L’estate per un appassionato di calcio ha un duplice volto. Da un lato la nostalgia del calcio giocato e della stagione sportiva che scandisce il weekend, dall’altro il fervore del calciomercato che tutti i giorni regala sogni e speranze dei tifosi.

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Ad oggi la regina del calciomercato italiano è senza dubbio il Milan di Yonghong Li, che ha già rafforzato la rosa di mister Vincenzo Montella con ben 10 nuovi acquisti. La Roma. dopo le ricche cessioni di Salah, Rudiger e Paredes, promette grandi cose. La Juventus ha perso il suo leader difensivo Leonardo Bonucci, ma ha messo le ali grazie all’ingaggio di Douglas Costa e Bernardeschi. Tra le grandi si aspetta ancora un sussulto da parte dell’Inter, ma soprattutto del Napoli.

La scorsa stagione è stata proprio la squadra di Maurizio Sarri ad incantare di più sotto il profilo del gioco. Fino a questo momento, però, i principali innesti in entrata, Mario Rui ed Ounas, non hanno scaldato particolarmente una piazza ambiziosa ed esigente come quella di Napoli, nonostante sia stato fatto un passo importante dalla società trattenendo i principali protagonisti della passata stagione. Tra rinnovi e blindature, la squadra sarà a grandi linee la stessa che ha strappato il terzo posto lo scorso anno, con De Laurentiis ancora una volta deciso a confermare e puntare sullo zoccolo duro della squadra. Il presidente partenopeo è innamorato del suo bilancio e sta conducendo un’altra estate low cost, che non vivrà di colpi di scena.

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Ad oggi, comunque, vista l’incognita Milan, il Napoli si candida ancora come la principale rivale della Juventus per lo scudetto. Molti calciatori nelle interviste non hanno nascosto la loro ambizione, e i tifosi agognano questo risultato. Sembra davvero arrivato il momento di vincere qualcosa di importante dopo tanti anni, visto che i “big” hanno deciso di restare soprattutto per scrivere una pagina fondamentale per la storia del club.

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Cosa accadrebbe se nemmeno quest’anno arrivasse il desiderato scudetto? Se questa strategia “conservativa” si rivelasse fallimentare, si potrebbe parlare della fine del ciclo del Napoli come anti-Juve? Se a maggio dovesse trionfare di nuovo la Juventus o un’altra squadra, i calciatori azzurri più rappresentativi sarebbero disposti a rimettersi in gioco vestendo la stessa maglia, o tenterebbero l’avventura in un club più abituato a vincere? Domande legittime che è giusto porsi dopo molte stagioni ad alti livelli ma a zero trofei. È vero che è lusinghiero ricevere apprezzamenti da tutta Europa, ma fermarsi solo all’estetica è una strategia leziosa che alla lunga stanca.