Che Manuel Neuer in questo momento sia il portiere più forte del mondo non è oggetto di discussione. Ci sembra del tutto evidente. Il dubbio, semmai, è capire se ci troviamo di fronte al portiere più forte di tutti i tempi. L’unico in grado di cambiare il ruolo in maniera radicale, grazie anche all’indottrinamento del suo mentore Guardiola, e di permettere alla propria squadra, sia essa il Bayern o la nazionale tedesca, di giocare in 12. Sì, in 12, perché avere in porta Neuer significa giocare con un muro tra i pali e un difensore in più rispetto agli avversari. Il raggio d’azione del portiere tedesco arriva infatti quasi oltre la tre-quarti di campo. Immaginiamo soluzioni tattiche in cui, soprattutto a partita in corsa, l’allenatore di Neuer decide di rinunciare ad un centrale per inserire una punta e un centrocampista semplicemente spostando il raggio del proprio portiere più avanti. Ecco perché Neuer si candida prepotentemente (e come se no) alla vittoria del Pallone d’Oro, andando a sfidare due mostri sacri del calcio quali Cristiano Ronaldo, tuttora favorito secondo le quote Betclic, e Messi.

Ma Neuer ha ridotto il distacco dai due perché sta disputando un finale di anno a livelli ancora superiori alle performance che gli hanno permesso di conquistare il titoli di campione di Germania con la sua squadra di club e quello di campione del Mondo con la sua nazionale. Sintesi perfetta la partita contro la Roma, all’Olimpico, nella quale il roboante risultato (7 a 1) ha fatto passare in secondo piano l’incredibile prestazione del portiere tedesco che ha letteralmente chiuso la propria saracinesca. È vero, Neuer rischia. Ma con un margine di errore inferiore all’1% si può dire che i suoi siano tutti interventi calcolati al millimetro. Nella partita contro l’Algeria, la più sudata della Germania nei Mondiali brasiliani, il portierone tedesco ha giocato da libero, neutralizzando tutti i lanci lunghi dei nordafricani e permettendo ai propri compagni di risparmiare forze in vista dei supplementari, poi vinti. Inoltra la “giocata” è a tutti gli effetti, una delle chiavi di vittoria più importanti nel calcio moderno. Chi rischia la giocata è più spesso determinante di chi fa la cosa semplice. Lo sanno gli allenatori che responsabilizzano non solo il numero 10 ma anche il centrocampista davanti alla difesa (vedi Pirlo) o il difensore centrale (Thiago Silva, per citarne uno). Con Neuer la giocata appartiene anche al portiere, ormai.

Cambiare un ruolo significa avere ottime possibilità di conquistare il Pallone d’Oro. Negli anni ’90 l’ultimo tedesco a conquistare questo premio fu Matthias Sammer che cambiò il ruolo del centrale difensivo. Non era un campione e Franco Baresi avrebbe meritato, senza temi di smentita, quel premio molto più di lui. Ma il Pallone d’Oro andò a Dortmund comunque. Per quanto gli assolutismi collimino poco con il calcio, Neuer è già nel Gotha dei 10 portieri più forti di tutti i tempi. In ottima compagnia assieme ad almeno tre italiani: Buffon, Zenga e Zoff in ordine di tempo, e con leggendari interpreti del ruolo quali Yashin, Zamora e Banks. Nessuno dei predecessori tedeschi è alla sua altezza: né Sepp Maier né Harald Schumacher che faceva le stesse uscite spesso travolgendo l’avversario di turno. Per informazioni chiedere al francese Battiston, che per poco non finiva male. Nel calcio moderno, con i rossi facili, Schumacher avrebbe spesso lasciato in 10 la sua squadra. Ancora meno convincenti Bodo Illgner, campione del mondo nel ’90 e Lehmann. Potenzialmente fortissimo Khan macchiatosi però di alcune papere incredibili in partite decisive, vedi finale dei Mondiali 2002.

Forse per definite Neuer il portiere più forte di tutti i tempi dovremo aspettare ancora altri anni. A 27 anni il ragazzo ha almeno altri 10 anni di carriera davanti: il tempo giusto per vincere tutto e toglierci ogni dubbio. Nel frattempo la discussione contro i puristi del ruolo, quelli che vedono Buffon e Casillas avanti a tutti, continua. Buffon ha sfiorato quel premio nel 2006 quando fu battuto dall’amico Cannavaro, ma questa volta, nonostante le quote ancora basse, sembra che la sfida sia più aperta che mai. Messi ha disputato un’annata al di sotto dei suoi standard. Con una finale Mondiale non all’altezza della sua fama. Cristiano Ronaldo, macchina perfetta, si è inceppato ai Mondiali dove il suo Portogallo è stato eliminato nel girone. Se tanto mi da tanto, Neuer può davvero giocarsela. Sfidare e battere i mostri sacri, magari con un tackle deciso dei suoi. Quelli da ragazzo “maleducato”, nonostante la faccia d’angelo. Pensate al tedesco che in uscita deve anticipare uno scatto di Cristiano. Vuoi vedere che è la volta buona per un portiere?

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