In piena Primavera è già scoppiata la calda estate del Milan. La nuova dirigenza non ha atteso il calendario per rendere evidenti i primi segni di una vera e propria rivoluzione. Alcune delle promesse sono già state mantenute: Musacchio, Kessie, Rodriguez, Biglia, quattro colpi preventivati, tutti e quattro ormai praticamente in tasca. Nero su bianco per i primi due, visite fatte per il terzo e programmate per l’ultimo.

musacchio

Musacchio è un ottimo prospetto, difensore argentino classe ’90, può giocare sia da centrale che da mediano di centrocampo, fisicamente arcigno e abile sia in fase di marcatura che nel gioco aereo. Le sue caratteristiche completano quelle di Romagnoli, più veloce e tecnico. Al Villarreal quest’anno ha giocato 30 partite, confermandosi ancora una volta un punto fermo per gli spagnoli.

Kessie, giovane talento dell’Atalanta, è un centrocampista completo, dotato sia di fisicità che di buona tecnica di base. L’ivoriano è abile negli inserimenti offensivi, ha corsa e dinamismo, oltre che essere un bravo rigorista, qualità che non guasta mai. Nella stagione appena conclusa ha disputato 31 gare e realizzato 7 gol.

Franck Kessie

Rodriguez è un multietnico difensore classe ’92, svizzero ma di origini spagnole e cilene. È un terzino sinistro, bravo nei cross e nel tiro in porta, caratteristica che gli consente anche di segnare un discreto numero di reti (fin qui 24).

rodriguez

Biglia è il più “anziano” dei quattro, con i suoi 31 anni, ma il suo cartellino sarà pagato a peso d’oro: per lui Fassone e Mirabelli hanno stanziato ben 22 milioni di euro. Regista argentino simbolo della Lazio, dotato di notevole tecnica, personalità e visione di gioco. Rigorista, tiratore di punizioni e assist-man, Biglia è un prezioso elemento da avere in rosa.

biglia

Quattro innesti importanti per Vincenzo Montella e la sua squadra, che sanciscono l’inizio di una nuova era in casa Milan. Da anni, ormai, in ambito mercato, ci si riduceva ai “giorni del condor” per sperare in qualche regalo di un certo livello, puntualmente scalzato da parametri zero o investimenti rivelatisi poi avventati (vedi Bertolacci, pagato 20 milioni).

La nuova proprietà ha inaugurato una filosofia diversa, che riporta il tifoso al centro del progetto con strategie comunicative precise e con promesse non da propaganda ma con seri margini di mantenimento.

Per fare un esempio, le tante dirette sui social organizzate nelle ultime settimane per ufficializzare i momenti salienti avvicinano di nuovo la tifoseria agli addetti ai lavori, colmando una distanza che negli anni si era calcificata con delusioni e fraintendimenti.

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Dopo aver rinforzato difesa e centrocampo, all’appello manca l’attacco, cuore emozionale del mercato di ogni club. Morata, Aubameyang, Belotti: i papabili prescelti sono tutti top player, ma niente fretta. L’estate, come detto sopra, deve ancora “nascere”, e stavolta nessun travaglio: dopo tanti anni a maledirla, i tifosi rossoneri potranno godersela tutta.

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