Milan-Napoli è una classica. Lo è dagli anni ’80, quando i partenopei lottano per lo scudetto e il Sud sfida alla pari il ricco Nord. Con Diego Maradona, Careca e Giordano, i partenopei saranno in grado di vincere, ma subiranno anche amare sconfitte contro gli olandesi Van Basten, Gullit e Rijkard. Quei Milan-Napoli degli anni ’80 e ’90 sono anche una sorta di caricatura del Nord contro il Sud. Novantesimo minuto, infatti, propone le figure storiche di Necco e Zuccalà. Sky e Mediaset, invece, 30 anni dopo inventeranno la telecronaca del tifoso, ma quei commenti del dopo partita resteranno nella storia. Vediamo nell’ordine le sfide più significative tra le due squadre.

13 aprile 1986 Milan-Napoli 1-2

È il Napoli di Ottavio Bianchi quello che espugna San Siro e che, alla fine del campionato, arriva terzo. Maradona è alla sua seconda stagione sotto il Vesuvio e Ferlaino sta costruendo una squadra fortissima. C’è anche Bruno Giordano e proprio quest’ultimo, al 12′, sblocca la partita. Al 23′ la magia del Pibe de Oro per il raddoppio. Una punizione di Agostino Di Bartolomei al 59′ prova a rendere meno amaro il pomeriggio a San Siro di un Milan che nulla può contro un Garella pronto a chiudere la saracinesca su Virdis e compagni. Quel Milan, con Nils Liedholm in panchina, arriverà settimo a fine stagione, ma Silvio Berlusconi sta per scendere in campo.

14 dicembre 1986 Milan-Napoli 0-0

Finisce senza gol la sfida del Meazza. Il Napoli ha in campo Carnevale e Maradona, il Milan Hateley. Ottavio Bianchi costruisce una gara umile, anche perché l’argentino non è in giornata, bloccato senza problemi da Filippo Galli, e così si va a prendere quel punticino che gli consentirà, più avanti, di vincere il primo scudetto della storia di Napoli. Silvio Berlusconi ha preso il comando della squadra rossonera e si prepara a regalare gioie e trionfi ai tifosi. Per quell’anno, però, si dovrà accontentare del quinto posto finale.

3 gennaio 1988 Milan-Napoli 4-1

Gullit contro Maradona: la sfida dei numeri dieci. È l’inizio dell’anno, siamo alla 13 giornata, ma dice già molto: i rossoneri hanno 5 punti di vantaggio sui partenopei, che propongono la Ma.Gi.Ca. di Bianchi contro una difesa di ferro (Tassotti, Galli, Baresi e Maldini). La partita inizia però in salita per Arrigo Sacchi e i suoi: al 10′ Careca, imbeccato da Maradona, fa 1-0, ma Gullit lancia Colombo per l’1-1. Maradona su punizione sfiora di nuovo il bersaglio, ma poi gli ospiti crollano. Al 24′ Virdis firma così il sorpasso. Al 73′ Gullit e al 78′ Donadoni danno, in chiusura, l’idea del giusto divario tra le due squadre. È probabilmente questa la sfida che i tifosi rossoneri ricordano con più piacere, perché il Milan dispiega in campo tutta la sua forza devastante. A fine anno, sarà scudetto. Strappato proprio al Napoli.

11 febbraio 1990: Milan-Napoli 3-0

A San Siro, il Napoli quel giorno non ha scampo: perde secco 3-0 e viene raggiunto in classifica dal Diavolo. Una vittoria di Pirro, visto che a fine campionato, saranno gli azzurri a festeggiare lo scudetto, non senza polemiche per la famosa scena della monetina, che coinvolge Alemao e Carmando nella gara contro l’Atalanta. Si rinnova la sfida tra i sudamericani e gli olandesi, e Alberto Bigon prova a rubare la scena ad Arrigo Sacchi, il profeta di Fusignano. Saranno però Massaro, Maldini e Van Basten a fare la festa al Napoli.

5 gennaio 1992: Milan-Napoli 5-0

Il primo Milan firmato Fabio Capello annienta il Napoli di Claudio Ranieri, terzo in classifica ma lontano parente di quello di Maradona e Careca. Già al 1′ Paolo Maldini infila Giovanni Galli, l’ex di turno. Al 27′ tocca a Rijkard, poi Massaro, Donadoni e Van Basten salutano la squadra di Ranieri con la manita. In particolare, è il 9 milanista ad essere letteralmente scatenato quel giorno. I titoli dei giornali danno un’idea di quanto visto a San Siro: “L’uragano Milan distrugge il Napoli” è quello de ‘La Stampa’.

3 aprile 1993: Milan-Napoli 2-2

Napoli in vantaggio di due gol a fine primo tempo, ma nella ripresa è Gianluigi Lentini, con una doppietta, a riportare il risultato in parità. Non sono stati molti i lampi dell’ex torinista con il Milan, ma è giusto ricordare questo. Il Milan di Fabio Capello domina in Italia; il Napoli fa più da sparring partner (almeno in classifica, chiuderà undicesimo). È l’ultimo anno di Van Basten e nel Milan il nuovo corso degli stranieri è capitanato da Papin, Boban e Savicevic. Gli Invincibili raggiungeranno lo strepitoso record di 58 partite senza l’ombra di un ko, mentre i partenopei affidano al tamburino sardo Zola la maglia numero 10 di Maradona.

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