Dopo anni di no forse è finalmente arrivato il momento della svolta tecnologica nel mondo del calcio. Lo scorso 7 gennaio l’IFAB (International Football Association Board) ha aperto alla possibilità di avere un aiuto tecnologico, tramite video, per decidere i principali casi dubbi durante le partite, dando di fatto l’OK per l’avvio delle sperimentazioni della moviola in campo, giusto per usare un termine caro ad Aldo Biscardi. La scelta rientra nelle novità annunciate nel meeting annuale che ha aperto il 2016, che anticipano la riunione generale che si svolgerà dal 4 al 6 marzo, nella quale verranno discusse le proposte e si arriverà a una riscrittura del regolamento del gioco del calcio, la più importante della storia. È arrivato il punto di svolta per una riforma?

Il gol di Simone Pepe in Chievo-Roma del 6 gennaio 2016.

IL SUCCESSO DELLA GOAL-LINE TECHNOLOGY

L’ultima giornata del 2015 e la prima del 2016 di Serie A hanno stabilito una volta per tutte l’ingresso della goal-line technology nel calcio italiano. L’ufficialità delle reti di Marek Hamšík in Atalanta-Napoli e Simone Pepe in Chievo-Roma è arrivata grazie all’aiuto del nuovo sistema implementato ad agosto e, se per il rigore dello slovacco c’erano pochi dubbi anche in diretta, la punizione del giocatore gialloblù, respinta da Szczęsny appena oltre la linea, avrebbe sicuramente creato infinite polemiche se non ci fosse stata la tecnologia per decidere sui gol fantasma, come accaduto il 6 gennaio 2015 per la rete di Davide Astori in Udinese-Roma. Gli arbitri, che ricevono un segnale sul proprio orologio appena il pallone ha varcato interamente la linea di porta, sono più tutelati e possono stare attenti ad altre situazioni come i contatti in area di rigore, evitando pure le proteste dei giocatori. C’è voluto tanto per attivarla, ma l’esperienza positiva di altri tornei come la Premier League (ultimo esempio in ordine di tempo in Aston Villa-Crystal Palace) dimostra come la tecnologia nel calcio serva eccome.

Moviola in campo.

IL PASSO SUCCESSIVO: LA MOVIOLA IN CAMPO

La prossima riunione dell’IFAB rischia di diventare una tappa memorabile della storia del calcio. Il regolamento attuale dovrebbe essere riscritto in maniera semplificata e verranno discusse delle modifiche significative. Una di queste riguarda l’utilizzo del video per valutare determinate situazioni di gioco discusse, come falli avvenuti dentro o fuori area o segnalazioni di fuorigioco. Di applicazioni ce ne sarebbero tantissime, ma è ovvio che bisognerà definire un ambito ristretto di casistiche e un metodo d’applicazione. Questo verrà fatto tra poche settimane, dopo un’attenta valutazione della proposta, e già dalla prossima stagione potrebbero esserci i primi test direttamente in partite ufficiali, con l’Italia che si è proposta per utilizzare il nuovo sistema. È probabile, ma non ancora certo, che dal 2016-2017 il mondo del calcio si abitui a delle novità regolamentari, dall‘abolizione della tripla sanzione alla modifica delle tipologie per il fallo di mano: un deciso passo in avanti per un gioco che a oggi risulta ancora attaccato a norme cervellotiche e di dubbia applicazione, che creano soltanto confusione.

Il rigore inesistente in Rosario Central-Boca Juniors, finale di Copa Argentina 2015.

Ora la palla passa alla FIFA: fra i tanti compiti del nuovo presidente c’è anche la questione sulle modifiche al regolamento: non sarà semplice ma i presupposti per vedere un sensibile miglioramento del gioco del calcio ci sono tutti. Dopo anni in cui ogni aiuto esterno veniva puntualmente rifiutato, nonostante casi di moviola “non ufficiali” come l’episodio della testata di Zidane a Materazzi, il calcio si prepara a una svolta epocale. Non verranno eliminate del tutto le polemiche, quelle continueranno sempre soprattutto sui canali non ufficiali, ma se non altro alcune situazioni potranno essere analizzate meglio, affiancando alle scelte arbitrali anche un supporto che dia certezze e valutazioni oggettive. Magari servirà un po’ di tempo, ma ne varrà la pena. E sarebbe anche ora.

ARTICOLI SIMILI