Bisogna pazientare ancora un po’ per vedere la prima palla a due della stagione Nba 2015-2016, in cui i Golden State Warriors saranno chiamati a difendere l’anello vinto lo scorso giugno contro i Cavaliers di LeBron James. Tutto, però, sembra già pronto. Le squadre sono complete (i training camp serviranno solo a definire gli ultimi tagli), il mercato ha prodotto i suoi fuochi e c’è grande curiosità per scoprire quali saranno i migliori rookie della nuova annata, che avranno come di consueto il compito di riequilibrare, per quanto possibile, i valori in gioco tra le 30 contendenti.

San Antonio Spurs forward Marco Belinelli 3 passes around Atlanta Hawks Jeff Teague 0 and Elton

Anche il calendario è stato definito in tutti i suoi dettagli. La regular season prenderà il via il prossimo 27 ottobre e dopo 1230 gare si chiuderà il 13 aprile, per poi ripartire tre giorni dopo con i play off. Sette in tutto i derby italiani, che vedranno protagonisti Andrea Bargnani passato ai Brooklyn Nets, Marco Belinelli neo-acquisto dei Sacramento Kings e Danilo Gallinari confermato ai Denver Nuggets. È tornato in Europa, invece, il capitano azzurro, Gigi Datome, dopo le esperienze con Detroit Pistons e Boston Celtic, riducendo a tre il contingente italiano che comunque potrà ancora contare sulla presenza di Ettore Messina nello staff di Popovich a San Antonio, in qualità di assistente.

Si riparte da quattro candidate forti al titolo: San Antonio Spurs e Golden State Warriors a Ovest, Cleveland e Chicago Bulls a est. Ma la caccia all’anello è tutto fuorché racchiusa a questi soli quattro nomi. Attenzione, infatti, anche agli Oklahoma City Thunder del ritrovato Kevin Durant (reduce da un 2014-2015 costellato da infortuni), ai Los Angeles Clippers di DeAndre Jordan e agli Houston Rockets del “barba” James Harden, cliente molto “scomodo” degli ultimi play off. Fermo restando che le sorprese non mancano mai e le outsider potrebbero rivelarsi già dalle prime uscite stagionali.

March 13 2015 LAMARCUS ALDRIDGE 12 shoot and scores The Portland Trail Blazers play the Detroi

Guardando al mercato e ai colpi messi a segno, la palma di migliore tocca ancora una volta al mago Popovich per gli “Speroni” che, dopo il titolo di due anni fa, tenteranno il bis a stretto giro. LaMarcus Aldridge è in assoluto la Gioconda disegnata da coach Pop: elemento di assoluta qualità vicino a canestro, è già considerato il possibile erede di Tim Duncan, accanto al quale però avrà l’onore di disputare la prossima stagione. Un tandem che, ancora prima di allacciarsi le scarpe, si propone quale la migliore coppia di lunghi di tutto il torneo e che a molti appassionati riporterà alla mente quello composto dallo stesso Tim e da David Robinson a cavallo tra gli anni ’90 e l’inizio del 2000. In aggiunta, sono rimasti in bianconero Ginobili, Parker, Leonard e dal mercato sono arrivati elementi quali Marjanovic e McCallum, utili ad allungare le rotazioni. Insomma i nero-argento sono in assoluto la squadra da battere.

Campagna acquisti conservativa, invece, per i campioni in carica di Golden State: rifirmati Draymond Green e Barbosa, coach Steve Kerr beneficerà dello stesso gruppo dello scorso anno, ad eccezione di David Lee, che si è accasato ai Boston Celtic (a proposito dei biancoverdi, sono buone le possibilità di rivederli ai play off, ma sinora sembra la massima ambizione che potranno permettersi), al suo posto occhio a Looney, rookie di 206 cm e tanto atletismo, chiamato con il numero 30 che potrebbe rivelarsi un gran colpo. Stesso discorso anche per gli altri finalisti di Cleveland: recuperati gli infortunati Kevin Love e Irving, grandi assenti delle fasi finali della stagione, richiamato alla base Mo Williams (in qualità di cambio proprio di Irving) e acquisite le prestazioni di Richard Jefferson, potrebbe esserci ancora la sorpresa-Haywood.

Oklahoma City Thunder forward Kevin Durant stands on the floor during the second quarter against the

Chiudiamo il giro con l’analisi delle possibili outsider che potrebbero spuntare dal mini-lotto composto da Oklahoma City Thunder, Chicago Bulls e Los Angeles Clippers. I primi hanno confermato la formazione dello scorso anno che beneficerà del ritorno a pieno regime di Durant, della regia di Westbrook, oltre a Kanter e Singler. Di nuovo c’è la guida tecnica di Billy Donovan, decisamente più esperto del suo predecessore, che sarà chiamato a portare la squadra il più lontano possibile nei play off. Novità in panchina anche per Chicago, che passa da Thibodeau a Fred Hoiberg, che potrebbe favorire lo sviluppo di un gioco più offensivo. Nel caso dei “Tori”, però, molto dipenderà dalle condizioni fisiche di Derrick Rose: con lui al massimo della forma, anche Jimmy Butler e i ritorni di Mike Dunleavy e Aaron Brooks possono produrre il definitivo salto di qualità. In ultimo i Clippers che confermano DeAndre Jordan, dopo un lungo tira e molla e innestano Lance Stephenson, Wesley Johnson, ma soprattutto Paul Pierce e Josh Smith che allungheranno le rotazioni a disposizione di Doc Rivers con rinnovate ambizioni da titolo.

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