Milano e Reggio Emilia sono le due sfidanti scudetto per la stagione 2015-2016 di basket. Per entrambe, è il momento della rivincita. L’Armani dopo una stagione con più ombre che luci (ma una Coppa Italia vinta), vuole il tricolore come due anni fa e ha i favori del pronostico (oltre che il fattore campo a favore), ma la Grissin Bon per il secondo anno consecutivo arriva all’ultimo atto. Sperando, questa volta, che l’esito sia diverso rispetto a dodici mesi fa quando, fu Sassari ad alzare il trofeo.

Rakim Sanders

SANDERS, DOPPIETTA NEL MIRINO

Uno dei motivi di principale interesse della finale – che può durare da un minimo di quattro a un massimo di sette match – è scoprire se Rakim Sanders farà bis. L’anno passato giocava infatti per la Dinamo di Meo Sacchetti e fu eletto Mvp; in questa stagione, invece, ha vestito la casacca Armani e ora sarà uno dei principali incubi per gli emiliani. La guardia di Rhode Island è stato uno dei trascinatori dei milanesi: inutile dire che non vuole fermarsi proprio adesso.

GRISSIN BON, LA BENZINA

Milano non ha dalla sua solo i favori e il fattore campo, ma anche giorni in più di riposo. L’Ea7, infatti, ha avuto la meglio sulla Reyer Venezia in sei incontri, mentre la Grissin Bon ha dovuto sudarsi la finale fino alla settima sfida, contro un orgoglioso Avellino. Peserà la differenza di benzina ancora nel serbatoio, ma difficilmente sarà una finale scontata: si affrontano infatti la prima e la seconda della regular season, che si sono divise le vittorie in questo 2015-2016, con Reggio Emilia capace di piegare Milano in casa per 74-72, Armani ok al Mediolanum Forum per 84-80.

VENERDÌ PRIMO MATCH A MILANO

L’Armani inizia in casa, venerdì 3 giugno, e spera di mettere subito in discesa la contesa, replicando ancora al Forum due giorni dopo. Poi la serie si sposta a Reggio Emilia (martedì 7 e giovedì 9). A questo punto, se nessuna delle due avrà fatto filotto (4 su 4), si giocherà ancora sabato 11, lunedì 13 e mercoledì 15. Ogni volta, appena 48 ore di tempo per ricaricarsi in quella che è una vera e propria maratona. Le prime quattro gare si giocheranno alle 20.45. Rai Sport e Sky Sport trasmetteranno tutta la serie.

VETERANI CONTRO MATRICOLE

Veterani contro matricole, ovvero le Scarpette Rosse titolatissime contro la Grissin Bon che mai ha vinto uno scudetto nella sua storia. Due anni fa, l’Olimpia superò la Mens Sana Siena per 4-3. Da una parte, una bacheca con 26 scudetti, 5 Coppe Italia, 3 Coppe dei Campioni, 3 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Korac e una Coppa Intercontinentale. Dall’altra parte, una Supercoppa italiana, 1 EuroChallenge e due titoli di Lega A2. Ma questi numeri potrebbero non pesare in finale, soprattutto perché nella finale di Supercoppa italiana, gli uomini di Max Menetti hanno già ribaltato il pronostico contro l’Armani, vincendo 80-68.

LA ‘DOPPIA CIFRA’ EMILIANA

Attenti a quei …cinque. La Grissin Bon, nel 4-3 ad Avellino, ha dimostrato quanto sia importante il collettivo, mandando cinque uomini in doppia cifra proprio nella settima decisiva sfida. Su tutti Rimantas Kaukenas, 39enne che pare non voler mai smettere: 17 punti, cinque assist, 19 di valutazione e i cinque punti che hanno piegato definitivamente i campani. Gli altri? Aradori con 10 punti, Polonara con 13, Lavrinovic con 13 e Della Valle con 14. Attenzione a quei cinque e all’anima italiana della Reggiana Basket.

FOCUS SU KAUKENAS

Il lituano ha giocato nella sua storia 28 partite di finale, 21 con Siena e sette con Reggio Emilia, collezionando 731 minuti, 359 punti (12.8 di media a incontro) e 48 assist. In questa speciale classifica è sesto. Primo c’è Riccardo Pittis (38 finali), poi Ress (36), Carraretto (30), Dino Meneghin e Marconato (29). Nella classifica di punti nelle finali è quarto, preceduto da Danilovic (374), Premier (425) e Myers (604). È sesto come minuti giocati, preceduto da Gracis (741), Dino Meneghin (827), Pittis (953), Myers (955) e D’Antoni (1041). Il miglior bottino in una finale scudetto, per Kaukenas, sono i 25 punti segnati con Siena in gara 2 della finale scudetto 2006/2007 contro la Virtus Bologna.

CAPITAN GENTILE… MICA TANTO

L’Armani sarà guidata dal suo capitano, Gentile, l’uomo che mette sempre il cuore oltre l’ostacolo e che quando c’è da combattere, sa indossare la tuta da operaio. Ma il roster è da Eurolega: c’è Cerella, l’eroe della semifinale, ci sono i play Andrea Cinciarini e Oliver Lafayette, le guardie Charles Jenkins e Krunoslav Simon, le ali Robbie Hummel e Jamel McLean. E ancora: i centri Milan Macvan, Stanko Barac e Rakim Sanders, di cui abbiamo già parlato, arrivato a stagione in corso.

GENTILE MEGLIO DI MORSE E MCADOO

Alessandro Gentile, in gara 5 contro Venezia, ha superato un grande del basket, Bob Morse, nella classifica totale di punti nei play off: 831 con le maglie dell’Armani e di Treviso contro gli 813 dell’americano in 28 gare. Non si è fermato qui, naturalmente, Ale: in gara 6 ha messo a referto altri 11 punti e ora a -4 da Dan Gay, al 24esimo posto assoluto. Superato Bob McAdoo, altra leggenda per Milano, per punti segnati solo con la maglia lombarda: 736 in 55 match contro 732 in 29).

PERCORSI DELLE DUE BIG

Nella stagione regolare l’Ea7 ha chiuso al primo posto con 44 punti, 22 vittorie e otto sconfitte. Nei quarti di finale dei playoff, è arrivato il facile 3-0 contro l’Aquila Trento, in semifinale il sudato 4-2 a Venezia in rimonta. Reggio Emilia, che era stata campione d’inverno in regular season, ha chiuso seconda don 42 punti (21 successi e 9 sconfitte). Ai play off, ecco Sassari ai quarti, fatta fuori 3-0. Rivincita servita su un piatto d’argento, quindi le semifinali ben più dure contro Avellino (4-3).

SERIE A ‘BEKO’

Chi vince, porta a casa la serie A ‘Beko’, lo sponsor di oggi del campionato, che nella sua storia ha avuto molte denominazioni. Fino al 1955 si è chiamata semplicemente serie A, dal 1955 al 1965 è stata ‘Campionato Elette’; con la riforma del 1974, si è stabilita la divisione tra A1 e A2. Dal 1976-77, lo scudetto viene assegnato dopo i play off. Dalla stagione 2001-2002, dopo un’altra riforma, è stato riproposto il nome Serie A. Beko è un marchio turco di elettrodomestici, di proprietà del gruppo Arçelik.

MILANO, POI BOLOGNA

Detto di Milano, che con 26 titoli guarda tutti dall’alto, al secondo posto nell’albo d’oro c’è la Virtus Bologna con 15 scudetti. Sul podio anche i nemici storici delle Scarpette Rosse, la Pallacanestro Varese, con 10. Sono 17, in totale, i club che hanno vinto almeno una volta lo scudetto del campionato italiano di basket e Milano ne ha altre due di squadre che hanno assaporato questa gioia: Assi Milano con 5 e Internazionale con 1.

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