Rafa Nadal ferma gli sbadigli del tennis. Vince a Montecarlo e dimostra che, sulla terra battuta, può dire ancora la sua. Se Novak Djokovic cala un po’, qualche avversario riesce ancora a emergere. L’iberico, del resto, al Country Club del Principato è di casa, avendo vinto nove volte. E si tiene stretto il suo record: è l’unico tennista ad aver vinto nove volte un torneo da quando esistono gli Open.

Nel segno del nove, ci riproverà a Barcellona, dove ha trionfato già otto volte e ha il pubblico dalla sua. E, sempre con il 9 come numero porta fortuna, Rafa pure al Roland Garros ha alzato la Coppa nove volte. A dimostrazione che nessuno è imbattibile, Djokovic ha perso per la prima volta all’esordio di un torneo dal 2013, quando fu superato da Grigor Dimitrov a Madrid. Questa volta è stato Jiri Vesely a ottenere il prestigioso scalpo, sulla terra di Monaco. Niente Barcellona per il numero uno Atp: “Ho bisogno di un po’ di riposo”. E di riaffilare le armi per Parigi.

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Montecarlo è terra di Nadal

Ci ha messo tre set, Nadal, per battere il francese Gael Monfils nella finale del Masters 1000 di Montecarlo, il primo grande torneo della stagione sulla terra battuta: 7-5, 5-7, 6-0. Due parziali equilibrati, poi il transalpino si è arreso senza più combattere. Per lo spagnolo era la 100esima finale
in un torneo.

Gli altri otto successi, il nostro li aveva ottenuti consecutivamente, dal 2005 al 2012 (nel 2013 fu battuto in finale da Djokovic). Sulla terra del Principato, solo quattro le sconfitte subite, ben 58 le vittorie. Ancora una volta, uno score che si deve in particolare al periodo 2005 – 2012, con 46 successi. La vittoria di Montecarlo ha permesso a Rafa di affiancare proprio Djokovic come numero di Masters 1000 vinti: 28 a testa. Erano però ben 23 i mesi che il maiorchino non ne vinceva uno: 11 maggio 2014 a Madrid per l’infortunio di Kei Nishikori. E otto quelli dall’ultimo olè, ad Amburgo, in finale contro Fabio Fognini.

In semifinale, a Montecarlo, lo spagnolo si era sbarazzato del britannico Andy Murray. Match in salita: 2-6, 6-4, 6-2 in due ore e 43′. A dimostrazione che Rafa ha ritrovato la condizione fisica.

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Djokovic, attento a te

“A Montecarlo ho capito che sono tornato”. Così ha parlato Nadal dopo il successo al campo ‘Ranieri III’ di Monaco. A 29 anni, dopo aver perso al primo turno agli Open d’Australia, tutto lasciava pensare che fosse ormai sul viale del tramonto. “Ultimamente, non riuscivo più ad alzare il livello del mio gioco quando le cose andavano male. A Montecarlo ho ritrovato questa arma, come un tempo”.

A luglio, Nadal era scivolato al decimo posto della classifica Atp (ora è numero cinque), conseguenza di un 2015 da incubo con tre sole vittorie (Amburgo, Stoccarda e Buenos Aires). “Montecarlo è uno dei posti più importanti della mia carriera”. Stampella che può aiutare Rafa a correre di nuovo. Il tennis ha bisogno anche di lui per contrastare lo strapotere di Nole.

Roland Garros 2015

Roland Garros, sto arrivando

Chiaro che dopo Montecarlo, Rafa punti a Barcellona. E poi c’è il Roland Garros nel mirino, dove il decimo successo sarebbe qualcosa di storico. Se la condizione fisica resterà questa, Nadal un pensierino lo può fare. Proprio come a Montecarlo, a Parigi conosce ogni angolo della sua amata terra battuta. “La vittoria conferma che sono migliorato, mi sento meglio rispetto a un anno fa. Vedremo come andrà nei prossimi mesi”. Inutile fare proclami, bravo Rafael!

Andy Murray

Assalto pure al Ranking

Chissà che nel 2016 Nadal non possa tornare numero 2 del ranking mondiale. Il primato di Djokovic è al sicuro, va bene, ma dietro la lotta potrebbe diventare incandescente. Tra l’impresa e il fallimento, per lo spagnolo, ci sono Murray, Federer e Wawrinka. Il primo è stato battuto proprio da Nadal a Monaco, il secondo pareva in buone condizioni, ma a Montecarlo si è fatto irretire da Tsonga nei quarti. E Wawrinka? La sua incostanza di rendimento rende difficile qualsiasi pronostico.

Facendo qualche calcolo, Nadal ha in uscita 1.140 punti (finale a Madrid e quarti a Parigi), Federer 1.220 (ma non difenderà il titolo di Istanbul). Murray deve difendere ben 2.060 punti (titolo di Montecarlo e Madrid, semifinale di Parigi), Wawrinka 2.450, grazie al Roland Garros.

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La carriera di Nadal

Nella sua carriera, Nadal ha vinto 14 tornei del Grande Slam: oltre ai nove Roland Garros, ci sono un Australian Open, 2 Wimbledon e 2 Us Open. La medaglia d’oro alle Olimpiadi del 2008 fa bella mostra di sé in casa dell’iberico. E poi ci sono quattro Coppe Davis con la Spagna, i 48 titoli sulla terra rossa che gli sono valsi il titolo di ‘King of Clay’, ossia Re della Terra Battuta.

È stato numero uno della classifica Atp dal 18 agosto 2008 al 5 luglio 2009, dal 7 giugno 2010 al 3 luglio 2011 e ancora dal 7 ottobre 2013 al 6 luglio 2014 (per un totale di 148 settimane, mentre Djokovic si avvia alle 200). Per 241 settimane è stato numero due Atp, di cui 160 consecutive dietro al rivale di sempre, lo svizzero Roger Federer. Nel 2009, Rafa è stato il primo tennista della storia a detenere contemporaneamente tre titoli del Grande Slam su tre superfici diverse. L’anno dopo, trionfando pure negli Stati Uniti, è diventato il più giovane tennista (e uno dei sette della storia) ad aver completato il Career Grand Slam. Infine, il secondo giocatore maschile della storia (terzo in assoluto) a raggiungere il Career Golden Slam. Da troppo tempo si erano perse le sue tracce.

Asteroide Nadal

L’asteroide che porta il suo nome

Tanto è famoso in patria che nel 2008 la sua città, Maiorca, ha dedicato a Rafael un asteroide, noto ora come 128036 Rafaelnadal. Famoso e attento al sociale. Sempre nel 2008 ha fondato un’Associazione che si occupa di dare assistenza e creare progetti cooperativi in Spagna e nei Paesi in via di sviluppo.

Vita mondana, pure. Nel 2010, al fianco di Shakira, ha partecipato al video del singolo ‘Gipsy’. Ha avuto il Premio Principe delle Asturie, primo uomo dopo le tenniste Arantxa Sanchez Vicario, Steffi Graf e Martina Navratilova. In occasione del torneo di Bangkok, ha partecipato al progetto ‘Un milione di alberi per il Re’, piantandone uno in onore del monarca Bhumibol Adulyadej.

Fidanzata di Nadal

La vita privata lontana dai riflettori

Pur essendo una stella, Rafa Nadal non si comporta come tale. La sua ragazza si chiama Marìa Francisca Perellò, a volte sugli spalti per seguirlo nei tornei. L’ha conosciuta in un momento di relax nella sua città natale, Manacor, dove appena può torna per giocare a golf o andare a pesca.

Lontano dai riflettori, appena può. Ora spera di tornarci per quello che fa in campo, dimenticando gli ultimi anni e i tanti infortuni che lo hanno portato lontano dai vertici del tennis.

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