No, non era una protesta. Felix Zwayer, l’arbitro di Bayer Leverkusen – Borussia Dortmund, non ha lasciato il campo per un capriccio, come molti giornali hanno scritto. E il regolamento non prevede che un arbitro possa offendersi. Piuttosto che non ci siano i presupposti per continuare una gara, semmai. Ma andiamo per ordine. Minuto 64: l’arbitro Felix Zwayer espelle per proteste un giocatore del Bayer e l’allenatore Roger Schmidt dopo un’azione contestata (quella del gol del Borussia che ha battuto una punizione più avanti del dovuto). Il tecnico del Leverkusen si rifiuta di lasciare il campo, e i giocatori continuano a protestare: Zwayer, infuriato, decide di fischiare la fine (quanti fischi ha fatto?) e abbandona il campo. La partita riprenderà solo in un secondo momento e terminerà con la vittoria giallonera per 1-0 proprio grazie alla rete contestata di Aubameyang.

Questo il fatto. Adesso veniamo all’interpretazione perché qui scatta un particolare molto curioso. Luca Marelli, ex arbitro di Serie A e attualmente molto attivo sui social con puntuali e corrette analisi dei casi regolamentari, ci ricorda che “il regolamento, inteso come regole del gioco, è identico ovunque. Le norme di applicazione del regolamento possono essere differenti da paese a paese. Esempio: gli addizionali. In Italia è prevista una normazione del ruolo, in Germania no (perché non esistono). Sono le direttive nazionali che possono essere diverse da paese a paese. Il regolamento è sempre uguale, le norme possono cambiare

In base a questo assunto, diversa è anche la modalità di allontanamento di un allenatore in Germania, rispetto al nostro Paese. In Italia, infatti, la cosa sarebbe finita diversamente. Se un allenatore si rifiuta di uscire dal campo il capitano ha l’obbligo di allontanarlo. Il conciliabolo tra i capitano del Bayer e Schmidt sarebbe andato in tutt’altra maniera. Schmidt sarebbe stato espulso per non aver ottemperato al suo ruolo di capitano, e successivamente sarebbe stato il turno del vice-capitano designato in distinta. Se nemmeno questi riesce a convincere il suo allenatore ad allontanarsi allora scatta la seconda espulsione e la fine della partita che non può essere in alcun modo ripresa.

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Il regolamento tedesco NON prevede il ricorso al capitano, norma (e non regola) inserita specificamente per le manifestazioni italiane. In sostanza, in Italia, sarebbe stato un errore tecnico rientrare in campo, in Germania è corretto. Nonostante questo Fandel (designatore degli arbitri tedeschi) si è arrabbiato molto perché il suo arbitro avrebbe dimostrato poco ascendente. È sempre Luca Marelli che ci dà una spiegazione obiettiva dell’accaduto: “Zwayer commette un errore nell’uscire dal campo, perché sostanzialmente dimostra poco ascendente e poca autorevolezza nei confronti dell’allenatore allontanato“.

Rientrando in campo dopo pochi minuti ha fatto capire di non aver ponderato a sufficienza la scelta della prima sospensione, oltre ad aver dato ai giocatori l’idea di non avere pienamente in mano le redini della partita. Mal aiutato da giocatori e tecnico della squadra di casa. Ma tutto il mondo è paese, non vi aspetterete mica che in Germania ci siano tesserati disposti ad aiutare un arbitro?

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