saranno altri. Già l’estate scorsa si diceva che forse lo United aveva pagato troppo il francese, figuriamoci se un Thiago Alcantara po’ valere ‘solo’ 30 milioni in meno di quello che viene considerato come il centrocampista più forte del mondo. Prossimo al Pallone d’oro.

Chiudiamo la rassegna ancora con l’Italia e il Barcellona. Pronto a fiondarsi su Paulo Dybala, da molti considerato l’erede di Leo Messi ma, in questo caso, l’uomo giusto per ricomporre il tridente con l’argentino e Suarez, dovesse partire Neymar. Siamo a 125 milioni di euro, offerta che la Juventus non potrebbe rimandare al mittente. Robert Fernandez, segretario generale del Barcellona, ha ammesso che la ‘Joya’ e Marco Verratti interessano eccome. Il secondo come erede di Xavi. Ma c’è un problema: dodici mesi fa, il Psg rimase con un pugno di mosche in mano quando provò a prendere Neymar. Ora è pronto il pan per focaccia: non si tratta con il Barcellona. Vi starete domandando se 125 milioni per Dybala sono tanti o pochi. A giudicare da quanto abbiamo scritto finora, il prezzo è giusto.

Paulo Dybala

Tanto più che per Andrea Belotti il Torino ha messo una clausola da 100 milioni di euro, valida solo per l’estero. Un attaccante che sta vivendo un anno di grazia, che segna tanto, che combatte. Ma che vale dieci milioni più di Gonzalo Higuain: siamo sicuri? No, ma le clausole servono anche a scoraggiare. A meno che poi non arrivi il ‘matto’ di turno a far saltare il banco.

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